ragazzo estratto vivo in venezuela

PICCOLI MIRACOLI TRA LE MACERIE IN VENEZUELA – UN RAGAZZINO DI 11 ANNI E' STATO ESTRATTO VIVO DAI RESTI DI UN PALAZZO CROLLATO A CARABALLEDA, UNA DELLE LOCALITA' DEL PAESE COLPITE DAL DEVASTANTE TERREMOTO DI MERCOLEDI' SCORSO – A OLTRE 72 ORE DAL SISMA, SI CONTANO ALMENO 1.430 VITTIME E PROSEGUONO LE RICERCHE DEI SOPRAVVISSUTI: SECONDO L'ONU OLTRE 50.000 PERSONE RISULTANO DISPERSE – L'UNICEF STIMA CHE 680.000 BAMBINI NECESSITANO DI ASSISTENZA URGENTE...

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1. SOCCORRITORI, RAGAZZINO ESTRATTO VIVO A CARABALLEDA DOPO SEI ORE DI LAVORO

 

(Ansa) - Sei ore di "lavori di alta precisione" e un applauso liberatorio una volta arrivata la certezza che l'operazione era andata a buon fine: è stato così il salvataggio di Moises, ragazzino di 11 anni estratto vivo dalle macerie a Caraballeda, una delle località del Venezuela colpite dal devastante terremoto di mercoledì, dopo essere rimasto intrappolato per tre giorni.

 

A mostrare il momento del salvataggio è un video pubblicato su X dall'unità di soccorritori, un team inviato dal governo colombiano. "Con profondo orgoglio informiamo che abbiamo tratto in salvo vivo Moises", si legge nel testo, "i nostri soccorritori sono riusciti a raggiungere il minore, che era bloccato a tre metri di profondità". Le immagini sono state ripubblicate anche dal presidente colombiano, Gustavo Petro. Nel video si sentono le voci dei soccorritori che cercano di tranquillizzare il ragazzo mentre lo estraggono.

 

2. VENEZUELA: 1.430 MORTI PER SISMA, SI SCAVA TRA MACERIE 

 

(Agi) - Le squadre di soccorso continuano a cercare sopravvissuti tra le macerie del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, mentre il bilancio e' salito ad almeno 1.430 vittime e le speranze si affievoliscono a oltre 72 ore dal sisma.Decine di migliaia di persone risultano disperse e milioni potrebbero essere senza accesso a servizi essenziali, mentre i primi voli umanitari statunitensi sono atterrati a Caracas. Le citta' colpite sono disseminate di edifici crollati, in un Paese gia' segnato da una grave crisi economica e instabilita' politica.

Ragazzino estratto vivo a Caraballeda in Venezuela4

 

Secondo l'ONU, oltre 50.000 persone risultano disperse e fino a 6,76 milioni potrebbero necessitare di assistenza urgente, tra cui alloggi, acqua potabile e cure mediche. I danni materiali sono stimati in 6,7 miliardi di dollari, circa il 6% del PIL del Paese.Nella zona costiera di La Guaira, la piu' colpita, si segnalano tentativi disperati dei residenti di rimuovere le macerie.

 

Le prime 72 ore sono considerate cruciali per salvare vite, dopo le quali le operazioni si concentrano soprattutto sul recupero dei corpi. Tra i pochi segnali di speranza, il salvataggio di un neonato estratto vivo dalle macerie circa 32 ore dopo le due scosse principali, di magnitudo 7.2 e 7.5.

 

La risposta delle autorita' e' finita nel mirino delle critiche. Il governo ha limitato l'accesso alla zona di La Guaira e imposto permessi ai volontari, provocando proteste tra chi attende di partecipare ai soccorsi. Gli Stati Uniti hanno inviato oltre 250 soccorritori, mentre 21 Paesi hanno contribuito con squadre di emergenza. Tra le vittime figurano anche cittadini stranieri, tra cui europei e sudamericani.

 

 

3. VENEZUELA, FOLLA NEGLI OSPEDALI PER CERCARE I DISPERSI 

 

(Ansa) - Gli ospedali di Caracas sono diventati il punto di incontro per molte persone che cercano informazioni sui parenti scomparsi. Nei centri di cura che accolgono i feriti di La Guaira, i familiari controllano minuziosamente le liste appese ai muri. Un cittadino, alla ricerca di una cugina, racconta il dramma vissuto dopo il terremoto: "Siamo andati in vari ospedali, sperando sempre di trovarla in uno, ma finora non abbiamo avuto fortuna". 

 

Un volontario in una struttura di Catia aggiunge: "Qui arrivano molti parenti a controllare le liste. Ho visto che arrivano in moto e, se non trovano il nome sui fogli di carta, vanno subito in un altro ospedale". Per agevolare le ricerche, il governo di Delcy Rodríguez ha attivato la pagina informatica localizapacientes.com, che permette di identificare le persone tramite nome o documento d'identità. A 72 ore dal terremoto, la piattaforma registrava oltre 2.500 pazienti. 

 

4. SISMA VENEZUELA, UNICEF: 680.000 BAMBINI HANNO BISOGNO DI ASSISTENZA

 

Ragazzino estratto vivo a Caraballeda in Venezuela2

(Askanews) - L'Unicef stima che 1,8 milioni di persone, tra cui 680.000 bambini, abbiano bisogno di assistenza umanitaria a seguito dei terremoti che hanno colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno. "A tre giorni dall'inizio della risposta, la portata dei bisogni sta diventando più chiara - ha detto Manuel Rodriguez Pumarol, rappresentante dell'Unicef in Venezuela - gli ospedali stanno operando al di là della loro capacità, migliaia di bambini non hanno un accesso affidabile all'acqua potabile e molte scuole sono state danneggiate.

 

L'Unicef sta collaborando con il governo del Venezuela e con i partner per potenziare il sostegno ai bambini e alle famiglie; finanziamenti continuativi saranno fondamentali per sostenere la risposta nelle settimane a venire". In un comunicato, l'agenzia dell'Onu spiega che gli ospedali negli Stati di La Guaira, Caracas, Carabobo, Aragua e Falcón hanno subito gravi danni, portando alcune strutture al limite della capacità e compromettendo l'assistenza ai bambini e alle donne incinte.

 

Solo nel Distretto della Capitale, secondo informazioni preliminari, 432 scuole - più di un terzo del totale delle scuole del distretto - sono state danneggiate, ostacolando l'istruzione dei bambini; e si prevede che il bilancio sia ancora più elevato in altri stati una volta completate le valutazioni. Le autorità stanno utilizzando le scuole non danneggiate come rifugi temporanei per le famiglie sfollate.

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