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"POLYMARKET", IL GRANDE CASINÒ DELLA VERITÀ - COS'È LA PIATTAFORMA CHE PERMETTE DI SCOMMETTERE SULL'ESITO DI EVENTI DI ATTUALITÀ: NEL 2020 VIENE CREATA DA UN EX STUDENTE DELLA NEW YORK UNIVERSITY, SHAYNE COPLAN, E ORA VALE NOVE MILIARDI DI DOLLARI - È LA "GAMIFICATION" DEFINITIVA DELLA POLITICA: LOBBISTI, INSIDER E CURIOSI BRINDANO SCOMMETTENDO SULL’ESITO DI UN VOTO O SULLA DURATA DI UNA CRISI DIPLOMATICA. LA RIGA DI UN ARTICOLO PUÒ SPOSTARE QUASI 15 MILIONI DI DOLLARI E UN SINGOLO GIORNALISTA, A SUA INSAPUTA, PUÒ DIVENTARE UNA VARIABILE ECONOMICA...

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Estratto da “Ellissi”, la newsletter di Valerio Bassan 

 

PREVISIONE SUL PROSSIMO PAPA IN BASE ALLE SCOMMESSE SU POLYMARKET

[…] Polymarket è il più grande mercato di previsione (prediction market) decentralizzato al mondo. La piattaforma è basata sulla blockchain Polygon, da cui prende il nome: gli utenti non scambiano azioni di aziende, ma scommettono sull'esito di eventi di attualità — dalle elezioni politiche all'andamento dei tassi d'interesse, fino a eventi di sport o gossip e all’esito del referendum in Italia.

 

Polymarket, fondata durante il lockdown del 2020 da un ex studente 22enne della NYC, Shayne Coplan — è oggi valutata ben 9 miliardi di dollari. Tra gli investitori, un mix di veterani del tech e nuove élite politiche che tende a destra: tra loro ci sono Peter Thiel, il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin, e Donald Trump Jr.

 

scommesse su trump e maduro su polymarket

Nell’ultimo anno, Polymarket ha cessato di essere animata da un ristretto manipolo di nerd delle cripto. È diventata mainstream, attirando milioni di utenti. La teoria che la guida è quella della saggezza delle folle — secondo cui un gruppo di individui grande e diversificato, se ben strutturato, può prendere decisioni collettive migliori rispetto a quelle di singoli esperti.

 

Ma proprio questo grande successo l’ha trasformata in qualcosa di ancora più sinistro: un grande casinò della verità che può arrivare a influenzare le sorti delle questioni globali. I mercati di previsione, di cui Polymarket è l’esempio più conosciuto, stanno prendendo una piega peculiare: non più “solo” strumenti speculativi, ma veri manipolatori di realtà, capaci di influenzare il comportamento degli elettori e la narrazione dei media per trasformare le scommesse in profezie che si autoavverano.

SCOMMESSE SUL PROSSIMO PAPA SU POLYMARKET

 

Qualche giorno fa, poi, Polymarket ha aperto il suo primo spazio fisico a Washington DC, a meno di un miglio dai cancelli della Casa Bianca. L’ha chiamato The Situation Room, come la stanza in cui i presidenti americani si rinchiudono insieme ai capi delle forze di intelligence per seguire da vicino operazioni militari speciali (ricorderete bene, immagino, questa foto).

 

Ma lo spazio è ben lontano dall’essere un ufficio governativo: in realtà è un bar. I muri sono coperti da grandi schermi che proiettano i grafici di Polymarket in tempo reale, mentre al centro della stanza un mappamondo rotante mostra la geolocalizzazione delle scommesse sul pianeta.

POLYMARKET PENSA CHE PAROLIN SARA IL PROSSIMO PAPA

 

Qui, gli avventori possono consumare birre e cocktail mentre «monitorano la situazione» — in altre parole, mentre lurkano le sventure altrui o puntano i propri criptorisparmi sull’esito di questioni geopolitiche globali.

 

È la gamification definitiva della politica: lobbisti, insider e curiosi che brindano scommettendo sull’esito di un voto o sulla durata di una crisi diplomatica.

 

L’ascesa dei prediction market è l’affermazione definitiva della politica come sport estremo dell’era finanziaria. Viviamo in un mondo che specula su eventi che causano sofferenza a milioni di persone, con il supporto diretto di un’élite economica che da queste attività incassa la maggior parte dei profitti.

 

Shayne Coplan

I mercati di previsione, infatti, guadagnano dall’incertezza: il loro profitto arriva dalle commissioni sulle transazioni, e questo crea un incentivo perverso a mantenere i mercati volatili e “rumorosi” per attirare nuovi scommettitori, anche a scapito dell'accuratezza delle informazioni.

 

Non a caso, Polymarket sembra tutt’altro che interessata alla promozione della verità: come ha svelato il New York Times, i canali social della piattaforma diffondono copiosamente notizie false e inesatte. Nulla di nuovo o sorprendente in un periodo come questo, in cui la realtà supera ogni giorno la distopia, dirai tu? Può essere.

 

Ma forse siamo giunti a un momento chiave.

POLYMARKET PREVEDE LA VITTORIA DI DONALD TRUMP

 

Quello in cui il “termometro” è diventato così influente da voler influenzare la temperatura.

 

In cui una riga di un articolo può spostare quasi 15 milioni di dollari e un singolo giornalista, a sua insaputa, può diventare una variabile economica.

 

In cui corrompere una fonte - o diffondere un deepfake - può servire per “correggere” la percezione del mercato.

 

Polymarket è anche una metafora dei tempi che corrono, della progressiva perdita di senso civico ed etico verso cui spinge il sistema tecnocratico, simile a quella che Mark Fisher definiva «la massiccia desacralizzazione della cultura» attuata dal capitalismo.

Shayne Coplan

 

Ciò nonostante, i mercati di previsione sono qui per restare e per espandersi. Su questo, sì, sarei pronto a scommettere.

SCOMMESSE SULLA MORTE DEL PAPA SU POLYMARKET POLYMARKET