ebola in congo

PSICOSI EBOLA – IL DIRETTORE GENERALE DELL’OMS, TEDROS GHEBREYESUS, SI DICE PROFONDAMENTE PREOCCUPATO PER LA PORTATA E LA VELOCITÀ” DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS IN CONGO, CHE AVREBBE UCCISO ALMENO 130 PERSONE NEL PAESE AFRICANO – IL FOCOLAIO È CAUSATO DAL “BUNDIBUGYO”, UNA RARA VARIANTE DELL’EBOLA PER LA QUALE NON ESISTONO TERAPIE O VACCINI, CHE HA GIÀ PROVOCATO DUE EPIDEMIE NEL 2007 E NEL 2012 – PER IL CONTAGIO È NECESSARIO IL CONTATTO CON SALIVA O SANGUE: IL RISCHIO È PIÙ ELEVATO NEI PAESI IN CUI CI SONO PRATICHE DI SEPOLTURA NON SICURE – GLI STATI UNITI HANNO SOSPESO L’INGRESSO AI CITTADINI NON AMERICANI PROVENIENTI DALLE ZONE COLPITE DAL VIRUS…

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1 - EBOLA: OMS, PREOCCUPAZIONE PER PORTATA E VELOCITÀ EPIDEMIA

Tedros Adhanom Ghebreyesus - oms

 (LaPresse/AP) - Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato di essere “profondamente preoccupato per la portata e la velocità dell’epidemia” e che l’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite convocherà il suo comitato d’emergenza più tardi nella giornata di martedì.

 

Ghebreyesus ha affermato che la comparsa di casi nelle aree urbane, la morte di operatori sanitari, i significativi movimenti della popolazione nella zona e la mancanza di vaccini e terapie sono le principali ragioni di preoccupazione “per un’ulteriore diffusione e ulteriori decessi”.

 

Le autorità sanitarie affermano che il focolaio, confermato per la prima volta venerdì, è causato dal virus Bundibugyo, una rara variante dell’Ebola per la quale non esistono terapie o vaccini approvati. Domenica l’Oms ha dichiarato l’epidemia di Ebola un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. 

Ebola in Congo

 

2 - STOP USA A INGRESSI DI CITTADINI STRANIERI DALLE ZONE COLPITE DA EBOLA

(ANSA) - Gli Stati Uniti hanno sospeso il diritto di ingresso nel Paese ai cittadini non americani che negli ultimi 21 giorni sono stati nelle aree colpite da ebola: Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan.

 

Il provvedimento, emesso dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), sarà in vigore per i prossimi 30 giorni ed è giustificato con la necessità di "proteggere la salute degli Stati Uniti dal grave rischio rappresentato dall'introduzione della malattia da virus ebola negli Stati Uniti da parte di questi stranieri". Critiche alla decisione dall'Africa Cdc, l'agenzia per la salute pubblica dell'Unione Africana.

 

3 - ISS, 'BUNDIBUGYO IL CEPPO EBOLA SENZA VACCINO E TERAPIE, GIÀ DUE EPIDEMIE

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 (ANSA) - Bundibugyo è il ceppo Ebola senza vaccino e terapie, che ha già provocato due epidemie in Uganda e in Congo nel 2007 e nel 2012, e su cui si concentra l'attenzione delle autorità internazionali dopo la dichiarazione di emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale da parte dell'Oms.

 

 Ma per il contagio è necessario il contatto con saliva o sangue. E il rischio è più elevato nei Paesi in cui ci sono pratiche di sepoltura non sicure. A rispondere alle domande più frequenti è un aggiornamento pubblicato sul sito dell'Istituto superiore di sanità.      

 

La malattia da virus Bundibugyo è una forma grave e spesso fatale della malattia Ebola, causata da una delle specie di Orthoebolavirus: è una zoonosi che avrebbe nei pipistrelli della frutta il serbatoio naturale del virus. L'infezione umana, spiega l'Iss, si verifica attraverso il contatto con il sangue o le secrezioni di animali selvatici infetti, tra cui pipistrelli o primati.

 

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Si diffonde poi da persona a persona tramite contatto diretto con il sangue, le secrezioni o altri fluidi corporei di individui infetti o con superfici contaminate. "La trasmissione è  amplificata - spiega l'Iss - dove ci sono pratiche di sepoltura che comportano il contatto diretto con il defunto". Al momento,, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità sono 30 i casi confermati, ma sono 500 quelli sospetti e 130 possibili morti.    

 

A preoccupare, soprattutto, è il fatto che a differenza della malattia da virus Ebola, "non esiste un vaccino autorizzato e non sono disponibili terapie specifiche" ma "un intervento tempestivo di supporto è salvavita". Il periodo di incubazione varia da 2 a 21 giorni e gli individui di solito non sono contagiosi fino alla comparsa dei sintomi.

 

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Sintomi, che "almeno inizialmente sono generici, come febbre,  dolori muscolari, mal di testa e mal di gola, cosa che "ritarda la diagnosi e la segnalazione dei casi". La malattia progredisce con disturbi gastrointestinali, disfunzioni d'organo e emorragie, con un tasso di mortalità tra il 30% al 50%.     

 

Secondo l'Ecdc, "la probabilità di contagio per i residenti dell'Ue/See o per i viaggiatori diretti nella provincia dell'Ituri è considerata bassa". L'Oms raccomanda agli Stati di fornire ai viaggiatori diretti nelle aree interessate informazioni su rischi, misure per minimizzarli e per gestire una potenziale esposizione. Ma non ritiene necessario sottoporre a controlli i passeggeri di ritorno da zone a rischio. (ANSA).