mihaela belecciu foto combo

I PROBLEMI MENTALI DIVENTANO LETALI - MIHAELA BELECCIU, LA DONNA CHE HA STRANGOLATO LA FIGLIA E POI SI E’ IMPICCATA CON UN LACCIO AL LETTO A CASTELLO, AVEVA CHIESTO AIUTO A UN CENTRO DI SALUTE MENTALE. I FAMILIARI PUNTANO IL DITO CONTRO LA STRUTTURA: “LE AVEVANO DATO UN APPUNTAMENTO TRA TRE MESI, SONO STATI INADEGUATI” - LA DONNA AVEVA 39 ANNI E FACEVA LA COLF: ERA ORIGINARIA DELLA ROMANIA MA DA ALMENO VENT'ANNI VIVEVA A TORINO - POCHE ORE PRIMA DI TOGLIERSI LA VITA AVEVA LASCIATO UN BIGLIETTO INDIRIZZATO ALLA FIGLIA MAGGIORE, CIOE’ LA PERSONA CHE AVEVA FATTO LA DRAMMATICA SCOPERTA… 

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dall’articolo di Caterina Stamin per “la Stampa” 

 

Mihaela Belecciu aveva chiesto aiuto. Soffriva di quella che, secondo la famiglia, era una profonda depressione. E aveva capito che, da sola, non ce l'avrebbe fatta. Così, spiega il fratello, si era rivolta al Centro di salute mentale. «Questa settimana aveva chiesto di essere seguita, si era presentata personalmente in corso Lecce a Torino – spiega -: le hanno dato appuntamento a settembre, tra tre mesi».

 

Il luogo in cui Mihaela Belecciu ha strangolato la figlia

Mihaela Belecciu domenica mattina si è tolta la vita. Prima ha ucciso la figlia minore, Isabella Cojocariu, tredici anni. Poi, si è impiccata con un laccio al letto a castello della camera. Ora i familiari, tramite l'avvocato Maurizio Punturieri, puntano il dito contro la struttura dell'Asl (Azienda sanitaria locale): «Sono stati inadeguati».

 

Mihaela aveva trentanove anni e faceva la colf. Era originaria della Romania ma da almeno vent'anni viveva a Torino: si era trasferita al quarto piano di una palazzina con i mattoni a vista nella prima periferia Ovest, in via Domodossola 66. È qui, tra gli edifici anni Sessanta, che sono nate e cresciute le sue figlie, di tredici e 19 anni. Ed è sempre qui che lei, domenica mattina, ha strangolato la più piccola e poi ha scelto di farla finita. A trovare i corpi è stata l'altra figlia, la più grande. Erano circa le undici quando ha aperto la porta di casa e ha visto la sorellina stesa sul pavimento, ancora agonizzante. Ha urlato e le sue grida disperate hanno squarciato il silenzio del quartiere Parella, da quel momento scosso per l'accaduto. [...]

 

Mihaela Belecciu

Quella mattina sul pianerottolo è arrivata un'equipe del 118 di Azienda Zero, che ha tentato a lungo di rianimare la tredicenne. Ma non c'è stato nulla da fare. Allora hanno trasportato la "grande", in stato di choc, al pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria, dove attorno a lei si sono stretti parenti e amici.

Agli investigatori della Squadra Mobile e delle Volanti, che indagano sulla tragedia coordinati dalla procura, la giovane avrebbe raccontato di alcuni diverbi con la madre. Della separazione dolorosa che quest'ultima stava affrontando e del fatto che creasse tensioni in tutta la famiglia. [...]

 

Polizia2

Mihaela, secondo i primi accertamenti, non si era rassegnata alla fine del matrimonio. Il marito, Mihai Cojocariu, tempo fa aveva deciso di allontanarsi dall'appartamento di via Domodossola e lei, raccontano i parenti, era caduta in depressione. «Ma se ne era resa conto e aveva chiesto aiuto – insiste il fratello - Voleva essere seguita». La famiglia sapeva cosa stava affrontando e aveva provato a starle accanto. «Non stava bene - dice il fratello -: avevamo capito che aveva bisogno di essere aiutata e noi cercavamo di sostenerla». E il marito? «Le dava la colpa della separazione. E lei stava sempre peggio». 

 

Va avanti la sorella di Mihaela: «Lui le aveva mandato un selfie a marzo con la sua nuova compagna. E lei per questo aveva già tentato allora di togliersi la vita.

 

Polizia1

Noi il giorno dopo l'abbiamo portata all'ospedale Maria Vittoria, abbiamo chiesto aiuto ma ci hanno detto che non potevano fare niente». Nessuno poteva immaginarsi che Mihaela sarebbe arrivata a uccidere sua figlia e se stessa. «Pur consapevoli che ci fosse un'urgenza nel seguirla - dicono i suoi fratelli -, mai avremmo pensato che avrebbe fatto una cosa del genere». Aggiungono: «Temiamo che ci sia stata una discussione con il marito, che abbia fatto scattare in lei qualcosa e abbia portato a quello che è successo». [...]

 

Gli investigatori nelle scorse ore hanno sequestrato il cellulare di Mihaela, che prima di togliersi la vita ha lasciato un biglietto. Poche righe indirizzate a sua figlia maggiore, in cui le diceva proprio di «guardare sul cellulare». La verità, o parte della verità, sulla tragedia che ha scosso Torino potrebbe essere lì, nel dispositivo in mano agli investigatori.

Auto polizia parcheggiata nel luogo dove sono morti i due fratellini in macchinapolizia