la reflecting pool di washington d.c. donald trump

PIÙ CHE UNA PISCINA, UNA PIPINARA – LA “REFLECTING POOL” DI WASHINGTON, L’ENORME VASCA CHE SI TROVA TRA IL MEMORIALE DI LINCOLN E QUELLO DI GEORGE WASHINGTON, DIVENTA UN CASO POLITICO: TRUMP, CHE HA SPESO 14 MILIONI DI DOLLARI PER I LAVORI DI BONIFICA (AFFIDATI SENZA GARA A UNA SOCIETÀ CHE LAVORA ANCHE PER I RESORT DEL TYCOON), DENUNCIA ATTI VANDALICI CHE AVREBBERO COMPROMESSO I LAVORI DI RISANAMENTO – TRA ALGHE, CATTIVI ODORI, PERDITE D’ACQUA E DEIEZIONI DI UCCELLI, LA “REFLECTIN POOL” È PEGGIO DEL GANGE – MA LA SITUAZIONE PENOSA DELLA VASCA È FRUTTO DI QUALCHE SABOTAGGIO O SOLO DELLA CIALTRONERIA DELL’AMMINISTRAZIONE USA?

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Estratto dell’articolo di Matteo Persivale per il "Corriere della Sera"

 

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Quando Humphrey Bogart, nei panni del comandante d’un malconcio dragamine della Marina comincia a trascurare i suoi doveri per dedicarsi ossessivamente alla ricerca del responsabile di un furto di ciliegie sciroppate dalla cambusa, l’equipaggio capisce che è impazzito.

 

È la trama dell’immortale Ammutinamento del Caine , classico della Hollywood dell’età dell’oro e che a qualcuno potrà evocare l’attuale, bizzarra vicenda degli atti vandalici alla «reflecting pool» di Washington, il grande specchio d’acqua lungo 600 metri che separa il monumento dedicato a Abraham Lincoln da quello a George Washington.

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È vero che da anni la grande vasca versava in condizioni orride: alghe, perdite d’acqua massicce, deiezioni di uccelli la rendevano obiettivamente poco gradevole per i numerosissimi turisti che rendono omaggio ai due grandi, integerrimi presidenti. È vero che Trump vedeva la bonifica dello specchio d’acqua come una questione d’immagine in vista del 4 luglio, 250esimo compleanno della nazione.

 

È vero anche che ci sono stati innegabili atti vandalici che hanno rovinato i lavori da lui fortissimamente voluti (e il cui costo da 2 milioni di dollari è salito a 14, appalto concesso senza concorso a un’azienda che lavora per i resort del presidente). È un fatto che l’acqua è tornata torbida, e forse la colpa non è di nessuno: dal 1923, anno dell’inaugurazione, al 2010, il comune pompava quantità mostruose di acqua potabile nella piscina, senza problemi. Lo spreco d’acqua e di denaro era tale che è stato inevitabile trovare un sistema alternativo, per motivi ambientali. Sistema «green» che però ha reso verde, e puteolente, anche l’acqua.

 

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[…] Trump: […] «Delle NUMEROSE statue e fontane che abbiamo ricostruito, ristrutturato, pulito e riparato, l’unica ad essere stata vandalizzata è stata la vasca riflettente, di cui ci stiamo occupando al più presto! Presenta uno squarcio lungo 90 metri, sostanze chimiche sono state illegalmente versate nell’acqua e il bellissimo prato appena rifatto è stato distrutto con un gigantesco 86 47 inciso chimicamente probabilmente ispirato dal poliziotto corrotto James Comey!

 

[…] Ricordate che la distruzione, o anche il tentativo di distruzione, di tali cose è punibile con 10 anni di carcere, pena che verrà applicata rigorosamente!».

 

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