operatori sanitari

È STATA CONDANNATA A DUE MESI L'INFERMIERA CHE, NEL 2021, INIETTÒ PER ERRORE SEI DOSI DI VACCINO ANTI-COVID A UNA 23ENNE. L'ACCUSA È DI LESIONI GRAVISSIME. ASSOLTO IL MEDICO PRESENTE NEL CENTRO VACCINALE DELLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA, DOVE E' AVVENUTO LO SBAGLIO - DA ALLORA, NON È STATA ANCORA RISARCITA LA GIOVANE CHE HA SUBITO L'ERRORE MEDICO...

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vaccino covid

(ANSA) - Condannata a due mesi per lesioni gravissime un'infermiera per il caso di una giovane, all'epoca dei fatti 23enne, che il 9 maggio 2021 ricevette per errore extra dosi del vaccino anti Covid Pfizer all'ospedale Noa di Massa (Massa Carrara). Ieri la sentenza al tribunale di Massa.   

 

La giudice Marta Baldasseroni, come riporta l'edizione locale de La Nazione, ha invece assolto con con formula dubitativa il medico che era insieme all'infermiera quando per sbaglio fu somministrata la dose di vaccino alla 23enne.

 

vaccino contro il covid

La vicenda era poi proseguita con una querela nel 2022. "Siamo rammaricati - sottolinea la madre della giovane - che a distanza di cosi tanto tempo, avendo subito un iter processuale molto pesante e costoso, che a oggi nessuno abbia risarcito nemmeno un euro per le lesioni gravissime che Virginia ha subito, nonostante le richieste in tal senso". A seguire il caso è stata la legale del foro di Massa, Erica Bertola.

 

A difendere il medico l'avvocata Francesca Gaggi, per l’infermiera invece c’era il legale del foro di Pisa, Giovanni Izzi. Dopo la lettura delle sentenza la legale della giovane attenderà le motivazioni della giudice e deciderà se ricorrere in appello, considerato che la decisione del tribunale ha sentenziato che un’eventuale risarcimento danni passerà in sede civile.   

 

vaccino covid

Dopo la puntura l'allora 23enne si accorse che qualcosa non andava, rispetto a quello che stava succedendo intorno a lei: venne fatta prima uscire dalla stanza e poi rientrare dopo pochi minuti, spiegandole che c’era stato un errore nella preparazione del vaccino Pfizer. Il liquido non era stato diluito con la fisiologica come prevede il protocollo e le venne iniettata l’intera preparazione, equivalente a sei dosi di vaccino.