DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH…
RACCONTANE UN’ALTRA, DONALD! – TRUMP, DURANTE LA CHIAMATA DI MERCOLEDÌ CON I LEADER DEL G7, AVREBBE DETTO CHE “L’IRAN STA PER ARRENDERSI”, PER POI AGGIUNGERE: “MI SONO SBARAZZATO DI UN CANCRO CHE MINACCIAVA TUTTI NOI. NESSUNO SA CHI SIA IL LEADER, QUINDI NON C'È NESSUNO CHE POSSA ANNUNCIARE LA RESA" – DA TEHERAN CONTINUANO A PARTIRE MISSILI E DRONI CHE STANNO METTENDO A DURA PROVA LA CONTRAEREA AMERICANA NEL GOLFO, E LO STRETTO DI HORMUZ È BLOCCATO E MINATO: IL TRAFFICO MONDIALE DI PETROLIO È K.O. E IL TYCOON È COSTRETTO A SBLOCCARE GLI ACQUISTI DI GREGGIO RUSSO. SE CONTINUA COSÌ, SARANNO GLI USA AD ARRENDERSI PRIMA…
'TRUMP AL G7, L'IRAN STA PER ARRENDERSI'
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
(ANSA) - Secondo quanto riferito da tre funzionari dei Paesi del G7 a Axios, Donald Trump avrebbe detto ai leader del G7, durante una riunione virtuale mercoledì, che l'Iran "sta per arrendersi".
Il presidente Usa si è vantato dei risultati dell'Operazione Epic Fury, dicendo agli alleati: "Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi".
"Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c'è nessuno che possa annunciare la resa", ha detto Trump deridendo la nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei definendola un "peso leggero". Tutti gli altri leader hanno esortato Trump a porre fine rapidamente alla guerra.
MOJTABA KHAMENEI - PRIMO DISCORSO
I leader del G7 hanno anche evidenziato la necessità di mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz il prima possibile, secondo quanto riferito ad Axios da due funzionari informati della telefonata.
Trump ha affermato che la situazione a Hormuz sta migliorando e che le navi commerciali dovrebbero riprendere le operazioni nella zona. Secondo alcune fonti , Trump è stato "ambiguo e indeciso" riguardo ai suoi obiettivi e alla tempistica per la fine della guerra. Alcuni partecipanti alla chiamata hanno lasciato la riunione con la convinzione che volesse porre fine al conflitto, mentre altri hanno avuto l'impressione completamente opposta.
donald trump - conferenza stampa sulla guerra in iran
Trump ha affermato che la questione principale su cui sta lavorando è la tempistica. Non ha fissato una scadenza, ma ha detto che "dobbiamo portare a termine il lavoro" per evitare un'altra guerra con l'Iran tra cinque anni.
TRUMP SEGNALI DI «EXIT STRATEGY» E SBLOCCA GLI ACQUISTI DI PETROLIO RUSSO
Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”
Nessuno può dire che cosa farà Donald Trump nei prossimi giorni in Iran: ci sono alcuni indizi che stia cercando una via d’uscita anche accompagnati da segnali contrastanti.
DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH
Il presidente ha detto martedì che la guerra finirà «molto presto», ma anche che potrebbe essere vero ciò che ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth, ovvero che la guerra è solo «all’inizio».
E ieri in serata ha aggiunto che la guerra sta procedendo «molto rapidamente» e «stiamo andando molto bene, l’Iran pagherà un prezzo molto alto».
Ma anche il costo del conflitto sta crescendo. I funzionari del Pentagono hanno detto in Senato martedì che stimano che la guerra sia costata oltre 11,3 miliardi di dollari nei primi sei giorni.
Il senatore democratico Chris Coons, del Delaware, crede che il totale sarà anche di più, se si conta anche «il costo per rimpiazzare le armi usate, che è già oltre i 10 miliardi di dollari».
[…] Il segretario al Tesoro Scott Bessent intanto annuncia che è stato autorizzato l’acquisto del petrolio russo in transito. Si tratta di una misura temporanea. La Casa Bianca sta valutando anche la possibilità di derogare temporaneamente a una norma sul trasporto marittimo prevista dal Jones Act per garantire che le spedizioni di energia e prodotti agricoli possano circolare rapidamente tra i porti statunitensi.
donald trump vladimir putin anchorage alaska foto lapresse
La deroga alla norma consentirebbe alle navi straniere di trasportare carburante tra i porti statunitensi, riducendo potenzialmente i costi di spedizione e velocizzando le consegne.
«Gli Stati Uniti sono il più grande produttore al mondo, quindi quando i prezzi del petrolio aumentano, facciamo un sacco di soldi — ha dichiarato Trump su Truth —. Ma, di ancora maggiore interesse e importanza per me, come presidente, è impedire che l’impero del Male, l’Iran, abbia armi nucleari e distrugga il Medio Oriente e il mondo. Non lo permetterò mai!».
Il prezzo del petrolio è aumentato dell’8% raggiungendo quasi i 100 dollari al barile.
Alla domanda se possa arrivare ad un picco di 200 dollari, Wright ha risposto che è «improbabile». Ma non è solo il petrolio: i Paesi del Golfo hanno puntato su settori come data center e fonderie di alluminio, vulnerabili ad attacchi di missili e droni iraniani.
nave cargo colpita nello stretto di hormuz
Le esportazioni di elio, vitale per la produzione di semiconduttori in Corea del Sud, sono bloccate. Il Golfo è anche un importante centro di produzione di fertilizzanti e gli agricoltori americani temono un aumento dei prezzi.
Il New York Times ipotizza che Trump farà di nuovo il Taco (Trump Always Chickens Out) ovvero marcia indietro come sui dazi. Il presidente vuole uscire da questa guerra come un vincitore. Ma porre fine a una guerra è complicato.
Joe Rogan, l’influente podcaster che ha dato il suo endorsement a Trump nel 2024 e si scambia ancora con lui dei messaggi, ha detto nel suo show martedì che la guerra in Iran è «una pazzia» e che gli americani si sentono «traditi» dal presidente. «Ha fatto campagna elettorale promettendo “niente più guerre: poniamo fine a queste guerre stupide, senza senso”. E poi ne facciamo una e non riusciamo neanche chiaramente a definire il perché l’abbiamo fatta». [...]
mine marine utilizzate dall iran nello stretto di hormuz
Giorgia Meloni ALLA VIDEOCONFERENZA G7
donald trump
DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH
cartonato di mojtaba khamenei a teheran
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