violenza carcere minorile

RESTA IN CARCERE A MALTA IL 15ENNE ITALIANO FLAVIO SANTOIEMMA, ARRESTATO CON L'ACCUSA DI PROCURATO ALLARME (HA SOSTENUTO CHE NELLA SUA SCUOLA CI FOSSE UN BOMBA, CHE NON C'ERA) - IL GIOVANE, CHE VIVE SULL'ISOLA CON I GENITORI, È DIETRO LE SBARRE DA TRE MESI E LE AUTORITA' DE LA VALLETTA HANNO NEGATO LA LIBERTA' SU CAUZIONE - SECONDO GLI INQUIRENTI, SANTOIEMMA FA PARTE DEL "GRUPPO 764", UNA RETE ONLINE ESTREMISTA: SUL SUO CELLULARE SONO STATI TROVATI FILE RICONDUCIBILI A NAZISMO, PEDOPORNOGRAFIA, SUPREMATISMO E SATANISMO - PER LA FAMIGLIA DELL'ADOLESCENTE, LE CONDIZIONI IN CUI SI TROVA SONO "ALLARMANTI": "BISOGNA CAPIRE CHI L'ABBIA COSTRETTO A FARE UNA COSA DEL GENERE". IL LORO SOSPETTO È CHE FLAVIO SIA VITTIMA DI "CRIMINALI CHE ADESCANO I RAGAZZINI, LI MANIPOLANO, LI COSTRINGONO A COMMETTERE QUESTI GESTI"

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Estratto dell'articolo di Valeria D’Autilia per “la Stampa”

 

Flavio deve restare in carcere. A Malta. Al 15enne italiano - che dal 2021 vive lì con la sua famiglia - è stato negato il rilascio su cauzione. Su di lui pendono una serie di accuse. Tra queste, aver lanciato un falso allarme bomba nella sua scuola e far parte di un'associazione criminale. La decisione del giudice del tribunale dell'isola è arrivata nell'udienza di ieri a porte chiuse. Ma per i suoi genitori sarebbe vittima di una trappola digitale.

detenuto

 

Il giovane, originario di Bari, era stato arrestato il 25 maggio, dopo il procurato allarme nell'istituto scolastico. Su di lui anche il sospetto di una partecipazione attiva al gruppo 764 - una rete online estremista - con le contestazioni di «associazione, partecipazione e coinvolgimento attivo in un'organizzazione criminale, reati relativi alla produzione, distribuzione e possesso di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione».

DETENUTO CARCERE

 

Sarebbe ritenuto un soggetto pericoloso. Sul suo cellulare sono stati trovati file riconducibili a nazismo, pedopornografia, suprematismo e satanismo. Materiali illeciti che avrebbe però ricevuto in modo inconsapevole, forse adescato online su alcune chat di giocatori.

 

A quel punto sarebbe scattato il ricatto, con la promessa di denunciarlo qualora non avesse rispettato le loro richieste. Come, ad esempio, annunciare un ordigno a scuola. Inesistente. [...] Ma per il padre, Antonio, le condizioni in cui si trova sarebbero «allarmanti».

 

detenuti carcere 1

Racconta di una iniziale permanenza di quattro giorni nel carcere per adulti, una situazione di forte stress che l'avrebbe portato a gesti di autolesionismo, mordendosi le braccia. Successivamente, il 15enne è stato trasferito nel carcere minorile, dove secondo i genitori per oltre un mese sarebbe rimasto chiuso in cella per quasi tutto il giorno.

 

Adesso, stando a quanto riferito da Malta, trascorrerebbe le mattinate in una stanza comune, continuando il suo percorso scolastico, beneficiando di due ore al giorno in una sala giochi e partecipando a sessioni di gruppo.

 

prigione 1

Il padre del ragazzo non nega la responsabilità del figlio sul falso allarme bomba, ma è convinto sia vittima di una rete che ricatta adolescenti online. «Bisogna capire chi l'abbia costretto a fare una cosa del genere». Il sospetto è che sia vittima di «criminali che adescano i ragazzini, li manipolano, li costringono a commettere questi gesti». A condurre l'indagine sono le autorità maltesi in collaborazione con Europol.

 

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Ma, a rendere ancora più complessa la vicenda, c'è il no alla sua liberazione delle ultime ore. Resterà nel penitenziario minorile de La Valletta. Tecnicamente, l'udienza di ieri è stata rinviata al 26 agosto per ragioni procedurali. Già il 17 luglio, era stata respinta la richiesta di rilascio su cauzione. Adesso la famiglia - che contesta la violazione dei trattati internazionali - non ha voglia di parlare. [...]