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RIPOSTA LA BANDIERA PALESTINESE NELL’ARMADIO, I SINISTRATI ITALIANI TIRANO FUORI QUELLA VENEZUELANA – OGGI ASSOCIAZIONI E COLLETTIVI STUDENTESCHI, ORFANI DELLA PIAZZA DOPO LA TREGUA A GAZA, SCENDONO IN STRADA A DIFESA DEL DITTATORELLO VENEZUELANO NICOLAS MADURO – A ROMA, IL PRESIDIO DEI SOLITI ANPI E CGIL (SEMPRE MEGLIO PENSARE AGLI AUTOCRATI SUDAMERICANI CHE AI LAVORATORI ITALIANI) – IL PD ATTACCA GIORGIA MELONI PER IL SOSTEGNO A TRUMP: “LA DEMOCRAZIA NON SI ESPORTA CON VIOLENZA, BOMBE O AGGRESSIONI” – AVS: “L'ITALIA VUOLE ESSERE IL 51ESIMO STATO DEGLI USA E VASSALLA DELL'IMPERATORE TRUMP, O DIFENDERE LA DIGNITÀ DEL NOSTRO PAESE”

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presidio pro maduro in italia

L'ITALIA CHE SI MOBILITA PER MADURO, DILAGANO I SIT-IN CONTRO GLI USA

(ANSA) - "Giù le mani dal Venezuela". Con questo slogan cittadini, associazioni e collettivi studenteschi si sono mobilitati in diverse città italiane davanti all'ambasciata ed ai consolati americani, dopo l'attacco degli Stati Uniti in Venezuela e l'arresto del presidente Nicolas Maduro e della moglie.

 

Non solo studenti e antagonisti. Infatti, già lunedì a Roma, in piazza Barberini, ci sarà il presidio promosso, tra gli altri, da Anpi Roma, Cgil Roma e Lazio, Rete Italiana Pace e Disarmo. Per le associazioni il messaggio è chiaro: tutto serve al mondo, "tranne che un'altra guerra". Ora è necessario "alzare la voce contro l'ennesimo arbitrio dei potenti e contro l'uso della potenza militare come strumento di legittimazione".

   

DELEGAZIONE M5S A CARACAS: MANLIO DI STEFANO, ORNELLA BERTOROTTA E VITO PETROCELLI

Dalle prime notizie arrivate oltreoceano, le mobilitazioni hanno attraversato tutta Italia. Nella Capitale, nei pressi dell'ambasciata americana, circa duecento persone si sono radunate con striscioni contro gli Usa e per Maduro. I collettivi e gli studenti hanno poi anche annunciato una nuova manifestazione per il 10 gennaio, sempre in difesa della sovranità del Venezuela.

   

Oggi, nella Capitale, davanti al Colosseo, flash mob della rete dei comunisti con un maxi striscione e la scritta: "giù le mani dal Venezuela, libertà per Maduro".

 

A Firenze, con lo slogan "Yankee go home" e sulle note degli Intillimani, si è svolto un sit-in, promosso dalle comunità di Perù, Cuba, Bolivia, Cile, Messico e Colombia, a cui hanno aderito anche centri sociali ed i giovani palestinesi, davanti al consolato Usa per contestare "l'aggressione imperialista degli Stati Uniti d'America contro il Venezuela Bolivariano e il sequestro del legittimo presidente Nicolas Maduro e della sua famiglia".

 

presidio pro maduro in italia 2

Manifestazione anche a Viareggio, dove il Forum per la pace Versilia ha promosso un presidio in piazza Mazzini, mentre a Milano cittadini e associazioni si sono radunati davanti al consolato Usa con striscioni e bandiere venezuelane.

 

Per mantenere viva l'attenzione sulla situazione e sulle richieste dei manifestanti, le ong italiane e i collettivi studenteschi hanno assicurato che le mobilitazioni continueranno nei prossimi giorni, con nuove manifestazioni su scala nazionale.

   

A Genova nella notte di sabato è stato anche il momento della preghiera. Nel capoluogo ligure, infatti, la comunità venezuelana ha dato vita a una veglia per chiedere pace, giustizia e libertà per il proprio Paese: "Viviamo ore di attesa, di speranza, ma anche di profonda preoccupazione", si legge in una nota della comunità.

 

presidio pro maduro in italia

IL PD: “QUEL BLITZ È ILLEGALE”

Estratto dell'articolo di Flavia Amabile e Federico Capurso per “la Stampa”

 

[…] Anche il Pd condanna il sostegno di Meloni all'azione di Trump. L«a democrazia «non si esporta con violenza, bombe o aggressioni», ha avvertito Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei. Ieri anche il senatore Dem Pier Ferdinando Casini ha definito quello che sta accadendo «una gigantesca sceneggiata in cui Maduro è stato (o si è) consegnato agli americani».

 

nicolas maduro arriva alla corte federale di new york

E Delcy al potere, conclude, «è un po' come se in Italia si sostituisse Meloni con Bignami». La conferenza stampa di Trump sembra aver lasciato una certa preoccupazione nelle anime del centrosinistra. Angelo Bonelli, di Avs, chiede con lo spirito della provocazione se «l'Italia vuole essere il 51esimo Stato degli Usa e vassalla dell'imperatore Trump, oppure difendere la dignità del nostro Paese, fondatore dell'Europa». E come lui, Riccardo Magi, segretario di +Europa, chiede alla presidente del Consiglio di «chiarire al più presto quale futuro aspetta l'Italia e quale sarà la collocazione del nostro Paese in caso di invasione americana di un territorio della Danimarca».

 

Nel frattempo ieri in Toscana e in Umbria sono scese in piazza centinaia di persone per protestare contro l'attacco Usa in Venezuela provocando la reazione sdegnata di Fratelli d'Italia: «È lontano il tempo in cui le sinistre italiane stavano con il popolo.

presidio pro maduro in italia 3

Oggi - dice Mauro Malaguti, deputato di FdI - rimpiangono un tiranno colluso con il narcotraffico». […]

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nicolas maduro arriva in tribunale a new york