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CHI SAPEVA DEI RISCHI PER NISCEMI E NON HA FATTO NULLA PER SCONGIURARE IL PERICOLO? È DETERMINATO A SCOPRIRLO IL PROCURATORE DI GELA, SALVATORE VELLA, CONVINTO CHE IL FASCICOLO RIMARRÀ ANCORA PER POCO TEMPO A CARICO DI IGNOTI: NON GUARDEREMO IN FACCIA NESSUNO ANCHE DI FRONTE A RESPONSABILITÀ APICALI. MUSUMECI SARÀ SENTITO? NON LO POSSIAMO ANTICIPARE” - RENATO SCHIFANI, GOVERNATORE DELLA SICILIA CHE GONGOLA PERCHÉ IL FANGO STA INVESTENDO SOLO IL PREDECESSORE MUSUMECI, AVVERTE: “ENTRO 50 METRI DAL COSTONE CROLLATO NON RIENTRERÀ A CASA PIÙ NESSUNO: LE COSTRUZIONI O CROLLERANNO DA SÉ O SARANNO RASE AL SUOLO”. GLI EDIFICI DA ABBATTERE SARANNO 137 E…

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Estratto dell’articolo di Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

 

Salvatore Vella

Ci sono le scuole che riaprono, i bambini che giocano, c’è pure il sole e nel piazzale dell’istituto risuonano le parole incoraggianti della dirigente scolastica Licia Salerno: «Questo è il giorno della rinascita, dopo il buio c’è il sole, dopo la tempesta l’arcobaleno…». Davanti a lei centinaia di alunni, sfollati e non, che cantano in coro l’inno di Mameli, Supereroi e Vivere a colori. L’atmosfera è bella.

 

Un chilometro più in là, al primo piano del Comune di Niscemi, c’è invece chi ricorda il disastro e le responsabilità degli uomini che l’hanno causato rendendo così la cittadina molto più grigia.

 

niscemi frana

È il procuratore di Gela, Salvatore Vella, che ha parlato della sua inchiesta: «Andremo a capire se l’evento era prevedibile, come sembra emergere da diversi documenti, e se era anche prevenibile». Promette che non farà sconti: «Non ci fermeremo qualunque sia il livello dei soggetti coinvolti. Non guarderemo in faccia a nessuno anche di fronte a responsabilità apicali».

 

MUSUMECI E NISCEMI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Il fatto che non ci sono ancora indagati nel suo fascicolo significa poco: «Non resterà così per lungo tempo». Vella parla della volontà della procura di accertare le cause «di un evento enorme, che non ha eguali sul territorio europeo». E già delinea i due filoni d’indagine: «Ragioneremo sul fronte frana, su quello che oggi è un dirupo e ieri era una zona di Niscemi, e guarderemo anche al carico edilizio che si è creato sul pianoro».

 

L’inchiesta penale, per disastro colposo e danneggiamento a seguito di frana, avrà a che fare con case e palazzi ma anche con la gestione delle acque piovane e reflue. «Ci avvarremo della collaborazione di tre consulenti tecnici, professori del Dipartimento di Scienza della terra dell’Università di Palermo».

 

I pm sono già partiti con le acquisizioni: «Documenti cartacei, immagini, foto satellitari che saranno messe a disposizione dall’Agenzia spaziale italiana». Per processare la grande mole di informazioni, riguardante un trentennio (dal 1997, l’anno della prima frana), verrà usata anche l’intelligenza artificiale, contestualmente alle indagini tradizionali. È già stata pianificata l’audizione di vari testimoni. Domanda: anche quella del ministro Nello Musumeci? «Non lo possiamo anticipare».

 

massimiliano conti sindaco di niscemi

Così, il procuratore. Vella appare molto determinato a far luce su un disastro che parla di oltre 1.300 sfollati, di 5 edifici crollati, 4 in bilico, 137 inagibili, 3 scuole chiuse e 323 alunni trasferiti. Alcune cifre sono destinate a peggiorare: «Quelle case che vedete sopra la frana vanno demolite o precipiteranno», ha preannunciato Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile. «Entro 50 metri dal costone crollato non rientrerà più nessuno: le costruzioni o crolleranno da sé o saranno rase al suolo», gli ha fatto eco Renato Schifani, governatore della Sicilia. Tradotto: quei 137 edifici considerati inagibili potrebbero essere abbattuti.

renato schifani

 

Ma l’orizzonte non è tutto nero: «In questo momento la fascia di sicurezza di 150 metri, individuata come precauzionale, tiene al sicuro i cittadini e questo è il risultato prioritario che bisogna raggiungere — ha aggiunto Ciciliano — ma ci sono case che potrebbero essere restituite ai cittadini quando si sarà fatto un controllo preciso sul movimento della frana». Ha precisato che sta rallentando, una piccola luce nel buio. […]

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