sovraffollamento carceri

SE LA CIVILTÀ DI UN PAESE SI GIUDICA DALLE SUE CARCERI, L’ITALIA È MESSA MOLTO MALE - IN TOSCANA IL PROVVEDITORATO REGIONALE DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA HA EMESSO UNA DIRETTIVA PER FAR DORMIRE I DETENUTI PER TERRA - LA DECISIONE E’ STATA PRESA A CAUSA DEL SOVRAFFOLLAMENTO CARCERARIO A CUI SONO SOTTOPOSTI GLI ISTITUTI - LA SITUAZIONE E’ CRITICA NEL CARCERE DI SOLLICCIANO DI FIRENZE, DOVE IL 30 GIUGNO SI CONTAVANO 540 PERSONE CON 502 POSTI DISPONIBILI...

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Estratto dall’articolo di Andrea Vivaldi per “la Repubblica” 

 

carceri

Sono talmente piene le carceri toscane che l'ultima decisione è la più drastica ed eclatante: far dormire i detenuti per terra. Usare ogni centimetro nelle celle, mettere i materassi sul pavimento e piazzare lì sopra chi viene arrestato. La decisione è stata comunicata dal Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, ufficio detenuti e trattamento, a tutti i penitenziari toscani.

 

Nella direttiva si chiede di sfruttare «tutti gli spazi disponibili fino al raggiungimento del limite indicato e se necessario anche oltre, adottando in tali casi ogni iniziativa ritenuta opportuna, compresa, in via estrema per quanto assolutamente provvisoria, la collocazione di brande o materassi a terra». 

 

Il sovraffollamento è cronico, ma la situazione è precipitata nelle ultime settimane da quando nel carcere di Sollicciano a Firenze — uno dei più critici d'Italia — sono state sequestrate dalla magistratura 7 sezioni, poiché ritenute degradanti e umanamente inaccettabili. Risultato: 240 detenuti devono essere trasferiti.

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Circa 70 sono già stati spostati, ma questo ha finito per aggravare la situazione in altri istituti toscani. Il 30 giugno si contavano 540 persone a Sollicciano con 502 posti disponibili, a Massa 303 con 177, a Pisa 300 con 195. 

CARCERI ITALIANE

 

Nella direttiva del Provveditorato si spiega che «con frequenza sempre maggiore», quando arrivano nuovi arrestati, ci sono direttori di carceri che si rifiutano di accoglierli «a causa della mancanza di posti». E così la contromisura: mettere a terra i nuovi arrivi. Ma in realtà a Sollicciano da anni si convive con acqua alta sui pavimenti, insetti, muffe. Talmente critico lo scenario che da tempo centinaia di detenuti chiedono sconti di pena per il trattamento subito. Il caso è pure finito alla Consulta. L'ufficio del Provveditorato spiega che, una volta ricevuta «la comunicazione dell'avvenuta sistemazione "di fortuna" dell'arrestato», provvederà a regolarizzare la situazione. 

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«Siamo alla follia pura: il rispetto della dignità umana e della salute è costituzionalmente tutelato — denuncia il segretario generale regionale della Uil Fp polizia penitenziaria, Eleuterio Grieco. [...] 

 

Il sindacato ha scritto al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, affinché intervenga e apra «con urgenza un tavolo». Il deputato Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione giustizia, chiede al ministro «di venire di persona a vedere lo stato del penitenziario. [...] 

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