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UN DOCENTE INDECENTE - LA SECONDA VITA PORCINA DI UN PROFESSORE 41ENNE DELL'UNIVERSITA' "LA SAPIENZA" DI ROMA CHE, A CASA SUA, ORGANIZZAVA FESTINI GAY A BASE DI "DROGA DELLA SCIMMIA" – LA SOSTANZA, CHE IMITA GLI EFFETTI DELLE ANFETAMINE E DELLA COCAINA, AUMENTA LA VOGLIA DI FARE SESSO E AIUTA A ESSERE PIÙ DISINVOLTI CON I PARTNER – IL PROF RECLUTAVA GLI UOMINI ATTRAVERSO APP DI INCONTRI OMOSESSUALI. UNO DI LORO, FERMATO NEL CUORE DELLA NOTTE DALLA POLIZIA, HA RIVELATO AGLI AGENTI CHE STAVA ANDANDO A UN FESTINO A BASE DI DROGA. I POLIZIOTTI LO HANNO SEGUITO E, QUANDO HANNO APERTO LA PORTA DELL'APPARTAMENTO, HANNO TROVATO IL DOCENTE IN MUTANDE INSIEME A UN OLANDESE – NEL FRIGORIFERO DELLA CUCINA ERANO NASCOSTE METANFETAMINE E...
1. FESTINI CHEMSEX A BASE DI DROGA DELLA SCIMMIA: ARRESTATO UN PROFESSORE DELLA SAPIENZA
Estratto dell’articolo di Andrea Carbotti per www.repubblica.it
La droga nascosta nel frigorifero, le chat per convocare gli invitati, il sesso con sconosciuti. A casa di un professore universitario le feste si organizzavano su un’app di incontri: ognuno portava ciò che aveva e lo assumeva durante la serata.
Tra le sostanze trovate dagli agenti del distretto San Paolo c’era anche la «polvere di scimmia», un potente catinone sintetico che, negli ultimi mesi, ha raccontato lui stesso in tribunale, aveva iniziato ad assumere ogni giorno.
L’uomo ha 41 anni e tiene corsi in diversi dipartimenti della Sapienza. La notte del 19 agosto, intorno alle 3:30, gli agenti sono entrati nel suo appartamento del quartiere Marconi. Con lui c’era anche un cittadino olandese, entrambi erano in mutande.
A portarli fin lì è stato il controllo di una persona diretta da «un suo amico», conosciuto su una nota piattaforma di appuntamenti gay. Ai poliziotti ha detto dei festini a base di droga e rapporti sessuali. E della presenza in quell’abitazione di stupefacenti, «presumibilmente ai fini di spaccio». È bastato questo per far scattare la perquisizione.
Nel frigorifero della cucina, dentro un contenitore di plastica, erano nascoste metanfetamine e altri stimolanti, per un totale di circa 19 grammi netti. Accanto c’era anche materiale per il confezionamento.
A quel punto è scattato l’arresto in flagranza. La consulenza tecnica ordinata dalla Procura, però, non ha permesso di stabilire quante dosi si potessero ricavare da tutti i composti analizzati: per alcune nuove droghe manca ancora un parametro di riferimento utile a calcolare la dose media singola.
In aula il ricercatore ha ripercorso gli anni della dipendenza, la lunga pausa e, da ultimo, la ricaduta. Dalle metanfetamine è passato alla «polvere di scimmia», la monkey dust, uno stimolante sintetico pensato per imitare gli effetti delle anfetamine e della cocaina.
Chi l’ha provata ha raccontato quanto possa essere difficile smettere, fino alle allucinazioni, alla paranoia e a comportamenti aggressivi. Nel suo caso, ha spiegato, serviva soprattutto ad aumentare la voglia di fare sesso. È il cosiddetto chemsex, il consumo di sostanze psicoattive associato ai rapporti sessuali.
Poi ha spiegato come funzionava il meccanismo. Le persone arrivavano attraverso le chat o perché invitate da qualcuno. Così, nel corso della serata, potevano esserci sia conoscenti sia persone mai viste prima.
Le chiamavano «feste di gruppo» e chi partecipava sapeva che avrebbe trovato anche dello sballo. Polverine di ogni genere circolavano tra i partecipanti e venivano usate insieme. Per questo, ha aggiunto, non tutto il materiale trovato era suo. A giugno, circa due mesi fa, il 41enne era già stato preso per un episodio simile e non era stata applicata alcuna misura. [...]
2. POLVERE DI SCIMMIA, COS’È LA DROGA TROVATA NEL FRIGORIFERO DEL PROF DELLA SAPIENZA: EFFETTI E RISCHI
Estratto dell’articolo di Andrea Carbotti per www.repubblica.it
Spesso è chiara, bianca o giallastra, ma si trova anche beige. Può essere fumata, sniffata o iniettata. Ha una formula chimica che sembra un codice fiscale e un nome buffo, che starebbe bene sulla copertina di un fumetto.
È la “polvere di scimmia”, un curioso appellativo dietro cui si cela una nuova droga della famiglia dei catinoni sintetici. Sostanze che stimolano il sistema nervoso, con effetti simili all’anfetamina o alla cocaina. Ma che possono provocare paranoia, allucinazioni e comportamenti aggressivi.
[...] La “polvere di scimmia” è entrata anche nelle indagini dei magistrati romani sulle nuove sostanze sintetiche. Da anni la Procura, insieme ai carabinieri del Nas, segue una serie di molecole arrivate in Italia dall’estero e ancora difficili da classificare. Assieme agli oppioidi, sotto la lente degli investigatori sono finiti anche gli stimolanti. [...]
È esattamente quello che è successo ieri a Roma. La “polvere di scimmia” è comparsa nel frigorifero di un ricercatore universitario di 41 anni, in zona Marconi. In questo caso, però, le analisi ordinate dalla Procura hanno permesso di identificare nel «miscuglio pulverulento» «di colore beige scuro» la Mdphp, ma non il numero esatto di dosi ricavabili dal quantitativo in suo possesso. Davanti al giudice, l’uomo ha ammesso di usarla soprattutto ad aumentare la voglia di fare sesso. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, di un fenomeno che comincia a lasciare tracce anche in Italia.
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