aragosta bollita viva

SI PUO' MANGIARE L’ARAGOSTA MA PERCHE' TORTURARLA? – UNO STUDIO DELL'UNIVERSITÀ DI GOTEBORG CERTIFICA CHE I CROSTACEI PROVANO DOLORE, COME EMERGE DALLA LORO CAPACITÀ DI REAGIRE AGLI ANTIDOLORIFICI, ESATTAMENTE COME GLI UMANI – DI QUI LA RICHIESTA DEGLI STESSI STUDIOSI PERCHÉ LE ARAGOSTE NON VENGANO PIÙ BOLLITE VIVE E SI LAVORI SU UN SISTEMA DI REGOLE CHE PREVEDA METODI DI UCCISIONE MENO TRAUMATICI – NORVEGIA E NUOVA ZELANDA HANNO GIÀ VIETATO LA BOLLITURA DEI CROSTACEI VIVI PER MOTIVI ETICI...

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Estratto dell’articolo di Alessandro Sala per www.corriere.it

 

ARAGOSTA BOLLITA VIVA

Le associazioni animaliste lo sostengono da tempo. Anche le aragoste e gli altri crostacei provano dolore. Il fatto di non avere una voce per esprimerla non significa che non provino sofferenza. E a supporto di questa tesi c'è ora una nuova ricerca scientifica che lo conferma.

 

È stata realizzata da ricercatori dell'Università di Goteboerg, in Svezia, che hanno pubblicato i propri studi sulla rivista Scientific Reports. A confermare che possano soffrire  sarebbe, in particolare, la loro reazione positiva agli antidolorifici, che come negli esseri umani garantiscono loro un effetto analgesico. Se il dolore si può «spegnere» con dei farmaci, in sostanza, vuol dire che quel dolore c'è.

 

aragosta

Di qui la richiesta degli stessi studiosi rivolta a istituzioni e decisori politici affinché si lavori su un sistema di regole che preveda metodi di uccisione meno traumatici. Anche questi, ovviamente, supportati e validati dalla scienza.

 

«Il fatto che gli antidolorifici sviluppati per gli esseri umani funzionino anche sulle aragoste - sottolinea Lynne Sneddon, che ha coordinato i ricercatori - dimostra quanto il funzionamento dei nostri organismi sia simile. Ecco perché è importante prestare attenzione a come trattiamo e uccidiamo i crostacei, proprio come facciamo con polli e mucche». [...]

 

 

aragoste

Alcuni Paesi, come Norvegia e Nuova Zelanda, hanno vietato la bollitura dei crostacei vivi per motivi etici e l'industria della pesca sta valutando la possibilità di usare scosse elettriche per stordire gli animali prima della cottura.

 

Tuttavia, gli autori dello studio hanno scoperto che anche questo metodo potrebbe risultare molto doloroso: quando gli scampi venivano sottoposti a scosse elettriche in acqua, spiegano gli autori dello studio, tentavano di fuggire. Segno che l'elettrostordimento non è efficace.

 

ARAGOSTE 2

I ricercatori hanno somministrato, tramite iniezione o sciogliendoli in acqua, due diversi antidolorifici: l'acido acetilsalicilico e la lidocaina, ampiamente utilizzati per gli analgesici di uso umano. In entrambi i casi, il tentativo di fuga risultava molto attenuato o del tutto assente, anche se l'acido acetilsalicilico ha causato a sua volta stress negli animali.

 

«I nostri risultati - ha detto ancora Sneddon - sottolineano l'importanza della responsabilità etica per il benessere dei crostacei non solo nell'industria alimentare. Dobbiamo condurre ulteriori esperimenti per scoprire il modo più umano di trattare e uccidere i crostacei, se vogliamo continuare a consumarli in futuro». [...]

ARAGOSTA BOLLITA VIVAurlo dell aragostaSeverini Gino Natura morta con aragosta2