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SILENZIO, PARLANO I BOMBAROLI! – I QUATTRO PRESUNTI ESECUTORI MATERIALI DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI, DOPO DUE SETTIMANE DI SILENZIO, VOGLIONO ESSERE INTERROGATI DAI MAGISTRATI. FORNIRANNO INFORMAZIONI UTILI SUL RUOLO DI VALTER LAVITOLA, INDAGATO COME “MANDANTE”? – FINORA È EMERSO CHE I QUATTRO ERANO IN CONTATTO SOLO CON GOMES CLESIO TAVARES, DETTO “O’ NIR”, L’ITALOCAMERUNENSE FACTOTUM DEL FACCENDIERE – AI QUATTRO, IL CUI ARRESTO È STATO CONFERMATO DAL TRIBUNALE DEL RIESAME, È CONTESTATO ANCHE IL METODO MAFIOSO…

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Estratto dell’articolo di Vincenzo Bisbiglia per “il Fatto Quotidiano”

 

Gomes Clesio Tavares con antonio passariello

I “bombaroli” sono pronti a parlare. I quattro presunti esecutori materiali dell’attentato a Sigfrido Ranucci, dopo due settimane di silenzio, vogliono essere interrogati dai magistrati.

 

Antonio Passariello, Pellegrino D’Avino e Saverio Mutone (a cui si aggiunge Marika De Filippis, ai domiciliari nell’Avellinese) ieri mattina hanno incontrato i loro avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri nel carcere di Rebibbia. E lì hanno espresso il desiderio di difendersi davanti ai pm, dopo essersi avvalsi per due volte della facoltà di non rispondere. [...]

 

valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma

Acquisire finalmente le dichiarazioni delle quattro persone accusate di aver piazzato la bomba esplosa il 16 ottobre 2025 davanti casa del conduttore di Report, infatti, sarebbe cruciale per le indagini coordinate dal pm Edoardo De Santis e portate avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma.

 

L’obiettivo del gruppo è rimarcare essenzialmente due concetti. Il primo è l’estraneità a qualsiasi tipo di contesto criminale, per lo più camorristico (in sostanza fornire elementi che possa far cadere l’aggravante del metodo mafioso). Il secondo è marcare la distanza da Valter Lavitola, il ristoratore ex faccendiere accusato dai pm di essere il mandante dell’attentato al suo “amico fraterno” Ranucci.

 

I QUATTRO INDAGATI FINITI AGLI ARRESTI CON L'ACCUSA DI AVERE MESSO LA BOMBA A CASA DI SIGFRIDO RANUCCI

Anche dalle carte depositate al Riesame – che ha confermato l’aggravante mafiosa – emerge infatti che i quattro erano in contatto solo con Gomes Clesio Tavares, detto “O’ nir”, l’italocamerunense factotum di Lavitola che secondo la procura sarebbe intraneo al clan Russo di Nola.

 

[...]  I presunti esecutori, nell’idea che si sono fatti i pm, potrebbero innanzitutto confermare di aver ricevuto da Tavares l’ordine e le indicazioni per piazzare la bomba intimidatoria. E poi fornire indicazioni più precise su come sono avvenuti gli accordi dal punto di vista temporale ed economico.

 

Dichiarazioni che potrebbero spostare l’attenzione di chi indaga da Lavitola oppure potrebbero addirittura confermare il quadro accusatorio, magari fornendo indicazioni utili per il movente. Insomma, un puzzle ancora tutto da comporre su cui, entro Ferragosto, potrebbe però avvicinarsi la soluzione.

VALTER LAVITOLAantonio passariello - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucciGOMES CLESIO TAVARESsigfrido ranucci (3)pellegrino davino - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranuccisavierio mutone - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucciSIGFRIDO RANUCCI