mark marc samson ilaria sula

"SONO PREOCCUPATO PER LA SCOMPARSA DI SUA FIGLIA, MI DISPIACE TANTO" - È QUANTO AVEVA DETTO DOMENICA SCORSA MARK SAMSON, 23ENNE FILIPPINO, AL PADRE DI ILARIA SULA. DOPO 48 ORE IL RAGAZZO CROLLA E CONFESSA L'OMICIDIO DELLA SUA EX FIDANZATA 22ENNE, CHE HA UCCISO A COLTELLATE E GETTATO IN UN DIRUPO, CHIUSA IN UNA VALIGIA - MARK, FIGLIO DI DUE FILIPPINI ARRIVATI IN ITALIA 30 ANNI FA, STUDIA ARCHITETTURA ALLA "SAPIENZA" E LAVORAVA IN UN FAST FOOD COME INSERVIENTE - ILARIA ERA SCOMPARSA IL 25 MARZO: NEI GIORNI SUCCESSIVI ALL'OMICIDIO, IL 23ENNE E' STATO DESCRITTO COME "SORRIDENTE" DA CHI L'HA INCONTRATO...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell'articolo di Luca Monaco per “la Repubblica”

 

MARK SAMSON

"Sono preoccupato per la scomparsa di sua figlia, mi dispiace tanto". Domenica in questura abbraccia il padre della donna che ha già ammazzato e scaricato in dirupo, gli rivolge queste poche parole. Dissimula, come per confortarlo. Quarantotto ore più tardi crolla. Aiuta gli investigatori a trovare il corpo di Ilaria Sula.

 

Racconta dove ha nascosto il coltello e il cellulare della ragazza. Infine, disperato, si scusa. Probabilmente è solo in quel momento che Mark Samson, 23 anni, è tornato in sé: troppo tardi. Sono passati sette giorni dalla notte del femminicidio, un’atrocità che chiunque lo conosca non riesce a spiegarsi.

 

Chi è Mark, il killer di Ilaria Sula? I vicini di casa, gli zii e qualche immagine social restituiscono i frammenti di vita del ragazzo nato Roma, dall’unione tra due lavoratori filippini arrivati in Italia 30 anni fa per cercare un futuro migliore. Per loro e per Mark, che se vorrà, adesso, dovrà proseguire gli studi in Architettura da detenuto. [...]

 

ILARIA SULA - 2

La fine della relazione con Ilaria, durata un anno e mezzo, gli toglie la ragione. Da ieri tanto del mondo di Mark è cristallizzato dietro al sigillo della procura, incollato sulla porta al primo dell’appartamento in via Homs, nel cuore del quartiere Africano, uno spicchio di Roma bello e borghese.

 

Sotto casa, lungo i marciapiedi punteggiati dagli alberi in fiore, ai piedi dei palazzi dove la comunità filippina convive serenamente con le famiglie italiane, Mark ha dissimulato ancora. «L’ho visto lunedì scorso — racconta Giovanni Spano, il dentista che esercita a un civico di distanza dall’appartamento dei Samson — nel primo pomeriggio ero qui fuori a fumare una sigaretta, lui mi è passato davanti e mi ha salutato. Era tranquillo, sorrideva come sempre». Lunedì Ilaria non c’era già più.

dove e stato ritrovato il corpo di ilaria sula

 

Era ripiegata in un trolley, abbandonata nelle campagne di Poli, il piccolo comune arroccato sui Monti Prenestini, a quarantadue chilometri da Roma. Ora è tutto finito. «Scusate, mi dispiace per quello che ho fatto», ripete Mark agli agenti della squadra Mobile, quando ormai l’interrogatorio è finito e il ventitreenne viene accompagnato nelle “cellette” della questura, prima del trasferimento in carcere.

 

Forse riuscirà lavorare anche lì, se vorrà. Se ne avrà la possibilità Mark, che il lavoro non l’ha mai scansato. «Lavora duro, sogna in grande», diceva già quando aveva appena dodici anni. L’esempio del padre Rik, capace di mandare avanti la famiglia lavorando come persona di servizio nelle case dei romani più agiati, non è gli stato indifferente.

 

CASA DI MARK SAMSON

La madre Nors ha sempre fatto la casalinga. Sorride Mark ancora piccolo, abbracciato ai genitori, durante le grigliate famigliari. Momenti che non rinuncia a ricordare ripubblicando di tanto in tanto vecchie foto sui social. Quelle dei momenti in famiglia, come quella della cresima.

 

Dopo le scuole medie all’istituto Sinopoli in via Mascagni, sempre nel suo quartiere di residenza, aveva scelto di continuare gli studi, fino ad approdare alla facoltà di Architettura della Sapienza. Non ha ancora raggiunto la laurea. Intanto lavorava come part time nel fast food di riferimento di una grande catena americana, a Roma Nord. Un altro impegno, parallelo allo studio, che condivideva con Ilaria. Lei si allenava in palestra. Lui è appassionato di pallacanestro e di ciclismo.

 

La loro storia si è interrotta dopo un anno e mezzo la notte di martedì, quando la studentessa in Statistica, alle 21.30, è uscita dall’appartamento a San Lorenzo per andare a casa di Mark.

 

MARK SAMSON

[...] Il ventitreenne aveva presentato Ilaria anche a Emilio, lo zio paterno: «Mio nipote non beve, non fuma, non si droga — piange — cosa è successo? ». «Noi ci chiediamo perché l’abbia fatto — dice Leon, il fratello di Ilaria — solo lui può saperlo».

ILARIA SULA - 1MARK SAMSON