DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIO…
CHE SI VA A FARE IN ALTO ADIGE? A SPOSARSI! - I COMUNI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO SONO NEL CAOS A CAUSA DELLE NUMEROSE RICHIESTE DI NOZZE PRESENTATE DA COPPIE DI CITTADINI STRANIERI (I PIÙ NUMEROSI SONO I TEDESCHI) - PER QUESTO, LE AMMINISTRAZIONI LOCALI STANNO ADOTTANDO DELLE MISURE PER DISINCENTIVARE I MATRIMONI DEI NON RESIDENTI. IL COMUNE DI FIÈ ALLO SCILIAR HA INTRODOTTO UN TETTO MASSIMO DI CINQUE MATRIMONI STRANIERI ALL'ANNO. AD APPIANO LE TARIFFE PER I RITI CIVILI DEI NON RESIDENTI SONO STATE RADDOPPIATE...
(ANSA) - L'Alto Adige si conferma una delle mete più ambite dai cittadini stranieri, in particolare tedeschi, per celebrare le nozze. Un trend che, se da un lato dà lustro al territorio, dall'altro comporta pesanti ripercussioni sulla macchina amministrativa locale. Lo scrive il quotidiano Dolomiten.
Tra le criticità sollevate, oltre al pesante carico burocratico per gli uffici comunali, vi è anche la scarsa consapevolezza da parte degli sposi sul fatto che, in caso di futura separazione o divorzio, la competenza legale rimarrà radicata presso il medesimo comune della celebrazione. A fronte del boom di richieste, le amministrazioni comunali stanno correndo ai ripari adottando strategie differenti e restrittive.
Secondo un sondaggio del quotidiano Dolomiten, il comune di Fiè allo Sciliar avrebbe introdotto un tetto massimo di cinque matrimoni stranieri all'anno, mentre ad Appiano le tariffe per i riti civili dei non residenti sono state raddoppiate. Linea dura a Lana, dove l'amministrazione celebra esclusivamente matrimoni di residenti, mentre a Nalles le date per gli stranieri sono relegate al solo giovedì pomeriggio. A Caldaro si è scelto invece di garantire la priorità ai residenti il sabato, pur concedendo deroghe.
Le difficoltà sono confermate dagli stessi addetti ai lavori: i tempi di registrazione tramite i consolati superano spesso i sei mesi, tempistiche che vanno ben oltre le aspettative delle coppie che ritengono l'iter immediato. Vi sono inoltre implicazioni legali non indifferenti, come l'applicazione della legge italiana in materia di separazione dei beni e i lunghi tempi d'attesa - fino a sei mesi - per l'ottenimento del certificato matrimoniale richiesto a cittadini tedeschi e austriaci. Ciononostante, il fascino paesaggistico della Provincia sembra ancora prevalere sugli ostacoli della burocrazia.
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