FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI…
LA STORIA DELLA MAESTRA GENOVESE CHE FINI’ IN UN LAGER NAZISTA - SI CHIAMAVA CAROLINA TEDESCO: FU TRADITA DA UN INFORMATORE DELLE SS BRUNO DE DOMINICI. GRAZIE AL LAVORO DEGLI ARCHIVI DI STATO E’ STATA RICOSTRUITA LA SUA IDENTITA’ 81 ANNI DOPO - LE SPIATE DI DE DOMINICI (NEL 1946 FU AMNISTIATO) EBBERO UN TORNACONTO IMMEDIATO: DOPO ESSERSI VENDUTO LA PRIMA COPPIA DI CITTADINI DI RELIGIONE EBRAICA, L’UOMO “CAMBIÒ TENORE DI VITA, VESTENDO ELEGANTEMENTE, SFOGGIANDO UN BENESSERE CHE NON AVEVA MAI AVUTO” - NEL ’43-’44 FURONO 261 GLI EBREI GENOVESI DEPORTATI, OLTRE IL 20 PER CENTO DEGLI ISCRITTI ALLA COMUNITÀ LOCALE – OGGI SI CELEBRA IL GIORNO DELLA MEMORIA…
Matteo Pucciarelli per repubblica.it - Estratti
Una donna nubile, rimasta senza i genitori: finì in un lager nazista su delazione di un concittadino e il suo nome si era perso, pareva per sempre, nei meandri della storia. Uno tra i sei milioni di ebrei uccisi dal nazifascismo, una goccia nell’oceano, si può pensare.
Invece no: Carolina Tedesco, nata nel 1888, ecco come si chiamava. Incrociando il materiale di archivi diversi, la sua vicenda personale torna alla luce dandole, finalmente, un’identità precisa.
La vicenda parte da un documento che narra fatti risalenti all’inizio del 1944, in una deposizione rilasciata da un testimone, Raffaele Bottaro. Si raccontano le “imprese” di Bruno De Dominici, informatore delle SS e responsabile della cattura e della deportazione di diversi cittadini di religione ebraica, tra i quali i coniugi Emanuele Cavaglione e Margherita Segre.
Bottaro aggiunse che l’accusato era stato responsabile anche dell’arresto di una donna, di cui ricordava solo professione e indirizzo: «Una maestra abitante in via Enrico Toti», a Genova. Alcuni mesi più tardi, nel confermare la precedente deposizione, il testimone aggiunse che la donna, mai ritornata dal campo di concentramento, di cognome faceva “Tedeschi”.
Le spiate di De Dominici (nel 1946 fu amnistiato) ebbero un tornaconto immediato. Dopo essersi venduto la prima coppia di cittadini di religione ebraica, l’uomo «cambiò tenore di vita, vestendo elegantemente, sfoggiando un benessere che non aveva mai avuto».
bambini deportati nel lager nazista
È il grande rimosso nazionale delle leggi razziali: non solo l’individuazione di un capro espiatorio e il classico e antico antisemitismo, ma anche il tornaconto egoista di un pezzo di popolazione, che si accaparrò posizioni lavorative e beni degli ebrei privati dei loro diritti. Dopodiché restava il punto di domanda su chi fosse la maestra “Tedeschi”.
La rubrica del censimento degli ebrei genovesi del 1938 riporta diverse donne di nome “Tedeschi”: Clara, Corinna, Delia, Emma, Eugenia, Fanny, Gentile, Iola, Irma Angela, Margherita, Palmira. Le ricerche condotte sui fascicoli della Corte d’Assise Speciale non avevano fatto emergere altre notizie e così gli archivisti hanno preso in esame tutta la documentazione conservata nel fondo Prefettura italiana 1879-1945.
internati militari italiani nei lager nazisti
E tra i fascicoli intestati ai cittadini di religione ebraica che alle autorità del regime avevano presentato domanda di discriminazione, allo scopo di ottenere la disapplicazione delle norme restrittive imposte agli ebrei — servivano particolari benemerenze o aver partecipato alla marcia su Roma — è emerso quello di Carolina Tedesco, figlia di Clemente Carlo e Virginia Treves. Da qui si risale alla residenza in via Toti a Genova: è lei, ed è stato un attimo per gli archivisti genovesi ripercorrerne a quel punto la biografia, improntata all’educazione dei bambini e al servizio come infermiera volontaria nella Grande Guerra.
Nel ’43-’44 furono 261 gli ebrei genovesi deportati, oltre il 20 per cento degli iscritti alla comunità locale. «Gli archivi — dice Antonio Tarasco, dg Archivi del ministero della Cultura — non sono solo luoghi di conservazione, ma presidi civili.
internati militari italiani nei lager nazisti
(...)
FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI…
IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE…
FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE…
FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO…
DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE…
FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA…