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STRAGE DI CAPODANNO A CRANS-MONTANA - SI STIMANO TRA I 12 E I 15 FERITI ITALIANI NELLA STRAGE, MA CI SONO ANCHE 16 DISPERSI - UNA RAGAZZA DI 16 ANNI DI MILANO È RICOVERATA IN COMA ALL’OSPEDALE DI ZURIGO. LA RAGAZZA SI TROVAVA INSIEME AD ALTRI DUE AMICI, COETANEI DI MILANO. UNO DI QUESTI È IN ARRIVO IN ELICOTTERO ALL’OSPEDALE NIGUARDA DI MILANO CON USTIONI GRAVI A UNA MANO E ALLA TESTA - LE AUTORITÀ SVIZZERE PARLANO DI UNA QUARANTINA DI MORTI E DI CIRCA 115 FERITI, ‘’MOLTI DEI QUALI GRAVI’’ – UN ELICOTTERO DELLA PROTEZIONE CIVILE VALDOSTANA HA RAGGIUNTO LA SVIZZERA PER AFFIANCARE I COLLEGHI ELVETICI NELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO - LA TESTIMONE: ‘’RAGAZZI FUORI DAL LOCALE INSANGUINATI, ALCUNI SENZA VESTITI: UNA CARNEFICINA’’
Una ragazza di 16 anni di Milano è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo a seguito del rogo di Capodanno a Crans-Montana. Lo ha appreso l’Ansa nel pomeriggio. La ragazza si trovava insieme ad altri due amici, coetanei di Milano. Uno di questi dopo i primi soccorsi è in arrivo in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni gravi a una mano e alla testa. Il terzo amico si è invece salvato perché era stato respinto all’ingresso del bar «Le Constellation» dove è avvenuta l’esplosione, che ha poi visto da fuori.
Altri giovani italiani coinvolti nel tragico episodio dovrebbero giungere al Niguarda di Milano nelle prossime ore. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani si stimano tra i 12 e i 15 feriti italiani nella strage, ma ci sono anche 16 dispersi. Nel complesso per il momento le autorità svizzere parlano di una quarantina di morti e di circa 115 feriti, «molti dei quali gravi».
Sul posto una squadra di operatori sanitari arrivati in mattinata dalla Valle d'Aosta. lo scenario critico dalle prime ore dell'alba e la macchina dei soccorsi svizzera «ben oliata»
Jacopo Pernechele, medico della Valle d’Aosta intervenuto questa mattina a Crans-Montana con l’elicottero della Protezione civile regionale, ha descritto uno scenario drammatico ma gestito con efficienza nella rinomata località sciistica sulle Alpi svizzere.
«Mi sono trovato difronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento», ha raccontato all’Ansa. Dalla base di Aosta è partita all’alba una squadra del soccorso alpino valdostano composta da tecnici specializzati e personale medico per supportare le operazioni nella località sciistica svizzera.
Constellation Bar di Crans-Montana
Finiti i posti letto in terapia intensiva
Sul luogo della tragedia sono stati dispiegati mezzi e personale in forze: 10 elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori hanno operato sul territorio di Crans-Montana, secondo quanto riportato da Sky News. La maggior parte dei feriti ha riportato gravi ustioni ed è stata trasportata presso l’ospedale del Vallese, dove il reparto di terapia intensiva ha raggiunto la piena capacità. Lo ha confermato Mathias Reynard, presidente del consiglio regionale, citato dall’Ansa.
Collaborazione transfrontaliera per l’emergenza
Constellation Bar di Crans-Montana
A Crans-Montana sono arrivati aiuti immediati dall’Italia, con l’intervento di diversi operatori sanitari dalla Valle d’Aosta. L’elicottero della Protezione civile valdostana ha raggiunto la Svizzera nelle prime ore del mattino, portando personale specializzato per affiancare i colleghi elvetici nelle operazioni di soccorso e assistenza ai numerosi feriti presenti nella stazione sciistica vallesana.
La testimone: «Ragazzi fuori dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti: una carneficina»
Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata nel Gran Consiglio svizzero, si trovava a Crans-Montana quando è avvenuta la tragedia nel bar pieno di turisti la notte di Capodanno e ha raccolto racconti drammatici dai presenti. «Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina», ha dichiarato ai media svizzeri.
Constellation Bar di Crans-Montana
La politica ticinese ha spiegato al Corriere del Ticino di essere in ansia per diverse persone che non rispondono ai messaggi: «È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono. Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se, dopo essere stati a casa nostra, siano rientrati direttamente o si siano concessi un ultimo drink, magari proprio nel locale dove è successa la tragedia».
Atmosfera surreale nella località sciistica
La rinomata stazione sciistica vallesana è stata trasformata in una zona sotto stretta sorveglianza. «La strada è chiusa al traffico, ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima», ha raccontato Ris. La deputata ha aggiunto che lei e altre persone presenti nella località stanno cercando di mettersi in contatto con tutti i conoscenti, uno per uno, per verificare che stiano bene: «Siamo sconvolti», ha concluso.
crans montana
Strage a Crans Montana
Constellation Bar di Crans-Montana
Strage a Crans Montana
Constellation Bar di Crans-Montana
Constellation Bar di Crans-Montana
Constellation Bar di Crans-Montana
Constellation Bar di Crans-Montana
Constellation Bar di Crans-Montana
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