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INSIDER TRADING IN ALTO MARE? – LO STRANO CASO DELL’EX MANAGER DI FINCANTIERI, DARIO DESTE, PENSIONATO LO SCORSO AGOSTO E DA ALLORA CONSULENTE DEL GRUPPO, CHE HA VENDUTO LE SUE AZIONI DI FINCANTIERI POCO PRIMA DEL CROLLO, QUANDO ERANO MASSIMI, INCASSANDO OLTRE 647 MILA EURO – DESTE HA PARTECIPATO AI NEGOZIATI PER LA CESSIONE DI NAVI ALLA MARINA USA, FINITI CON GLI STATUNITENSI CHE HANNO TAGLIATO LA COMMESSA SULLE FREGATE DI CLASSE “CONSTELLATION” RIDUCENDOLE DA SEI A DUE – L’ANNUNCIO DEGLI AMERICANI È ARRIVATO IL 24 NOVEMBRE 2025, L’EX MANAGER AVEVA CEDUTO IL SUO PACCHETTO L’8 OTTOBRE: SAPEVA QUALCOSA SU COME SAREBBE FINITA LA TRATTATIVA E SI È MESSO AL RIPARO?
Estratto dell’articolo di Andrea Greco per “la Repubblica”
[...] Il caso di Dario Deste, ex manager Fincantieri pensionato lo scorso agosto e da allora consulente del vertice triestino, fa pensare al vecchio motto degli agenti di cambio.
Il dirigente è stato a lungo direttore dell'unità navi militari del gruppo, che ha come principale cliente la Us Navy. Una lunga carriera in ruoli apicali gli è valsa un gruzzolo di azioni, ricevute negli anni come parte variabile dei compensi.
Solo che fino al 2024 le azioni Fincantieri valevano poco. Da lì la gestione dell'ad Pierroberto Folgiero inizia a dare i suoi frutti e l'azione sale. Dai 2,62 euro dell'aumento di capitale va sempre più su, al massimo storico di 26,92 euro del 9 ottobre 2025.
Deste, in base a carte visionate da Repubblica, il suo pacchetto lo vende il giorno prima del picco, a 26 euro ad azione, incassando oltre 647 mila euro.
Abile mossa: tra l'altro Deste quel giorno figurava nel Registro delle informazioni rilevanti (Ril), dove Fincantieri, cogliendo le linee guida 2017 della Consob, aveva inserito i potenziali depositari di informazioni privilegiate.
In quel "Ril" Deste è rimasto dal 17 settembre al 24 novembre 2025 (occhio alle date), per via del fatto che prima da manager poi da consulente partecipava ai negoziati con la marina Usa, che da mesi stava ridefinendo a tappeto programmi e priorità strategiche.
Quel dialogo ha poi portato la Us Navy a comunicare, il 24 novembre, la revisione della commessa sulle fregate di classe Constellation, che gli italiani stavano costruendo, riducendole da sei a due.
Fincantieri, l'indomani, apre sul dossier la insider list: che è il registro ristretto dove la direttiva Mar, che dal 2014, punisce chiunque utilizzi informazioni privilegiate a fini di lucro, impone di iscrivere chi ne entra in possesso. La disciplina, tra l'altro, contempla anche casi in cui gli "insider" possano operare sui mercati senza che ciò rappresenti un abuso.
[...] Deste ha solo visto un prezzo ghiotto per realizzare le sue plusvalenze, o sapeva qualcosa su come sarebbe finita la trattativa con la Us Navy e si è messo al riparo?
Di certo, quando i negoziatori di Fincantieri entrano nell'insider list, lui ha già venduto da un mese e mezzo: e senza farne menzione all'internal dealing di Fincantieri, perché l'obbligo sussiste solo per chi è nell'insider list, non per gli iscritti al "Ril" (com'era lui all'atto di vendere i titoli).
Frattanto, in Borsa, la brutta aria ha avvolto le azioni Fincantieri, che dal picco del 9 ottobre al 25 novembre – giorno del comunicato sulla commessa Usa - perdono circa il 35%. Forse qualche investitore, oltre a Deste, ha realizzato i guadagni dopo i massimi; e può essere che il mercato temesse notizie peggiori dagli Usa, come lo stop integrale della commessa.
[...] E l'ad di Fmg, George Moutafis, parla di «nuovo capitolo nella partnership strategica con la Us Navy, fondata su fiducia reciproca, visione condivisa e ricerca dell'eccellenza». Anche l'azione Fincantieri da lì si stabilizza: benché poi abbia fatto altri passi indietro, fino ai 12 euro attuali.
Deste ha venduto a più del doppio: e a vedere la strana candela di inizio ottobre, non è stato il solo. Ma tra i venditori non c'erano "insider" di Fincantieri, perché l'internal dealing di quel periodo è un foglio bianco.
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