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“L'IRAN VUOLE UN ACCORDO E STIAMO PARLANDO. MA PENSO CHE NON SIANO ANCORA PRONTI” – TRUMP TIENE IL DITO SUL GRILLETTO CONTRO TEHERAN: “IO NON HO FRETTA NONOSTANTE LE MIDTERM, BISOGNA FARE LE COSE FATTE BENE” – E LE FORZE USA SPARANO CONTRO UNA PETROLIERA CHE VOLEVA FORZARE IL BLOCCO NELLO STRETTO DI HORMUZ - IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO ABBAS ARAGHCHI HA DICHIARATO CHE TEHERAN NON SI PIEGHERÀ MAI ALLE PREPOTENZE DEGLI STATI UNITI: “L'IRAN NON ACCETTERÀ UN CESSATE IL FUOCO FINCHÉ NON SARANNO SODDISFATTE LE SUE RICHIESTE RIGUARDO ALLO STRETTO DI HORMUZ” – E I RIBELLI HOUTHI ATTACCANO L’ARABIA SAUDITA DOPO CHE… - VIDEO

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https://video.corriere.it/esteri/arabia-saudita-ecco-le-immagini-delle-fiamme-a-jizan-dopo-l-attacco-dei-ribelli-houthi/6eba560e-92d8-435c-b73b-9a35e58b7xlk

 

Da corriere.it

Ribelli Houthi rivendicano gli attacchi in Arabia Saudita

Gli Houthi hanno rivendicato su Telegram l'attacco contro l'Arabia Saudita. Fonti arabe, citate dall'iraniana Fars, hanno annunciato la sospensione dei voli negli aeroporti di Jeddah e Riad, in seguito agli attacchi dello Yemen.

DONALD TRUMP - GUERRA ALL'IRAN

 

Teheran: «Nessuna tregua se non saranno accolte le nostre richieste su Hormuz»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran non si piegherà mai alle prepotenze degli Stati Uniti né risponderà al linguaggio della forza, delle pressioni e delle minacce. «L'Iran - ha detto ancora - non accetterà un cessate il fuoco finché non saranno soddisfatte le sue richieste riguardo allo Stretto di Hormuz. Il problema non è la mancanza di mediatori: Pakistan e Qatar continuano a trasmettere messaggi, ma l'approccio degli Stati Uniti deve essere corretto».

 

Lo riportano i media iraniani, dando conto delle dichiarazioni del funzionario di Teheran in occasione della riunione dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan. «L'Iran ha dimostrato di non voler cedere alle prepotenze degli Stati Uniti e di non rispondere in alcun caso al linguaggio della forza, delle pressioni e delle minacce», ha sottolineato.

 

DONALD TRUMP - GUERRA ALL'IRAN

«Proteggere il popolo iraniano e tutelare gli interessi dell'Iran nello Stretto di Hormuz sono tra i nostri principi. Finché non verranno realizzati gli obiettivi e le legittime rivendicazioni del popolo iraniano, naturalmente continueremo sulla nostra strada», ha sottolineato. «Non temiamo le minacce, né cederemo alle pressioni, e non tolleriamo il linguaggio minaccioso», ha affermato.

 

Araghchi ha incontrato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, e in quella occasione, come riporta una nota diffusa dalla stampa iraniana, apprezzando la posizione dei principi della Russia nel condannare fermamente l'aggressione militare di Usa e Israele contro l'Iran, ha affermato che l'attuale insicurezza nello Stretto di Hormuz è una conseguenza diretta della slealtà e dei crimini commessi dagli Stati Uniti contro l'Iran.

 

Missili e droni dallo Yemen contro l'Arabia Saudita, colpite infrastrutture a Jizan

IL REGALO DEGLI IRANIANI A TRUMP

Degli incendi sono scoppiati a Jizan, in Arabia Saudita, a causa di attacchi missilistici e con droni yemeniti. Lo scrivono i media iraniani. Secondo l'agenzia Fars i media arabi hanno riferito che una delle infrastrutture vitali dell'Arabia Saudita, a Jizan, è stata colpita da un attacco missilistico proveniente dallo Yemen. I media iraniani danno inoltre conto di violente esplosioni nella città portuale di Yanbu, sempre in Arabia Saudita. La direzione della protezione civile dell'Arabia Saudita ha emesso un allarme per un potenziale pericolo nel governatorato di Yanbu, per poi revocarlo qualche tempo dopo.

 

 

Forze Usa sparano contro una petroliera che voleva forzare il blocco nello Stretto di Hormuz

Le forze armate Usa hanno aperto il fuoco e neutralizzato una petroliera, mentre tentava di eludere il blocco americano nello Stretto di Hormuz imposto ai porti iraniani. Lo riferiscono i media americani, secondo cui l'equipaggio aveva tentato di forzare «il blocco almeno quattro volte in precedenza», in base al Comando centrale militare degli Usa (Centcom). La nave, pertanto, «non è più diretta verso l'Iran».

 

Trump: «Parliamo con l'Iran più seriamente, non ho fretta di chiudere»

L'Iran vuole un accordo e «stiamo parlando», «penso però che non siano ancora pronti»: «io non ho fretta nonostante le midterm, bisogna fare le cose fatte bene». Lo afferma Donald Trump, sottolineando comunque come a suo avviso Teheran sta diventando più «serio» nei negoziati con il passare dei giorni per «ovvie ragioni». A tenere i colloqui sono, fra gli altri, «il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio». 

 

I ribelli Houthi: «Arabia Saudita ha attaccato un nostro porto, ci sarà una ritorsione»

pete hegseth e donald trump - guerra all iran

Sale la tensione anche in Yemen. Il porto di Hodeidah controllato dai ribelli Houthi, è stato colpito da un attacco aereo condotto - secondo quanto emerso, dall'aviazione dell'Arabia Saudita: sarebbero stati distrutti serbatoi di carburante e centrali di telecomunicazione. Attraverso i media "amici", i ribelli Houthi hanno minacciato una ritorsione contro i terminal dell'Aramco, il colosso saudita del greggio. 

Houthi 2Houthi 1 DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH