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CHE MEGERE! UN'INSEGNANTE E LA TITOLARE DI UN ASILO NIDO IN PROVINCIA DI MONZA SONO STATE ARRESTATE PER MALTRATTAMENTI AI DANNI DEI BAMBINI – LE TELECAMERE INSTALLATE DALLA POLIZIA HANNO RIPRESO UNA SITUAZIONE DA INCUBO: ACQUA RAZIONATA (COSI' I BIMBI FACEVANO MENO PIPI' E SI RISPARMIAVA SUI PANNOLINI), CIBO INADEGUATO, ARIA CONDIZIONATA SPENTA, INSULTI E MOLESTIE SESSUALI – LA DOCENTE, UNA 24ENNE CHE NON AVEVA ALCUN TITOLO PROFESSIONALE, È STATA IMMORTALATA MENTRE BACIAVA “IN MODO INOPPORTUNO” ALCUNI BAMBINI (CHE HANNO TRA I 2 E I 3 ANNI) – LE DUE AGUZZINE AVEVANO ANCHE IDEATO UN MOMENTO DI PUNIZIONE CHIAMATO "L'ISOLAMENTO" - LA 42ENNE RESPONSABILE DELLA STRUTTURA IGNORAVA LE PROTESTE DI ALCUNI DEI GENITORI: “SI POTRÀ PURE LAMENTARE QUANTO VUOLE, MA TANTO DEVE LAVORARE, E IL FIGLIO LO DEVE LASCIARE QUI PER FORZA…”

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1 - ARRESTI CHOC ALL’ASILO NIDO C’È ANCHE L’ACCUSA DI ABUSI PER L’EDUCATRICE DI 24 ANNI

Estratto dell’articolo di Federico Berni per il "Corriere della Sera"

 

ASILO NIDO

Il momento del castigo, chiamato «l’isolamento». Il cibo inadeguato, l’aria condizionata spenta. L’acqua razionata in modo che i bimbi facessero meno pipì, per risparmiare sul costo dei pannolini. E poi quelle strane attenzioni che una delle «educatrici» — in realtà una ragazza di 24 anni che non aveva alcun titolo professionale — riservava a qualcuno dei piccoli.

 

Le immagini delle telecamere installate dalla Squadra mobile in un asilo nido privato che ospitava bambini fino a un massimo di 3 anni di età in un comune in provincia di Monza, la filmano mentre li bacia. Lo farebbe in un modo definito «equivoco» dagli investigatori. […]

 

Gli inquirenti hanno chiesto e ottenuto dalla gip Elena Sechi un provvedimento cautelare agli arresti domiciliari nei confronti suoi, e della titolare della struttura per l’infanzia, una 42enne della provincia monzese (altre due responsabili di 32 e 49 anni sono invece indagate a piede libero).

ASILO NIDO

 

L’inchiesta, in attesa di ulteriori riscontri sui presunti abusi praticati dalla più giovane delle donne coinvolte, ipotizza nei confronti di tutte e quattro i reati di maltrattamenti su minori; anche di esercizio abusivo della professione di educatore per la titolare e la 24 enne, che è accusata pure di violenza sessuale.

 

Il faro della magistratura si accende a marzo 2026, a seguito di un esposto firmato da sette coppie di genitori che avevano affidato i loro piccoli al nido privato della provincia monzese. […] L’atto depositato sul tavolo del pm faceva riferimento a una precedente denuncia presentata a dicembre 2025 da un’educatrice dimissionaria, che segnalava all’azienda territoriale sanitaria una serie di carenze organizzative che andavano a discapito della qualità della vita dei bambini. […]

 

[…] Lo scrupolo degli investigatori della seconda sezione della Squadra mobile avrebbe successivamente confermato il quadro accusatorio sostenuto dal pm Dalla Palma, e confermato dall’ordinanza del gip.

 

ASILO NIDO

Oltre a un generale stato di «incuria» della struttura, come lo definisce il tribunale, i poliziotti registrano, attraverso le intercettazioni ambientali, episodi in cui i bambini più vivaci, oltre ad essere rimproverati in maniera fin troppo «veemente», e con «toni denigratori», venivano messi «in isolamento».

 

Questa pratica sarebbe consistita nel prenderli e, dopo averli legati al passeggino, metterli seduti in una stanza oscurata per un tempo che reputavano utile a calmarsi. E poi, ancora le telecamere restituiscono i filmati della ragazza (entrata a far parte dell’organico del nido a gennaio 26) che bacia in modo «inopportuno» alcuni bambini. Un comportamento sul quale la giovane, difesa dalle avvocate Claudia Rizzotto e Marina Francesca, potrà dare la propria versione durante l’interrogatorio di garanzia previsto nella mattinata di oggi.

 

2 - I COMMENTI AL VELENO SUI GENITORI: «SI LAMENTINO PURE, MA TANTO DEVONO LASCIARE QUI I FIGLI»

Estratto dell’articolo di F. Ber. per il "Corriere della Sera"

 

ASILO NIDO

Il piccolo, maschietto tra i due e i tre anni, a casa mostrava una certa frustrazione. «La maestra mi dice che non sono capace», diceva mesto dopo essere tornato dall’asilo. […] La «colpa» del bambino, che secondo le accuse della Procura di Monza gli veniva fatta pesare in maniera tale da integrare il reato di maltrattamenti, era di non riuscire ancora a rendersi indipendente dal pannolino.

 

La mamma e il papà, assieme ad altre sei coppie di genitori, sono i firmatari di un esposto che ha portato ai domiciliari la titolare di un nido per l’infanzia privato di un paese del Monzese, e una 24enne che ha lavorato come educatrice da gennaio senza abilitazione. «Mio figlio quando torna a casa ha sempre molta sete», denunciano i familiari. «È affamato, come se non mangi abbastanza, e il pannolino è spesso molto bagnato, come se non venga cambiato spesso».

 

bambino in un asilo nido

Proteste indirizzate alla titolare, la quale, come emerge dalle intercettazioni, si preoccupava non tanto della salute dei piccoli, ma delle «iscrizioni» che erano «in calo». E poi, con cinismo, di una mamma diceva: «Si potrà pure lamentare quanto vuole, ma tanto deve lavorare, e il figlio lo deve lasciare qui per forza». […]

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