DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE…
UNO, DUE, TRE… ESCALATION! – LA PORTAEREI AMERICANA LINCOLN È ARRIVATA IN MEDIO ORIENTE: L’ATTACCO STATUNITENSE ALL’IRAN POTREBBE ESSERE QUESTIONE DI ORE – L’ITALIA RITIRA IL PERSONALE DALL’AMBASCIATA DI TEHERAN PER SICUREZZA – IL GOVERNO DI ROMA SOSTERRÀ, AL CONSIGLIO EUROPEO, LA DESIGNAZIONE DEI PASDARAN, LE GUARDIE DELLA RIVOLUZIONE CHE GESTISCONO IL POTERE (E HANNO ORDINATO IL MASSACRO DI DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE NELL’ULTIMO MESE), COME ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA. MA FRANCIA E SPAGNA SONO CONTRARIE – UN REPORT DEI SERVIZI A TRUMP: IL REGIME È AL SUO MASSIMO LIVELLO DI DEBOLEZZA…
BBC, 'VIDEO VERIFICATI MOSTRANO CORPI AMMASSATI IN UN OSPEDALE IRANIANO'
(ANSA) - Video verificati provenienti dall'Iran mostrano corpi ammassati in un ospedale, cecchini appostati sugli edifici e telecamere a circuito chiuso distrutte, a seguito della repressione delle proteste all'inizio di questo mese. Lo afferma Bbc verify che ha esaminato le immaginati provenienti dal Paese.
L'emittente britannica riferisce inoltre che l'agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana) afferma di aver confermato l'uccisione di quasi 6.000 persone, tra cui 5.633 manifestanti, dall'inizio dei disordini alla fine di dicembre. Attualmente sta indagando su altre 17.000 morti segnalate nonostante il blocco di Internet dopo quasi tre settimane.
Un altro gruppo, l'Iran Human Rights (Ihr) con sede in Norvegia, ha avvertito che il bilancio finale potrebbe superare le 25.000 vittime. Le autorità iraniane hanno dichiarato la scorsa settimana che sono state uccise più di 3.100 persone, ma che la maggior parte erano membri delle forze di sicurezza o passanti aggrediti dai "rivoltosi".
NYT, TRUMP HA RICEVUTO REPORT SECONDO CUI L'IRAN NON È MAI STATO COSÌ DEBOLE
(ANSA) - L'Iran è al suo massimo livello di debolezza dalla rivoluzione del 1979 che portò alla caduta dello scià. Lo riferiscono al New York Times fonti ben informate secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto numerosi rapporti dei servizi segreti statunitensi che indicano un indebolimento della posizione del governo iraniano.
Secondo i report, le proteste scoppiate alla fine dello scorso anno hanno scosso alcuni elementi del governo iraniano, soprattutto perché hanno raggiunto aree del Paese che i funzionari ritenevano fossero roccaforti di sostegno all'Ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran.
Sebbene le proteste si siano placate, il governo rimane in una posizione difficile. I rapporti dell'intelligence hanno ripetutamente sottolineato che, oltre alle proteste, l'economia iraniana è debole.
SANZIONI AI PASDARAN, SCONTRO ITALIA-IRAN NELL’AREA ARRIVA LA PORTAEREI USA LINCOLN
Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”
Con una decisione inattesa, l'Italia rompe il fronte degli scettici europei e annuncia che giovedì prossimo al consiglio degli Esteri Ue sosterrà la designazione dei Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran iraniani, nella lista delle organizzazioni terroristiche: «In Iran le perdite subite dalla popolazione civile durante le proteste impongono una risposta chiara», ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, «proporrò l'inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche oltre che sanzioni individuali contro i responsabili di questi atti efferati».
Roma si allinea dunque alla posizione di Berlino e Washington per isolare finanziariamente e politicamente le Irgc, diventate in Iran un corpo più potente dell'esercito e un leviatano economico che controlla i settori più remunerativi dell'industria — dalle telecomunicazioni al petrolio — con ramificazioni all'estero.
Gli Stati Uniti di Trump designarono i Pasdaran come gruppo terroristico già nel 2019. La proposta richiede l'unanimità per essere approvata, ma Francia e Spagna sarebbero contrarie […].
«Una decisione sbagliata» che «non porterà ad alcun risultato se non a creare le condizioni per un attacco militare contro l'Iran», protesta l'ambasciata iraniana a Roma.
Il dibattito di giovedì arriva in un momento di alta tensione in Medio Oriente. Il Pentagono ha confermato che la portaerei Lincoln è arrivata nella regione, accompagnata da tre cacciatorpediniere: il gruppo d'attacco ha la potenza di fuoco di decine di caccia e centinaia di missili da crociera, «una flotta enorme che forse non dovremo usare», aveva detto Trump due giorni fa.
Ieri ad Axios ha poi spiegato che «la situazione è in continuo cambiamento» e che pensa che Teheran voglia concludere un accordo.
Il comandante dei Guardiani della rivoluzione ha risposto che le sue forze sono «più pronte che mai» e il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha promesso una «risposa radicale» in caso di attacco. […]
ESCALATION IN MEDIO ORIENTE L'ITALIA RITIRA IL PERSONALE DALL'AMBASCIATA A TEHERAN
Estratto dell’articolo di Marco Galluzzo per il “Corriere della Sera”
giorgia meloni antonio tajani foto lapresse
L’Italia ha deciso di evacuare il proprio personale diplomatico dalle nostre rappresentanze in Iran. Al termine di una riunione durata quasi cinque ore — che si è tenuta alla Farnesina, è stata presieduta dal ministro Antonio Tajani e ha visto la presenza di nostro personale di intelligence e militare — sono stati analizzati i rischi di un possibile e imminente attacco americano contro il Paese dominato dagli ayatollah.
Alla fine della riunione — alla quale, tra gli altri, hanno partecipato in collegamento anche i nostri ambasciatori a Bruxelles, Tel Aviv e Washington — […], è stata presa una decisione che ha il carattere dell’urgenza, e che riguarda tutto il nostro personale diplomatico amministrativo o non essenziale alla continuità dei rapporti con Teheran.
La decisione del governo […] arriva dopo giorni di escalation verbale e variazioni nel dispiegamento di mezzi militari americani nell’area del Medio Oriente. Alla riunione ha preso parte anche il consigliere diplomatico della presidente del Consiglio, Fabrizio Saggio.
La decisione ha uno scopo di carattere preventivo, non c’è alcuna certezza di un attacco o di un rischio imminente, ma evidentemente non c’è nemmeno — è stato il risultato di un’analisi che ha coinvolto diverse nostre istituzioni — la certezza di una situazione senza pericoli: «Si vuole evitare di trovarci impreparati, con l’impossibilità di far rientrare i nostri diplomatici se poi succedesse qualcosa», è la sintesi di una persona che preso parte alla riunione. […]
i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 5
DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH.
proteste in iran 1
trump
i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 4
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