mark anderson luigi mangione

AMERICA, TERRA DI SVALVOLATI – UN UOMO ARMATO CON UN TAGLIAPIZZA E UNA FORCHETTA DA BARBECUE, DI NOME MARK ANDERSON, SI E' FINTO UN AGENTE DELL'FBI E SI E' PRESENTATO IN UN CARCERE FEDERALE DI BROOKLYN AFFERMANDO DI AVERE UN'ORDINANZA DEL TRIBUNALE PER IL RILASCIO DI LUIGI MANGIONE, IL 27ENNE ACCUSATO DI AVER UCCISO A COLPI D'ARMA DA FUOCO IL CEO DI UNITEDHEALTHCARE, BRIAN THOMPSON, NEL 2024 A NEW YORK - L'UOMO, CHE LAVORAVA IN UNA PIZZERIA DI NEW YORK, E’ STATO ARRESTATO…

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MARK ANDERSON HA PROVATO A LIBERARE LUIGI MANGIONE DAL CARCERE

(ANSA) - WASHINGTON, 29 GEN - Armato con un tagliapizza e una forchetta da barbecue, si e' finto un agente dell'Fbi e si e' presentato in un carcere federale di Brooklyn affermando di avere un'ordinanza del tribunale per il rilascio di Luigi Mangione, il 27/enne accusato di aver ucciso a colpi d'arma da fuoco il ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, nel 2024 a New York. L'uomo e' pero' stato arrestato, come riferisce il New York Times.

 

L'uomo, Mark Anderson, di Mankato, Minnesota, è stato incriminato presso il tribunale distrettuale federale di Brooklyn per essersi spacciato per un agente dell'Fbi e dovrebbe comparire in tribunale oggi. Secondo le persone a conoscenza dei fatti, Anderson stava cercando di liberare Mangione.

 

il maglioncino di luigi mangione andato sold out 1

Stando alla denuncia, Anderson è arrivato al carcere intorno alle 18:50 di mercoledì e ha detto agli agenti penitenziari di essere un agente dell'Fbi con documenti "firmati da un giudice" che autorizzavano il rilascio di un detenuto. Gli sono stati chiesti i documenti di identità e ha mostrato una patente di guida del Minnesota. Poi, ha detto di essere armato e ha iniziato a lanciare documenti contro gli agenti penitenziari, documenti che, secondo la denuncia, riguardavano una causa contro il Dipartimento di Giustizia Usa.

 

luigi mangione foto lapresse 1

Gli è stato trovato addosso un tagliapizza e una forchetta da barbecue.    Anderson, secondo una delle persone informate sui fatti, lavorava in una pizzeria a New York.    Dopo il suo arresto per l'omicidio di Brian Thompson, Mangione ha ricevuto un'ondata di sostegno. Molte persone hanno contribuito al suo fondo per la difesa legale e gli hanno inviato lettere, libri e fotografie personali al carcere federale, il Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Il suo fondo per la difesa ha raccolto circa 1,4 milioni di dollari finora.

luigi mangione foto lapresse 4