DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI…
LA VERGOGNA DI ANDREA ACCENDE UN FARO SUL FUTURO DELLE ISTITUZIONI BRITANNICHE – SE ANCHE LA MONARCHIA BRITANNICA DOVESSE RESISTERE, MOLTI PIÙ SUDDITI SI CHIEDERANNO SE HA ANCORA SENSO AVERE UN CAPO DELLO STATO EREDITARIO, PER DIRITTO DI SANGUE – LA BREXIT HA IMPOVERITO I COMUNI MORTALI MENTRE LA FAMIGLIA REALE E' ANCORA RICCA DI PRIVILEGI, COME L'ESENZIONE FISCALE PER I DUCATI: QUELLO DI LANCASTER, PROPRIETÀ DEL RE, E QUELLO DI CORNOVAGLIA, DI WILLIAM, NON PAGANO LE TASSE SUI PROFITTI - ALLA CAMERA DEI LORD CI SONO ANCORA LORD EREDITARI, A VITA E PER DIRITTO DI SANGUE, CHE VOTANO LEGGI PER TUTTI CITTADINI. IDEM I VESCOVI DELLA CHIESA ANGLICANA...
1. IL CIGNO NERO DEI WINDSOR
Estratto dell’articolo di Marco Varvello per “la Stampa”
MEME SULL ARRESTO DEL PRINCIPE ANDREA
«Un uomo sulla sessantina è stato fermato in Norfolk e rimane a disposizione delle autorità»: nel suo tono asettico il comunicato della Polizia della "Thames Valley" è una devastante pietra tombale sulla poco nobile parabola umana del signor Andrea Mountbatten-Windsor.
C'era una volta un principe, cadetto, ma pur sempre amatissimo terzogenito della Regina Elisabetta. Studi nel collegio di Gordonstoun in Scozia, più una caserma che una scuola. Così il giovane preferì la carriera militare all'Università, non era molto portato a stare sui banchi.
re carlo e la regina camilla 1
C'era una volta l'eroe delle Falkland, fama esagerata di Andrea elicotterista durante la guerra del 1982 con l'Argentina. La nomea di "Principe guerriero" faceva comodo sia alla Casa reale sia alla Lady di Ferro, Margaret Thatcher.
C'era una volta anche il principe Playboy: per il reduce pluridecorato, Londra si trasformò – con un ventennio di ritardo – in una personale "Swinging London".
MEME SULL ARRESTO DEL PRINCIPE ANDREA
Andrea imboccò la strada che sembra sempre inevitabile per i figli cadetti, non destinati al trono. Si dedicò insomma alla bella vita, un party dopo l'altro, flirt con modelle e attrici, fino ad imbarazzare davvero la mamma portandole a palazzo una pornostar del calibro di Koo Stark.
Eppure allora Andrea faceva ancora simpatia. Senza arte né parte, ma in fondo avrebbe solo dovuto mettere la testa a posto. Le nozze con Sarah Ferguson, una "commoner", non di nobile famiglia, sembrarono indicare un rientro nei ranghi. Non fu così.
re carlo e il principe william
Matrimonio turbolento da entrambe le parti. La tiratura dei tabloid inglesi di fine Millennio volò sulle disgrazie coniugali delle due coppie di giovani reali: quelle drammatiche di Carlo e Diana, quelle licenziose di Andrea e Sarah.
[...]
Mentre tagliava nastri e sorrideva alla telecamere nel suo ruolo di "Inviato speciale del governo britannico per il commercio estero" (2001-2011) Andrea già coltivava il rapporto clandestino con il finanziere americano.
Epstein con lui andava sul sicuro. Di fronte alle ragazze, meglio se giovanissime, il principe si arrendeva subito.
E poi aveva bisogno di soldi.
[...] Andrea campava con una "misera" pensione da ex militare e un appannaggio graziosamente concesso dalla madre Elisabetta. Sesso e soldi dunque. Viaggi sul Lolita express o giovani recapitate a domicilio a Windsor.
MEME SULL ARRESTO DEL PRINCIPE ANDREA
In cambio Epstein riceveva dossier e documenti riservati su accordi commerciali, progetti milionari, sfruttamento di giacimenti in giro per il mondo. Oro per il finanziere e la sua Lobby di Wall Street.
Un decennio così, poi anche a Downing Street si accorsero che l'inviato speciale pensava più ai suoi affari che alla promozione del "Made in England". Forte del nome di famiglia, Andrea continuò comunque l'attività di lobbista a tempo perso. Di fronte alle tragedie causate dalla rete di Epstein nella vita di tante ragazze, le vere vittime, non si è mai mostrato pentito e nemmeno commosso. Quando Virginia Giuffre Evans ebbe il coraggio di sfidarlo, con accuse precise sugli incontri sessuali avuti a 17 anni, lui negò ogni circostanza. I documenti ora diffusi hanno confermato che era tutto vero.
intervista alla bbc del principe andrea
[...]
Andrea si era già pulito la coscienza nel 2022 con un accordo extragiudiziale da 12 milioni di sterline. In soccorso gli erano venuti la mamma e il fratello maggiore. Elisabetta e Carlo avevano contribuito con la somma maggiore, anche per non trascinare il nome Windsor in un infamante dibattimento pubblico.
Intanto, Andrea continuava a mostrare un totale senso di impunità. Morto in carcere Epstein (agosto 2019) pensò che fosse il momento di chiudere la faccenda, un fastidio di meno.
re carlo e la regina camilla 2
Concesse dunque una intervista alla Bbc che divenne un boomerang terribile perché rivelò il suo vero volto. Di fronte all'incalzare delle domande di una brava giornalista come Emily Maitlis, Andrea inventò alibi improbabili, circostanze ridicole.
Con una freddezza e un distacco che raggelò tutti. [...]
Ignaro della gravità delle sue azioni. Rispondendo alle domande disse che non era pentito degli incontri con Epstein: «Sono state occasioni molto utili». Per i suoi affari certamente, nessuna remora ad ammetterlo. L'intoccabile si stupiva persino della domanda. C'era una volta un principe, un "eroe" delle Falkland, un playboy della dolce vita londinese, un faccendiere di rango reale. Ora rimane solo il signore inglese di mezza età fermato e indagato dalla polizia, che non può nominarlo per rispetto della privacy.
Un colpo fatale per la millenaria monarchia britannica? In teoria no [...] Ma certo il movimento repubblicano, finora marginale, ha ora molto più spazio per farsi ascoltare.
In molti di più si chiederanno se ha senso nel terzo Millennio avere un capo dello Stato ereditario, per diritto di sangue. Una famiglia reale ancora ricca di privilegi, come l'esenzione fiscale per i loro Ducati: quello di Lancaster, proprietà del re, e quello di Cornovaglia, che appartiene a William, non pagano le tasse sui profitti anche se sono a tutti gli effetti società commerciali.
Mantenere la monarchia significa riconoscere l'aristocrazia, prima terriera ora immobiliare e finanziaria. Alla Camera dei Lord ci sono ancora Lord ereditari, a vita e per diritto di sangue, che votano le leggi per tutti cittadini. Idem i Vescovi della Chiesa anglicana, chiesa di Stato. La vergogna di Andrea accende un faro anche su questi relitti di Medioevo nel cuore delle istituzioni della moderna democrazia inglese.
lo scandalo del principe andrea
2. PER FORTUNA MUMMY NON DEVE ASSISTERE ALLA CADUTA DEL FIGLIO PREDILETTO
Estratto dell’articolo di Alberto Mattioli per “il Foglio”
Le accuse non sono sentenze, men che meno l’arresto per “cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica” (fossimo in Italia, quisquilie e pinzillacchere), quindi noi garantisti lasciamo alle tricoteuse in servizio permanente effettivo le condanne preventive nei confronti di Andrew Montbatten-Windsor, ex duca di York, fratello dell’attuale sovrano Carlo III e secondogenito nonché figlio prediletto di Elisabetta II di venerata memoria (e per fortuna questa donna senza grandi doti tranne il senso del dovere e quello della dignità regale, entrambi smisurati, non deve assistere allo scempio). [...]
regina elisabetta e principe andrea 1
Se e quando sarà, i tribunali sentenzieranno. Qui interessano i contraccolpi su un’istituzione già fragilizzata dalla malattia di Carlo, dai litigi familiari con Harry (i secondogeniti, sempre un problema) e, domani, dalla personalità non esattamente carismatica del futuro Guglielmo V, che però ha avuto il buonsenso di sposare una donna all’altezza.
La monarchia ha molti vantaggi rispetto alla repubblica, ma anche l’inconveniente che non puoi scegliere il sovrano e soprattutto i suoi parenti. Per carità: quelli britannici non sono mai stati irreprensibili. Sulle loro turpitudini assortite lo zio Will ha costruito una bella fetta del suo teatro. E ancora nell’Ottocento il duca di Wellington accusava i dissoluti figli di Giorgio III di aver “insultato, personalmente insultato, tutti i gentlemen del Regno”.
fratelli e sorelle tra i reali inglesi
La grande intuizione di Vittoria fu quella di fare della Royal Family il palladio delle virtù borghesi e, appunto, vittoriane, il decoro, la moralità, la serietà, perfino l’ipocrisia che, come sappiamo, è un vizio privato ma una pubblica virtù. Su questa idea i Windsor hanno campato per tutto il Novecento, espellendo come un corpo estraneo chi sgarrava: ieri Edoardo VIII, oggi Andrea.
ritratto ufficiale famiglia reale inglese
Negli ultimi tempi, nel tradizionale perbenismo è stata poi iniettata una dose di moralismo woke e pol. corr., tutto sommato incongrua per gente che è sempre stata concreta fino al cinismo. Per questo Andrea, dopo aver messo nei guai sé stesso, e sono problemi suoi, può mettere nei guai, e seri, un’istituzione che coincide con una famiglia. Il precedente più immediato di un Re arrestato è il povero Luigi XVI a Varennes: e non andò a finire bene….
regina elisabetta e principe andrea 4
CASINO ROYALE - VIGNETTA BY ROLLI PER LA STAMPA
LA PRIMA FOTO DEL PRINCIPE ANDREA DOPO L ARRESTO
melania trump, andrew, gwendolyn beck e jeffrey epstein a una festa a mar a lago nel 2000
re carlo
la regina e il principe filippo a sandringham house.
i reali inglesi alla messa di natale 1
i reali inglesi alla messa di natale 2
re carlo 1
regina camilla
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