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"VOI NON SAPETE CHI SONO IO. SONO IL NIPOTE DI MATTEO SALVINI, CONOSCO PIANTEDOSI. VI FACCIO LICENZIARE" - È QUELLO CHE HA DETTO AI CARABINIERI L'ATTORE SEMI-SCONOSCIUTO MARCO MONTINGELLI. A ROMA, I MILITARI LO HANNO INSEGUITO IN MACCHINA, SUL LUNGOTEVERE, PER ALCUNI CHILOMETRI - ALLA FINE DELLA CORSA, UNO DEGLI AGENTI È RIMASTO FERITO PER TIRAR FUORI DALL'AUTO MONTINGELLI, CHE HA SBRAITATO: "SIETE DEI COMUNISTI DI MERDA, SIETE FREGATI". IL 35ENNE, CHE GUIDAVA A ZIG-ZAG, E' RISULTATO POSITIVO ALL'ALCOL TEST - CHI E' L'ATTORE, NATO AD ANDRIA, E FIGLIO DEL GIORNALISTA DI RAI SPORT SAVERIO MONTINGELLI. NEL 2010 DICEVA: "MI PAPA' E' LA PERSONA CHE AMO DI PIÙ, DOPO DIO"
MARCO MONTINGELLI, L'ATTORE ARRESTATO DOPO UN INSEGUIMENTO DEI CARABINIERI A ROMA. LUI: «NON SAPETE CHI SONO IO, VI FACCIO LICENZIARE»
Estratto dell'articolo di Marco Roberti per www.ilmessaggero.it
MARCO MONTINGELLI CON IL PADRE SAVERIO
Un inseguimento in piena regola sul lungotevere. Non è il set di un film, ma quanto successo ieri notte nella Capitale quando un'automobile dei carabinieri ha dovuto rincorrere per alcuni chilometri la macchina alla cui guida c'era l'attore Marco Montingelli, 35 anni. Una volta raggiunto avrebbe provato a sottrarsi all'arresto iniziando a gridare: «Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi. Vi faccio licenziare».
Per cercare di farlo uscire dall'auto uno dei militari è rimasto lievemente ferito. Ieri a piazzale Clodio la direttissima con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'arresto è stato convalidato senza che sia stata applicata nessuna misura cautelare.
È oltre l'1 di notte del 18 maggio quando una pattuglia di militari del nucleo operativo radiomobile viene superata a destra, ad alta velocità, da una Toyota Yaris di colore nero sul lungotevere in Augusta. Il veicolo si muove a zig zag tra le altre macchine che si trovano in quel tratto di strada. I carabinieri si mettono subito in allarme e accendono i lampeggianti, mentre cominciano l'inseguimento.
Il 35enne, che in quel momento non si era ancora accorto di essere seguito dai militari, continua la sua corsa senza rallentare. Poi un semaforo diventa rosso. Montingelli rallenta un attimo - forse per accertarsi che nessuno stesse passando - ma poi prosegue, schiacciando nuovamente il piede sull'acceleratore. In quel momento i militari attivano anche la sirena.
Poco dopo aver superato il Ministero della Marina, sul Lungotevere delle Navi, Montingelli curva a destra all'altezza di piazzale delle Belle arti, imboccando poi l'omonimo viale. Ma, a distanza di qualche centinaio di metri, è costretto a fermarsi, perché stava rischiando di centrare in pieno un'altra macchina. È così che finisce l'inseguimento, durato una ventina di minuti.
MARCO MONTINGELLI CON IL PADRE SAVERIO - 1
I carabinieri si fermano e intimano all'uomo di spegnere il motore e aprire la portiera. Ma lui si rifiuta, mormora frasi disconnesse e quando il militare arriva vicino a lui, lo prende per la giacca e lo strattona. «Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi» dice con tono minaccioso ai due operanti. Arrivano quindi altri rinforzi che riescono a tirare fuori il 35enne dalla Yaris, mentre quest'ultimo continua a opporre resistenza.
Ancora le minacce. «Siete fregati, comunisti di m... Vi faccio licenziare». Sottoposto all'alcol test, viene trovato positivo, anche se sotto la soglia penale. Per questo motivo non gli viene contestata la guida in stato di ebbrezza. Le forze dell'ordine lo ammanettano e lo portano in stazione dove rimane per la restante parte della notte.
[...] L'accusa, sostenuta dalla pm Anna Ricci, aveva chiesto per lui anche gli arresti domiciliari. Il giudice, invece, ha convalidato l'arresto, ma senza disporre nessuna misura cautelare aggiuntiva, anche in considerazione del fatto che il 35enne è incensurato e senza carichi pendenti.[...]
MARCO MONTINGELLI, CHI È L'ATTORE ARRESTATO DOPO UN FOLLE INSEGUIMENTO A ROMA: LE ORIGINI PUGLIESI, LE PASSIONI E IL PAPÀ GIORNALISTA
Estratto da www.ilmessaggero.it
[…] Nato ad Andria, in Puglia, nel 1991, Marco Montingelli è figlio di Saverio, giornalista di lunga data di Rai Sport, e Antonietta D'Avanzo, dipendente comunale. Sin dall'adolescenza ha avuto una grande passione per il cinema, tanto che già a 19 anni, in un'intervista ad AndriaLive.it, sottolineava la sua dedizione per arrivare a compiere il grande passo.
Ha cominciato a studiare recitazione e dizione intorno ai 15 anni, per poi iscriversi all'Accademia superiore di cinema a Bari, diretta dall’attrice Mariapia Autorino, già sua insegnante privata. Esordisce nel cinema con un ruolo da protagonista cortometraggio “Gino Boccasile”, diretto da Nico Cirasola.
Poi una comparsa nel film di Pupi Avati “Una sconfinata giovinezza” e un piccolo ruolo nel film “L’ultima mossa” di Vito Giuss Potenza. In quell'intervista del 2010, Montingelli si raccontò come una persona eccentrica, amante della musica e del ballo, ma anche come un ragazzo empatico, a cui piaceva dilettarsi nelle imitazioni di Renato Zero.
«Credo molto in Dio. I miei mi hanno insegnato sani principi. Sono molto legato alla mia famiglia – diceva Montingelli ai microfoni del media pugliese –, la persona che amo di più, dopo Dio, è mio padre a cui sono legatissimo. Devo molto anche a mia madre che mi ha trasmesso la passione per la recitazione. Ringrazio mia sorella Stefania che mi sopporta in casa, dove mi comporto da pazzo scatenato. Amo anche guidare macchine e moto».
L'intervista del 2010 si conclude con un buon auspicio per il futuro, visto che di lì a poco, il giovane Marco avrebbe lasciato la sua «amata Andria» per recarsi a Roma in attesa di scoprire se fosse riuscito ad accedere al Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo aver sostenuto il test d'ingresso. Tuttavia, anche se questa porta non sappiamo se si sia aperta o no, il ragazzo dichiarò che avrebbe comunque frequentato una scuola di recitazione nella Capitale.
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