DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
Foto di Luciano Di Bacco per Dagospie
Video di Veronica Del Soldà per Dagospia
Da "espresso.repubblica.it"
E' stato 'l'Espresso' a mostrare per la prima volta in Italia il documovie 'Girlfriend in a coma' dell'ex direttore dell'Economist e di Annalisa Piras, la cui proiezione era stata impedita a Roma dal presidente del MAXXI, Giovanna Melandri.
Com'è noto, l'anteprima di "Girfriend in a coma" era stata programmata per mercoledì 13 febbraio, giorno in cui il MAXXI aveva messo a disposizione una sala. Pochi giorni dopo, però, era arrivato l'improvviso "no" del museo motivato dalla campagna elettorale in corso, dalle leggi sulla par condicio e dall'inopportunità di mostrare un impietoso film-documentario sull'Italia di oggi che contiene, tra l'altro, anche una lunga intervista a Mario Monti.
A molti è apparsa una censura, a noi soprattutto un gesto che sta a metà strada tra il tragico e il ridicolo. Ed è per questo che abbiamo deciso di fare ciò che il ministero dei Beni culturali e i suoi funzionari non si erano sentiti di approvare: proiettarlo, nello stesso giorno in cui l'avrebbe doputo fare il MAXXI.
Il primo appuntamento è stato mercoledì 13 febbraio alle 21 al Teatro Eliseo di Roma. Dopo la proiezione Bruno Manfellotto ha discusso del film in un dibattito in sala insieme allo stesso Emmott e alla regista Annalisa Piras.
"Girlfriend in a coma", la ragazza in coma del film, altri non è che l'Italia raccontata proprio nel passaggio dal governo disastro di Silvio Berlusconi. Diviso in tre ideali capitoli che rimandano allo schema della "Divina Commedia" (inferno, purgatorio e paradiso) il documentario-inchiesta di Bill Emmott e Annalisa Piras racconta il Bel Paese in piena libertà , in tutti i suoi aspetti negativi (i più: mafia, corruzione, burocrazia, inefficienza) e positivi (cultura, innovazione). E' una fotografia impietosa, per certi versi indigeribile, un pugno nello stomaco che solo alla fine lascia intravedere una speranza di riscossa e di resurrezione, ma assai utile e illuminante, soprattutto perché ci mostra così come l'Italia è vista e immaginata dall'estero.
Tommaso Cerno
DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL…
DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALIS…
DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... …
DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER…
DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…