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GIORGIA, MA CHI TE CONOSCE! – “IL FOGLIO” RACCONTA CHE NELLE CENE ROMANE È GIÀ SCATTATO IL RIPUDIO DI MELONI E DEI SUOI, ORMAI IN DISGRAZIA: “SEDUTI A TAVOLA TRA PLOTONI DI GIORNALISTI, IMPRENDITORI, EX SOTTOSEGRETARI, , IMPRECISATI ‘UOMINI DI FAZZOLARI”’, EX CDA RAI, CINEMATOGRAFARI, CON UNA O PIÙ ‘CLAUDIE CONTE’ AL SEGUITO, LA GRANDE GIOSTRA DEL RIPOSIZIONAMENTO GIRA A PIENO RITMO GIÀ DA UN PO’. FULMINEA LA RIABILITAZIONE DI SCHLEIN, ZIMBELLO PREDILETTO DELLE VECCHIE SERATE… E SILVIA SALIS NEL GIRO DI DUE WEEKEND E UN RAVE È DIVENTATA LA JANE FONDA DEL CAMPO LARGO, PER UN NUOVO GRILLISMO CON LA SKINCARE…”
Estratto dell’articolo di Andrea Minuz per “Il Foglio”
giorgia meloni al vinitaly foto lapresse 5
Nelle “cene romane” del mercoledì o del giovedì – mai di sabato, di sabato escono solo i cafoni – il talk of the town è il grande distacco. Il lungo addio. Goodbye Giorgia! Anzi: ma chi te conosce!
Nei vasti appartamenti tra Prati e Aventino, sede naturale del potere informale italiano, seduti a tavola tra plotoni di giornalisti, imprenditori, ex sottosegretari, demi-monde di Palazzo Chigi, imprecisati “uomini di Fazzolari” (ci sono sempre), ex cda Rai, cinematografari, qualche spin doctor in libera uscita da Milano, con una o più “Claudie Conte” al seguito, la grande giostra del riposizionamento gira a pieno ritmo già da un po’.
silvia salis con charlotte de witte
[...] “Io ad Atreju? Guarda che ti sbagli…”; “No no, non ho scritto un libro con Sangiuliano, era una prefazione, me l’ha chiesta la casa editrice”; “e poi basta con questa romanità”, detto a Roma o anche “Mamdani mi sta piacendo molto… bella la pied-à-terre tax!”, detto da chi non vede l’ora di farsi tassare la seconda o terza o quarta casa a Sabaudia o all’Argentario.
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Fulminea anche la riabilitazione di Schlein, zimbello prediletto delle vecchie serate… “hai visto che senso delle istituzioni! La difesa di Meloni… una cosa bellissima, matura. E poi, vogliamo dirlo, ma com’è migliorata?”.
[...]
elly schlein e pedro sanchez - Global progressive mobilitation
A tavola poi grande sdegno per l’affaire Regeni, inteso come documentario, “e poi Aldrovrandi!… e poi la sceneggiatura di Bertolucci!” – ma sottovoce, à la Marzullo, quei pochi che Regeni l’hanno visto confessano che “certo proprio bruttino, proprio didascalico, senza idee”… forse Regeni meritava di meglio (che sarebbe anche stata un’ottima risposta di Giuli e Mollicone, ma ormai ci si sgancia da tutto, anche dalle proprie commissioni).
Quando la conversazione finisce su Silvia Salis ecco silenzi, pause, occhiate interlocutorie. Fino a tre cene fa ci si lasciava ancora andare – “ma chi, quella della ginnastica?”, “ma lo sai che la confondevo con Diletta Leotta” – ma nel giro di due weekend e un rave è diventata la Jane Fonda del campo largo, per un nuovo grillismo con la skincare.
“Ora potrebbe sparigliare tutto”, dicono, in un arco che va da Forza Italia alla Flotilla, da Cuba libre a Marina Berlusconi. Anche se nessuno sa bene come. Anche se nessuno sa bene perché. Ma che importa.
Le “cene romane” sono il vero termometro del paese – anche quando il paese fa sistematicamente il contrario di quanto si è stabilito a tavola. Però qui si sa bene che gli italiani non ti riconfermano. Mai. E’ una cosa di principio. Quasi costituzionale.
GIORGIA MELONI E EMMANUEL MACRON AL VERTICE SULLA GUERRA IN IRAN DI APRILE 2026
Una chance si dà a tutti – è la democrazia, ci mancherebbe. Ma la riconferma di seguito no. Quella è roba da regime – e poi di che parliamo a cena per i prossimi cinque anni? Il pendolo deve oscillare. L’alternanza è una legge di natura. Mai farsi trovare impreparati. Eccoci qui, pronti per una nuova Primavera, come il libro di Conte, peraltro subito divorato – “scorre benissimo… si legge come un romanzo!”.
SILVIA SALIS IN PIAZZA A GENOVA AL DJ SET DI CHARLOTTE DE WITTE
ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE
giorgia meloni e matteo piantedosi alla camera foto lapresse
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