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I GLOBES DEI GIUSTI – ABBIAMO CAPITO CHE LO SCONTRO FINALE AGLI OSCAR SARÀ TRA “UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA”, CHE IERI HA TRIONFATO CON 4 GOLDEN GLOBES, E “HAMNET”, CHE HA RICEVUTO 2 PREMI - PER IL BRASILE DI LULA POST-BOLSONARISTA, DOPO I PREMI UN ANNO FA A “IO RESTO QUI” DI WALTER SALLES, QUELLA DI “O AGENTE SECRETO” È UN’ALTRA VITTORIA IMPORTANTE – LA SERATA È STATA ABBASTANZA SOBRIA: LE BATTUTE SU TRUMP SI SONO LIMITATE A QUELLE DELLA PRESENTATRICE NIKKI GLASER SUGLI EPSTEIN FILES (“IL GOLDEN GLOBE PER IL MIGLIOR MONTAGGIO VA… AL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA!”)… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
MARK RUFFALO CON LA SPILLA PER RENEE RACHEL GOOD
Buone notizie da Hollywood. In una serata che avrebbe potuto essere sobria, ma un bel po’ rovinata dalla sponsorizzazione cafonissima di Polymarket, il sistema di sondaggi on line sui premi, dove le battute sul governo Trump si sono limitate a quelle della presentatrice Nikki Glaser sugli Epstein Files (“Il Golden Globe per il miglior montaggio va… al Dipartimento di Giustizia!”), la protesta per la morte di Renée Good a Minneapolis era ricordata dalle spillette gialle di Mark Ruffalo e altri attori con la scritta “Be Good” e “Ice Out” e la morte di Rob Reiner dal cappelletto di Spinal Trap della presentatrice,
trionfano ai Golden Globes del 2026 con 4 premi ciascuno “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, miglior film musical/comedy, migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore non protagonista, Teyana Taylor, e la serie limitata “Adolescence” ideata e interpretata da Stephen Graham, premiato per la migliore serie limitata, e ben tre tra migliori attori protagonisti e non protagonisti, Erin Doherty, il giovanissimo Owen Cooper.
NIKKI GLASER CON IL CAPPELLO DEGLI SPINAL TAP
Proprio Graham sul palco ha raccontato l’incontro bomba con Snoop Dog di pochi minuti prima, “Mi ha stretto la mano, mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto ‘You motherfuckin’ gangsta.’ Ora la mia vita è completa.” Per non essere da meno Snoop dal palco ha pure detto un trionfante e censuratissimo "Sono fatto come un motherfucker in questo momento. Mi avete fatto restare qui troppo a lungo!".
leonardo dicaprio una battaglia dopo l'altra
Ma trionfa anche con 2 premi “Hamnet”, rilettura della vita di Shakespeare e famiglia e della nascita di “Hamlet” diretta da Chloe Zhao, miglior film drama, migliore protagonista, la strepitosa Jessie Buckley, che ha ricordato quanto strano e poco inglese fosse il suo set shakespeariano, "È stato un set davvero straordinario, perché raccontavamo la storia dell’inglese più famoso di sempre. E avevamo un regista cinese, e anche molti irlandesi."
Abbiamo capito quindi che lo scontro finale, agli Oscar, sarà tra “Una battaglia dopo l’altra” e “Hamnet”. Trionfa con 2 premi importanti anche il brasiliano “O agente secreto” di Kleber Mendonça Filho, miglior film non in lingua inglese e miglior protagonista di drama. Per il Brasile di Lula post-bolsonarista, dopo i premi un anno fa a “Io resto qui” di Walter Salles, quella di “O agente secreto”, ambientato ancora una volta negli anni cupi della dittatura del paese, è un’altra vittoria importante.
“Se il trauma passa attraverso più generazioni, anche i valori si trasmettono”, ha dichiarato dal palco Wagner Moura, primo attore brasiliano in assoluto a vincere un Golden Globes. Timothée Chalamet vince come protagonista di musical/comedy per “Marty Supreme” di Joshua Safdie, Rose Byrne come protagonista di musical/comedy per “If I Had Legs I’d Kick You” e Stellan Skarsgard come non protagonista per “Sentimental Value” di Joachim Trier.
Tutti premi previsti. Come quelli di “KPop Demon Hunters”, che stravince come miglior film d’animazione e migliore canzone. I premi però non sempre hanno rispettato le aspettative dei giorni precedenti. “Sinners” di Ryan Coogler, che si aspettava almeno il premio per la miglior sceneggiatura, vinta invece da Paul Thomas Anderson per “Una battaglia dopo l’altra”, si deve accontentare dei premi alla grande musica di Ludwig Goransson e come “Best Cinematic and Box Office Achievement”, per i suoi risultati al botteghino.
Curioso, visto che giornali di settori importanti come “Variety” avevano scritto che non stava funzionando e non sarebbe andato bene. Rispetto ai premi agli attori e attrici nere, l’esuberante, tremante Teyana Taylor, premiata da non protagonista per “Una battaglia dopo l’altra”, dice le parole più sentite. "Per le mie sorelle e le mie bambine di colore che ci guardano stasera, la nostra delicatezza non è un problema", ha detto.
"La nostra profondità non è eccessiva. La nostra luce non ha bisogno di permesso per brillare. Apparteniamo a ogni stanza in cui entriamo. Le nostre voci contano e i nostri sogni meritano spazio". La decana Julia Roberts, che si presentava tra le migliori protagonisti di film drama, “After the Hunt” di Luca Guadagnino, vince solo una battuta dal palco di Jessie Buckley che le dice che “è il nostro eroe”.
“The Studio” di Seth Rogen, con i suoi piani sequenza incredibili e la sua divertente parodia del cinema di Hollywood oggi, vince come migliore serie comedy e per il miglior attore, lo stesso Seth Rogen, che si prepara a dirigere e interpretare anche la seconda stagione. La fortunata serie post “E.R.”, “The Pitt” vince come miglior serie drama e per il miglior attore, Noah Wyle.
Ma come protagonista di una serie limitata Sarah Snook non vince come ci si aspettava per “All Her Fault”, mentre vince, e non è presente per ritirare il premio, la non favorita Michelle Williams per “Dying for Sex”. Ma la favoritissima Rhea Seehorn vince come protagonista di serie drama per “Pluribus” come Jean Smart torna a vincere come miglior serie comedy per “Hacks” e dice la sua sul momento che sta attraversando l’America sotto Trump.
“Credo che quasi tutti sappiano cosa sia giusto fare nel proprio cuore in questo paese”, ha detto. “La mia opinione non conta più di altre, sono un’attrice, ma sono convinta che ognuno di noi dovrebbe usare la propria voce per esprimere cosa pensa e prova”. Per la prima volta viene dato un premio al miglior podcast. Vince quello di Amy Poehler che è stata premiata da Snoop Dog sulle note di “Dymamite”…
I GOLDEN GLOBES 2026:
PREMI SERIE TV E PODCAST
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