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    LA GENERAZIONE DELLA “SPAGNOLA” – LA PIÙ GRAVE PANDEMIA DELLA STORIA (CON DECINE DI MILIONI DI MORTI) EBBE VITTIME E CONTAGIATI ILLUSTRI: TRA QUESTE GUSTAV KLIMT, CHE SI CONTAGIÒ IN OSPEDALE A VIENNA NEL 1918. QUALCHE MESE DOPO TOCCÒ PURE AL SUO ALLIEVO EGON SCHIELE – E POI APOLLINAIRE, IL PRESIDENTE WILSON, WALT DISNEY E HEMINGWAY…


     
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    Gianni Oliva per “il Fatto Quotidiano”

     

    influenza spagnola influenza spagnola

    Esattamente un secolo fa il mondo usciva dalla più grave pandemia della storia, l'"influenza spagnola", che tra il 1918 e il 1920, in ondate successive, provocò un numero di morti calcolati con l' approssimazione di milioni (20 milioni? 30? certamente più di quanti caddero nelle trincee della Grande Guerra). La prima curiosità è che la denominazione "spagnola" non ha nulla a che vedere con il luogo di prima diffusione del contagio. Il virus compare per la prima volta nell' autunno 1917 in un campo di addestramento militare americano, Fort Riley, nel Kansas, dove sono concentrate 50 mila reclute in attesa di essere mandate a combattere in Europa: sono loro a importare il contagio nel vecchio Continente e a diffonderlo rapidamente per la grande concentrazione di uomini sui campi di battaglia.

    influenza spagnola 1 influenza spagnola 1

     

    Dall' inizio del 1918 ci sono morti in Francia, negli Stati Uniti, in Austria, in Inghilterra, tutti vittime di un' influenza subdola, che provoca polmoniti fulminanti e colpisce una fascia di età relativamente giovane (in media sotto i 40 anni): in Italia il primo caso letale si registra a Sossano (Vicenza), all' inizio di settembre 1918. I giornali non riportano, però, nessuna notizia di quanto sta accadendo: la stampa è sottoposta alla censura di guerra e i governi non vogliono allarmare un' opinione pubblica già sufficientemente provata dal conflitto. Nel novembre 1918, quando si verificano alcuni casi a Madrid, i quotidiani spagnoli danno invece la notizia, perché la Spagna non è entrata in guerra e l' informazione non è censurata.

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    Per qualche settimana, sono solo gli spagnoli a parlare del virus, dando la sensazione che tutto sia partito dalla penisola iberica: per questo nei mesi successivi, quando la pandemia diventa troppo evidente per poterla nascondere, i giornali di tutto il mondo cominciano a parlare di "influenza spagnola".

    gustav klimt gustav klimt

     

    La seconda curiosità riguarda le vittime e i contagiati illustri. Una delle prime vittime è il pittore Gustav Klimt, massimo esponente della "secessione viennese": colpito da ictus l' 11 gennaio 1918 al rientro da un viaggio in Romania, viene ricoverato a Vienna e lì si contagia, morendo il 6 febbraio a 56 anni per l' infezione polmonare provocata dalla "spagnola". In autunno è la volta del suo allievo Egon Schiele, 28 anni, già artista celebre e acclamato: muore il 31 ottobre, tre giorni dopo che l' influenza gli ha portato via la moglie, Edith Harms, incinta di sei mesi (gli ultimi schizzi di Schiele sono ritratti di Edith nel letto d' ospedale).

     

    egon schiele egon schiele

    Il 9 novembre viene trovato morto nel suo attico parigino il poeta Guillaume Apollinare, 41 anni, e a fare la scoperta è l' amico Giuseppe Ungaretti, andato ad annunciargli la resa dei tedeschi. Una delle ultime vittime è Max Weber, padre della sociologia moderna: muore a Monaco di Baviera nel giugno 1920, 56enne come Klimt. Probabilmente il contagio risale a qualche mese prima, quando a Parigi ha partecipato come delegato tedesco alla conferenza di Pace.

     

    guillame apollinaire guillame apollinaire

    In occasione delle trattative parigine si contagia un politico illustre, il presidente americano Thomas Woodrow Wilson, che riesce però a guarire (anche se, tornato a Washington dalla Francia, viene colpito da due ictus che di fatto lo esautorano dall' esercizio delle funzioni). Tra i guariti celebri ci sono i romanzieri americani Ernest Hemingway (che scopre di essere malato durante la navigazione verso New York, di rientro dalla guerra) e John Dos Passos , il futuro presidente Franklin Delano Roosevelt, l' appena ventenne Walt Disney, il romanziere praghese Frank Kafka (che avrà comunque i polmoni compromessi e morirà pochi anni dopo di tubercolosi), il sovrano Alfonso XIII di Spagna, e un personaggio legato alla successiva storia italiana, l' etiope Tafari Maconnen, che nel 1930 diventerà "negus neghesti" (imperatore) d' Etiopia col nome di Hailé Selassiè.

     

    ROOSEVELT ROOSEVELT

    Forse ammalatosi durante un viaggio in Europa, quando ha cercato appoggi internazionali per far accettare il suo Paese nella Società delle Nazioni, il futuro Negus viene curato da medici britannici che operano in Kenya e si salva.

     

    L' ultima curiosità riguarda le contromisure: cent' anni fa, come oggi, l' unica difesa è stata la quarantena. In molti Paesi è stata applicata senza rigore (gli Stati del 1918-20 non avevano comunque la forza per essere più incisivi): in Italia si è sconsigliato di viaggiare (ma i treni hanno continuato a funzionare), si è stabilito il coprifuoco nelle città dopo l' ora di chiusura dei locali (ma i locali sono stati lasciati aperti), si sono invitati i cittadini a evitare i contatti (ma il successo è stato dubbio, visto che nel maggio 1919 Mussolini tuona sul "Popolo d' Italia": "basta con questa sudicia abitudine della stretta di mano").

     

    max weber max weber

    Scarso effetto: i morti italiani sono stati oltre 700 mila, qualche decina di migliaia in più dei caduti del Carso. L' unico paese al mondo senza vittime è stata una colonia francese, la Nuova Caledonia, in Oceania: mentre Paesi vicini come Nuova Zelanda e Australia sono stati contagiati, in Nuova Caledonia la diligenza di un funzionario coloniale ha imposto da subito una quarantena rigorosa e nessuno è stato portato via dalla "spagnola". Ricordiamocene. E se ne ricordino i "decisori" che allora hanno perso qualcuno (Friedrich Trump, "minore non accompagnato" emigrato dalla Germania, morì nel maggio 1918 nel Queens: aveva 49 anni, imprenditore di dubbia moralità e sicuro successo; era il nonno di Donald Trump).

    ospedale da campo per i soldati americani influenza spagnola ospedale da campo per i soldati americani influenza spagnola influenza spagnola 3 influenza spagnola 3 influenza spagnola 2 influenza spagnola 2 influenza spagnola influenza spagnola INFLUENZA SPAGNOLA INFLUENZA SPAGNOLA INFLUENZA SPAGNOLA INFLUENZA SPAGNOLA 2 numero di morti durante l influenza spagnola del 1918 1920 by jp morgan 2 numero di morti durante l influenza spagnola del 1918 1920 by jp morgan

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