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    EUROPA AMARA PER TELE-BERLUSCONI - DAL 1 OTTOBRE MFE DI PIER SILVIO HA PROMOSSO KATHATINA BEHRENDS MANAGER PER L'AREA EUROPEA A LINGUA TEDESCA: EFFETTO DELLE DIMISSIONI ANTICIPATE DI RAINER BEAUJEAN, CEO DEL GRUPPO TEDESCO PROSIEBENST (DI CUI MFE POSSIEDE IL 25% DELLE QUOTE)? -  BEAUJEAN NON HA MAI NUTRITO SIMPATIA PER COLOGNO MONZESE - ORA MFE PUNTA A PRIVATIZZARE CHANNEL 4 NEL REGNO UNITO MA LIZ TRUSS VUOLE RIESAMINARE IL DOSSIER... 


     
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    Maria Elena Zanini per il “Corriere della Sera”

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    È in corso una sottile e delicata partita a scacchi nel settore televisivo europeo, fatta di nomine, offerte e cambi di rotta. I protagonisti cambiano, ma i nomi sono sempre gli stessi: i tedeschi di Prosiebensat, quelli di Rtl che controllano il 48,3% del gruppo tv francese M6, a loro volta sotto il cappello della multinazionale tedesca Bertelsmann e gli italiani di Mfe-MediaforEurope. L'ultima mossa è il cambio di vertice per il gruppo tedesco Prosiebensat, di cui Mfe, l'ex Mediaset guidata da Pier Silvio Berlusconi, detiene oltre il 25%. Esce Rainer Beaujean e arriva Bert Habets, come nuovo amministratore delegato ufficialmente dal primo novembre.

     

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    Apparentemente il cambio vuole essere un normale avvicendamento manageriale: il broadcaster tedesco ha parlato di una risoluzione amichevole del contratto. Che però sarebbe scaduto solo nel 2027: Beaujean, entrato a far parte dell'azienda nel luglio 2019 come chief financial officer, ne è diventato amministratore delegato nel marzo 2020. A dicembre dello scorso anno, il consiglio di sorveglianza di Prosiebensat aveva esteso il contratto di Beaujean di altri cinque anni fino a giugno 2027.

     

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    Qualcosa non ha funzionato. Come sottolinea anche la stampa tedesca, la chimica «non c'è stata». Troppo poco concentrato sul core business televisivo, e troppo invece su quella serie di collaterali (come il sito di incontri) che hanno sempre fatto storcere il naso da un punto di vista finanziario alla stessa MediaforEurope. Che nulla c'entra con la decisione del board.

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    Anzi, come era successo anche a dicembre con la riconferma dei vertici, il Biscione è stato informato poco prima della diffusione del comunicato. Beaujean non ha mai nascosto la propria «antipatia» nei confronti dell'azionista italiano. Bisogna capire ora come si porrà il nuovo ceo nei confronti del Biscione.

     

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    Da Cologno risuona un secco «no comment». Certo è che l'arrivo di Bert Habets, (che è stato tra il 1999 e il 2019 ceo del principale competitor di Prosiebensat, proprio quella Rtl che controlla i francesi di M6) arriva poco dopo un'altra importante mossa sulla scacchiera, ossia la nomina, a settembre, da parte di Mfe di Katharina Behrends a general manager per l'area europea di lingua tedesca, carica diventata effettiva dal 1 ottobre. Effetto Katharina? Molto probabile.

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    Intanto, accantonato il dossier francese, Mfe non demorde nel suo progetto europeo. E ora gli occhi sono puntati sul Regno Unito e sulla privatizzazione di Channel 4, valutata tra i 750 milioni e gli 1,2 miliardi di sterline, su cui il cfe di Mfe Giordani si era detto possibilista circa un'acquisto. Ad aprile, il governo Johnson ne aveva definito i piani per la vendita, ma ora il nuovo governo Truss ha deciso di riesaminare il dossier.

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