marin jelenic

L’ENNESIMA MORTE CHE SI POTEVA EVITARE - MARIN JELINIC, IL CROATO CHE A BOLOGNA HA UCCISO IL CAPOTRENO ALESSANDRO AMBROSIO, POTEVA ESSERE FERMATO PRIMA VISTI I PRECEDENTI: SI VA DALLE DENUNCE PER UBRIACHEZZA E DETENZIONE DI COLTELLI FINO AI FURTI E AI DANNEGGIAMENTI IN UN SUPERMERCATO – PER LUI C’ERA PURE UNA CONDANNA A 17 MESI, CON PENA SOSPESA,  PER RESISTENZA ALL'ARRESTO A VERCELLI NEL 2025: HA MINACCIATO GLI AGENTI PER POI FERIRNE UNO CON UNA SEDIA – INFINE L'ORDINE DI ESPULSIONE DELLO SCORSO 23 DICEMBRE PERCHÉ TROVATO, ANCORA UNA VOLTA, CON UNA LAMA IN TASCA: IL PROVVEDIMENTO NON È MAI STATO ESEGUITO…

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Estratto dell’articolo di Filippo Fiorini per “la Stampa”

 

MARIN JELENIK

Con in tasca due coltelli, realizzando spostamenti mirati e tenendo un atteggiamento aggressivo, Marin Jelinic ha attraversato il Nord Italia. Ecco le ore che ha trascorso da ricercato dopo aver ucciso il ferroviere 34enne Alessandro Ambrosio, lunedì poco prima delle 18 a Bologna. È una fuga incominciata con un semplice controllo della Polfer, pochi attimi dopo e nella stessa stazione emiliana in cui aveva commesso il delitto: è stato lasciato andare, perché il corpo non era ancora stato trovato.

 

Poi, il viaggio è proseguito in treno verso Milano, ma è stato interrotto prima di Piacenza, quando ha litigato con i controllori ed è stato fatto scendere, identificato dai carabinieri e liberato: la nota di fermo non era ancora stata diramata. Così, è arrivato a Desenzano del Garda, Brescia, dove è stato arrestato la sera del 6. Forse era diretto in Austria, dopo una tappa notturna nel capoluogo lombardo, dove è addirittura stato riconosciuto e segnalato da un passante.

 

alessandro ambrosio

A questa catena di eventi, va aggiunta la sequela di episodi criminali che ha preceduto il più grave tra i reati commessi dal croato 36enne, l'omicidio del ragazzo che gli amici chiamavano «Ambro».

 

Si tratta di un periodo che va dal 2019 al 2023 e riprende nel febbraio 2025. Ci sono denunce per ubriachezza e per porto d'armi (sempre coltelli) a Pavia, Lodi, Reggio Emilia, Modena e Bologna.

MARIN JELENIK

C'è una condanna a 17 mesi (pena sospesa) per resistenza all'arresto a Vercelli nell'estate 2025: fermato dai carabinieri, insulta i militari, li minaccia e poi ne ferisce uno con una sedia.

 

Poi, c'è il tentato furto e i danneggiamenti in un supermercato di Udine. È autunno, voleva rubare delle birre, proprio come ha fatto nel minimarket di Bologna Centrale, prima di uscire dalla stazione e pugnalare alle spalle Ambrosio. Soprattutto, c'è un ordine d'espulsione dall'Italia firmato il 23 dicembre dal prefetto di Milano, ancora una volta perché era stato trovato con una lama in tasca. Provvedimento mai eseguito.

 

[…] Luigi, suo padre, ha confessato di provare «rabbia e pena» per il presunto assassino e si è chiesto: «Com'è stato possibile tutto questo?».

Se i tempi tecnici, la mole di materiale da analizzare e il fatto che Jelenic fosse senza fissa dimora possono in qualche modo spiegare come sia riuscito a restare libero, rimangono molti dubbi sul motivo che l'ha spinto a uccidere.

 

Jelenic Marin

Guglielmo Battisti, capo della Mobile di Bologna, ha detto che «non sembra esserci una conoscenza pregressa» tra i due e che, dopo aver pedinato il capotreno, l'uomo ha colpito «senza che avvenga alcuno scambio di parole». In altri termini, l'omicidio potrebbe non avere alcun movente.

alessandro ambrosio

 

omicidio di Alessandro Ambrosio alla stazione di bologna omicidio di Alessandro Ambrosio alla stazione di bolognaalessandro ambrosio

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