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AL BECCIU NON C’È MAI FINE – IL PROCURATORE DI GIUSTIZIA VATICANO HA DEPOSITATO GLI ATTI INTEGRALI RELATIVI AL “PROCESSO DEL SECOLO”, SULLA COMPRAVENDITA DEL PALAZZO DI SLOANE AVENUE, A LONDRA, CON I FONDI DELLA SEGRETERIA DI STATO – TRA I DOCUMENTI DEPOSITATI SENZA OMISSIS CI SONO LE CHAT TRA GENOVEFFA CIFERRI E L’ALLORA PROMOTORE DI GIUSTIZIA, ALESSANDRO DIDDI, CHE AVREBBE VIOLATO IL DIRITTO ALLA DIFESA NON DEPOSITANDO “INTEGRALMENTE IL FASCICOLO ISTRUTTORIO”. PER QUELLO È ARRIVATO L’ANNULLAMENTO DELLA CONDANNA IN PRIMO GRADO DA PARTE DELLA CORTE D’APPELLO - RETTIFICA: IL DEPOSITO INTEGRALE ORDINATO DALLA CORTE NON È STATO ESEGUITO
Con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna, 30 aprile 2026, alle ore 17:02, i sottoscritti difensori degli imputati nel procedimento n. 26/23 R.G.P. pendente dinanzi alla Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano chiedono la rettifica di quanto rappresentato nei termini che seguono.
Il titolo e il testo dell’articolo affermano che il Promotore di Giustizia vaticano avrebbe depositato gli atti «nella loro versione integrale». Ciò non corrisponde a quanto emerge dagli stessi documenti depositati dall’Ufficio del Promotore di Giustizia in data odierna.
Dalla nota depositata dal Promotore risulta inequivocabilmente che:
1. le videoregistrazioni degli interrogatori di Mons. Perlasca sono state depositate con il
mantenimento degli omissis, in aperta difformità rispetto all’ordine della Corte d’Appello del
17 marzo 2026, che aveva disposto il deposito di «tutti gli atti e documenti del procedimento istruttorio svolto nella loro versione integrale», senza alcuna eccezione;
2. ulteriore materiale istruttorio non è stato depositato affatto in favore delle parti, essendo stato esclusivamente messo a disposizione della Corte d’Appello, previa eventuale richiesta di consultazione interna (modalità non prevista, né autorizzata, dall’ordinanza e quindi in aperto contrasto con la stessa).
La Corte d’Appello, con la propria ordinanza, aveva esplicitamente escluso qualsiasi facoltà selettiva in capo all’Ufficio dell’accusa, richiamando il principio — radicato nel Codice Finocchiaro-Aprile e nell’ordinamento canonico — secondo cui «nulla può essere esaminato dal Giudice che non sia prima messo a disposizione delle parti». Il deposito parziale operato dal Promotore ripropone esattamente il vizio già censurato dalla Corte e posto alla base della disposta rinnovazione del dibattimento.
In sintesi: il deposito integrale ordinato dalla Corte non è stato eseguito.
Si chiede pertanto la rettifica dell’articolo nei termini sopra indicati.
Avv. Massimo Bassi
Avv. Gian Domenico Caiazza
Avv. Cataldo Intrieri
Avv. Maria Concetta Marzo
Avv. Luigi Antonio Paolo Panella
Avv. Fabio Viglione
Avv. Andrea Zappalà
Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”
Il procuratore di Giustizia del Vaticano ha depositato «atti e documenti nella loro versione integrale» sulla vicenda del cardinale Giovanni Angelo Becciu. Il deposito è avvenuto dopo che ad ordinarlo era stata la Corte d’appello d’Oltretevere che aveva anche disposto «la rinnovazione del dibattimento» del processo d’appello a carico del porporato, condannato in primo grado per truffa e peculato.
Alla luce […] delle nuove carte, depositate in base alla decisione della Corte e ancora prima all’istanza degli avvocati difensori degli imputati, si procederà alla «rinnovazione del dibattimento». L’effetto, come noto, potrebbe essere l’annullamento delle condanne di primo grado.
Tra gli atti depositati senza omissis, apprende Domani, ci sono le chat integrali tra Genoveffa Ciferri, sodale del teste chiave Alberto Perlasca, e l’allora promotore di Giustizia, Alessandro Diddi.
«Rispetto a tale chat – si legge nell’atto del promotore – l’ufficio del promotore ritiene opportuno che, ancorché afferente ad altro fascicolo processuale – vengano rimossi gli omissis già apposti e la stessa sia depositata in forma integrale nel presente processo anche al fine di comprovare la correttezza della scelta a suo tempo effettuata».
Non risulta invece depositato in versione integrale anche l’interrogatorio di monsignor Perlasca (soltanto i giudici potranno visionare la versione integrale). In questo caso c’è «il mantenimento degli omissis». E questo perché altrimenti si potrebbe parlare di «pericoli gravissimi per il bene e l’interesse pubblico».
[…] «Provo sconcerto e stupore per l’ennesimo rifiuto del promotore di obbedire al giudice vaticano. Come in primo grado elementi di conoscenza delicatissimi, addirittura “suscettibili di arrecare pericoli gravissimi al bene pubblico” vengono sottratti alla conoscenza dei giudici.
Ci chiediamo come si possa arrivare ad un equo giudizio in queste condizioni ed a questo punto sollecitiamo l’immediata definizione del processo con l’unico esito possibile : la restituzione agli imputati del loro onore», ha commentato l’avvocato Cataldo Intrieri che, insieme al legale Massimo Bassi, difende Fabrizio Tirabassi, tra gli imputati del cosiddetto processo del secolo, cioè quello sulla compravendita con fondi della Segreteria di Stato del Vaticano dell’immobile di lusso situato a Londra, al numero 60 di Sloane Avenue.
ALESSANDRO DIDDI PAPA FRANCESCO
angelo becciu servizio delle iene 3
ALESSANDRO DIDDI
TRASCRIZIONE DELLA REGISTRAZIONE TRA ANGELO BECCIU E PAPA FRANCESCO
il cardinale angelo becciu
IL CARDINALE ANGELO BECCIU A CINQUE MINUTI SU RAI 1
ANGELO BECCIU CON MATTEO ZUPPI
chiamata genoveffa ciferri francesca chaouqui le iene
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