DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA…
IL DIVANO DEI GIUSTI - CIELO PROPONE IL THRILLER EROTICO "A.A.A. MASSAGGIATRICE BELLA PRESENZA OFFRESI…", DA NON PERDERE - IN PRIMA SERATA C'E' "007 CASINÒ ROYALE", CON DANIEL CRAIG - IN SECONDA SERATA CI SONO UNA CATERVA DI FILM CON NICOLE KIDMAN, COME IL THRILLER “BEFORE I GO TO SLEEP” - RAI MOVIE SE LA CAVA CON IL THRILLER “IL POTERE DEI SOLDI”. IN ALTERNATIVA C'E' “ESCAPE PLAN 2: RITORNO ALL’INFERNO” O "BATMAN. IL CAVALIERE OSCURO" - VIDEO!
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro che vediamo? Confesso che mi vedrei il musical tratto dal capolavoro camp di John Waters “Hairspray”, diretto qui da Adam Shankman con un occhio più alla versione teatrale che all’originale cinematografico, con un John Travolta in versione grassona americana con 30 chili di gommapiuma, Michelle Pfeiffer e Christopher Walken, fortemente voluti da Travolta, Nikki Blonsky, Queen Latifah, James Marsden, Zac Efron e lo stesso John Waters, Tv 2000 alle 21, 10.
Poi balliamo tutti. Su Canale 20 alle 21, 10 passa “Il cavaliere oscuro” di Christopher Nolan con Christian Bale, Heath Ledger, Morgan Freeman, Michael Caine, Gary Oldman, che magari vi interessa di più. Su Mediaset Italia 2 alle 21 passa l’ottimo horror a tema Covid “Sick” diretto da John Hyams, scritto da Kevin Williamson con Gideon Adlon, Bethlehem Million, Marc Menchaca, Dylan Sprayberry, Jane Adams. Leggo che è un piccolo horror sorprendente.
john nolan in batman il cavaliere oscuro
Su Canale 27 alle 21, 10 ci sarebbe uno dei kolossal girati da Nicholas Ray in Spagna per le produzioni di Samuel Bronston, “Il Re dei Re” con Jeffrey Hunter, secondo Gore Vidal il Gesù Cristo più sexy di sempre, Robert Ryan come San Giovanni Battista, Siobhan McKenna, Viveca Lindfors, Rip Torn, Rita Gam. Leggo che in un primo tempo doveva produrlo John Farrow, il padre di Mia, supercattolico, molto legato a Bronston, che lo vedeva come il film della sua vita.
Ma già non stava bene. Venne così affidato a Nicholas Ray, al tempo amatissimo dai giovani critici della Nouvelle Vague (“Il cinema è Nicholas Ray”, scrive Jean-Luc Godard). Purtroppo, per vari motivi, non venne come sperava Ray. “…se avessi avuto carta bianca, se fosse stato il quarto film di Bronston e non il secondo, se non avessimo avuto tante difficoltà, credo che sarebbe stato un film molto più intenso. Non sono contento del modo in cui si è risolto”.
Ray fa delle sperimentazioni incredibili per il tempo. Nella scena con Gesù Cristo e la madre in cucina, che lui stessa definiva straordinaria, uno dei ben tre direttori della fotografia, lo spagnolo Manuel Berenguer, “ha utilizzato una lente speciale di sua invenzione con la quale poteva tenere a fuoco i due personaggi. (..) L’importante era evidenziare che in quell’istante si giungeva alla realizzazione del momento, che era il tempo, che era successo ciò che Maria e Gesù sapevano che sarebbe successo, che avevano sempre saputo ed erano gli unici a saperlo”.
Purtroppo la produzione rimonta l’incredibile piano sequenza del Discorso della Montagna inserendo tagli che Ray non avrebbe mai fatto e distruggendone l’unità di ripresa. Per questo Ray non si dice soddisfatto del film. Proprio durante questa scena il direttore della fotografia, Franz Planer, ebbe un infarto, verrà sostituito, e morirà pochi anni dopo. Il povero Jeffrey Hunter verrà depilato sotto le ascelle e sul petto per problemi di “decenza”.
christian bale il cavaliere oscuro
Gli mettono anche un naso finto. Come Ponzio Pilato, che doveva essere interpretato fin dall’inizio da James Mason, non si trovò nessun grande attore inglese disponibile e venne chiamato Hurd Hatfield. Il ruolo di Richard Johnson venne completamente tagliato al montaggio. I bambini del tempo lo videro, almeno nelle grandi città, in 70 mm. Non avete idea di cosa potesse essere un film come questo o come “Ben-Hur” o come “El Cid” in 70mm.
Rai Movie alle 21, 10 se la cava con il thriller “Il potere dei soldi” diretto da Robert Luketic con Liam Hemsworth, Gary Oldman, Harrison Ford, Josh Holloway, Amber Heard, Embeth Davidtz. Leggo che è bruttissimo (8% di gradimento!). Meglio sicuramente l’action “Payback” di Brian Helgeland con Mel Gibson, Gregg Henry, Maria Bello, Bill Duke, Deborah Kara Unger, Lucy Liu, dove Mel è un ladro tradito sia dalla moglie, la dirompente Deborah Kara Unger, che dal partner di sempre, Gregg Henry, sempre in ruolo di infami. Lo prendono anche alla schiena durante una rapina. Recupera con l'aiuto di una prostituta, Maria Bello. E parte alla carica.
Cielo alle 21, 15 passa l’action cino-americano “Escape Plan 2: Ritorno all’inferno” di Steven C. Miller con un bel gruppo di bistecconi, Sylvester Stallone, Dave Bautista, Jaime King, Wes Chatham, 50 Cent, Jesse Metcalfe. Mi rivedrei su La7 Cinema un thriller con elementi fantastici di Sam Raimi, “The Gift”, con Cate Blanchett che ha doti da veggente, Keanu Reeves alla ricerca di una ragazza scomparsa, Hilary Swank, Giovanni Ribisi.
Colleen Fitzpatrick, Debbie Harry, Divine e Ricki Lake in Hairspray, 1988
Tv8 alle 21, 40 propone il primo Bond con Daniel Craig, “Casino Royale” diretto da Martin Campbell con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Judi Dench, Jeffrey Wright, Giancarlo Giannini.
Passiamo alla seconda serata con una caterva di film con Nicole Kidman, come il thriller “Before I Go to Sleep” di Rowan Joffe con Nicole Kidman, Colin Firth, Mark Strong, Anne-Marie Duff, Dean-Charles Chapman, Rai Movie alle 22, 55. O come il più complesso “The Hours” diretto da Stephen Daldry , scritto da David Hare sul romanzo di Michael Cunningham, con Nicole Kidman come Virginia Woolf, Julianne Moore, Meryl Streep, Allison Janney, Ed Harris, Claire Danes, Toni Collette, Ed Harris.
sylvester stallone escape plan 2. ritorno all’inferno
Vinse 1 Oscar, per la protagonista Nicole Kidman, ma era candidato a ben 9 Oscar. Inoltre sto naso finto della Kidman, francamente, faceva un po’ ridere… Ma è grazie a questo film e a “Eyes Wide Shut” di Kubrick, che salì di livello e divenne davvero una star. Il titolo, “The Hours”, è in realtà il titolo provvisorio del romanzo di Virginia Woolf “Mrs Dolloway”. Leggo che la il film venne squalificato per il miglior trucco agli Oscar quando l’Academy scoprì che il trucco in primo piano era fatto in digitale. Ma che cazzo…
Iris alle 23, 25 passa il thriller “Hostage” dello specialista Florent-Emilio Siri con Bruce Willis, Kevin Pollak, Jimmy Bennett, Michelle Horn, Ben Foster, Jonathan Tucker. Cine 34 alle 23, 50 inizia la nottata più porno con “Dirty Love” di Joe D'Amato con Valentine Demy, Cully Holland, Lisa Lowenstein, Jeff Stryker, Jannet Lori, Reggie Crump. Bruttino, malgrado i tanti talenti presenti, il thriller-action di Pierre Morel “The Gunman” con Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem, Ray Winstone, Jasmine Trinca, Mark Rylance, Rai Movie alle 0, 35.
Cielo all’1 passa l’ction russo “The Icebreaker – Terrore tra i ghiacci” di Nikolay Khomeriki con Pyotr Fyodorov, Sergey Puskepalis, Aleksandr Pal, Vitaliy Khaev, Aleksey Barabash. Cielo all’1, 30 propone un thriller erotico firmnato dal mitico Demofilo Fidani considerato per anni perduto, “A.A.A. massaggiatrice bella presenza offresi…” con Simonetta Vitelli, Jerry Colman, Raffaele Curi, Carlo Gentili, Ettore Manni, Jack Betts. Da non perdere.
La7 Cinema all’1, 35 passa “Hysteria” di Tanya Wexler con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Felicity Jones, Rupert Everett, Jonathan Pryce, film storico sull’isteria femminile legata alla sessualità. E come curarla.
Iris all’1, 40 presenta “Una top model nel mio letto”, commedia francese diretta da Francis Veber con Daniel Auteuil, Gad Elmaleh, Kristin Scott Thomas, Virginie Ledoyen e Alice Taglioni come la top model. Non mi sembrò un capolavoro, allora, “Come una rosa al naso” diretto da Franco Rossi con Vittorio Gassman, Ornella Muti, Madeleine Hinde, Adolfo Celi, Alessandro Haber, Armando Bandini, Antonino Faà Di Bruno, Graham Stark, Dudley Sutton, Lou Castel, Rete 4 alle 2,30. Tutto girato a Londra. Siamo ancora all’illibatezza della giovane siciliana…
Rai Movie alle 2, 35 passa il notevolissimo “Minari”, commedia americana diretta da Lee Isaac Chung con Steven Yeun, Han Yeri, Yuh Jung Youn, Alan S. Kim, Noel Cho, Will Patton, Scott Haze. Benché ambientato nell’America degli anni ’80 di Ronald Reagan in un Arkansas rurale dove l’acqua fa la differenza e non in viaggio nel deserto del West, e dedicato agli sforzi di una famiglia coreana che ha una casa prefabbricata e non dei nuovi poveri bianchi americani che hanno le case sulle ruote, “Minari” di Lee Isaac Chung come il suo rivale dell’epoca, “Nomadland” di Chloé Zhao, fanno parte dello stesso disegno.
una top model nel mio letto. 3
Come se l’America dell’epoca Biden (Post Trump 1) avesse bisogno di riaprire gli occhi, di muoversi per trovare, magari in un modello pionieristico tradizionale più che di altri tempi, una nuova identità. Una identità che può essere formata dalla tribù nomade dei nuovi poveri come dagli immigrati asiatici, ma certo che non può più basarsi su un facile modello capitalistico che, comunque la si veda, non ha dato i frutti sperati.
Credo che sia “Minari”, che ha vinto un Oscar per la recitazione favolosa della vecchia nonna di Youn Yuh-jung, che il più premiato “Nomadland” rappresentino in pieno la nuova vitalità di un paese che si sta ricostruendo dopo un periodo di tenebre. W prima di ripiombarci con Trump 2. Gli sforzi del capo famiglia, Steven Yuen, della moglie che lo segue un po’ critica, Yeri Han, dei due piccoli figli, dei quali uno con una brutta aritmia, e della nonna che seguita a definire gli americani “stupidi americani”, sono gli sforzi di un paese in via di ricostruzione.
A cominciare dalla casa, dalla terra, dal lavoro. Magari abbiamo visto tante altre volte questa storia. Ambientata in anni diversi, certo. E con sviluppi diversi, anche drammatici. E la paura di un ciclone che faccia volare via la casa a metà tra Buster Keaton e il fin troppo ovunque citato “Mago di Oz”, immagine più forte ormai di qualsiasi “Via col vento” di novecentesca memoria, ci porta costante la dimensione non tanto della sfida americana alla natura, come nei film di pionieri del West, ma di rimessa in gioco dei modelli narrativi americani. Rivisti in salsa coreana.
Così la stessa idea di una terra che produca vegetali coreani per la comunità di Kansas City, è come se fosse una variante di altri film di Hollywood sulla terra, a cominciare dai finti cinesi (oggi impossibili) di Paul Muni e Luise Ranier in “La buona terra” di Sidney Franklin e (ancora, benché uncredited) Victor Fleming.
Rai 2 alle 3, 05 passa misteriosamente un gran bel film, “Paterson” di Jim Jarmusch con Adam Driver, Golshifteh Farahani, Kara Hayward, Sterling Jerins, Luis Da Silva Jr. E’ uno dei miei Jarmusch preferiti. Perfetto. Poetico. Ha dei fan anche il curioso “Facciamo fiesta” di Angelo Longoni con Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Lorena Forteza, Blas Roca Rey, Cine 34 alle 3, 15.
una top model nel mio letto. 2
Chiudo con il rarissimo “La favorita”, film operistico di Cesare Barlacchi tratto dall’opera di Donizetti con Sophia Loren, Franca Tamantini, Paolo Silveri, Gino Sinimberghi, Miriam Di Giove, Rete 4 alle 4, 10.
Siamo nella Spagna del 1340 e il nobile Ferdinando, Gino Sinimberghi, si innamora di Sophia Loren, ancora chiamata Lazzaro, doppiata, quando canta, da Palmira Vitali canta, che è però la favorita del re, Paolo Silveri. Quando Ferdinando torna dalla guerra il Re gli concede, in quanto eroe, tutto quello che vuole. Vuola la bella Sophia… Ma quando scopre che è la favorita del Re…
daniel craig 007 casino royale
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the icebreaker – terrore tra i ghiacci
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come una rosa al naso 2
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minari 2
una top model nel mio letto. 1
DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA…
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