silvio berlusconi

BERLUSCONI NON PASSA MAI DI MODA - LA NUOVA CANZONE DI DJ MATRIX IN ONORE DEL CAV: "QUANDO C'ERA SILVIO, SI STAVA MOLTO MEGLIO. AVEVA SOLO UN VIZIO... A FORMA DI TRAPEZIO. E TUTTE LE RAGAZZE CHE PASSAVANO DI LÀ DICEVANO CHE BELLO QUESTO PRESIDENTE QUA!" - FILIPPO CECCARELLI SUL BRANO CHE E' DIVENTATO VIRALE SUI SOCIAL: "MAI SI È PERCEPITA UNA NOSTALGIA COSÌ ALLEGRA E FESTOSA. SPRIGIONA L'ENERGIA DEL GIOIOSO RIMPIANTO. IL BUNGA BUNGA A SILVIONE SAREBBE PIACIUTO PROPRIO COSÌ"

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Estratto dell'articolo di Filippo Ceccarelli per "il Venerdì - la Repubblica"

 

berlusconi bunga bunga

[...] Berlusconi se n'è andato ormai due anni e mezzo fa, nel giugno del 2023. Ma le feste delle vacanze, specie nelle discoteche e nei telefonini, recano il risuonare insistente di un motivetto tipo dance commerciale che – in ideale e contraffatta continuità con il brano Meno male che Silvio c'è – sommariamente celebra il Cavaliere associandolo a un particolarissimo moto dell'animo:

 

«Ma quando c'era Silvio/ si stava molto meglio/ Aveva solo un vizio/ a forma di trapezio» e qui moltitudini di nostalgici ballerini, quasi tutti giovani, congiungono le mani per indicare quello che in realtà assomiglia a un triangolo con la punta in basso. Dopo di che, rubando alcuni versi alla casetta in Canadà, l'inno prosegue: «E tutte le ragazze che passavano di là/ dicevano che bello questo presidente qua!». Un testo senza tante pretese.

 

In questo anche la musica happy hardcore di Dj Matrix (Andrea Martignoni, romagnolo, classe 1982), efficace miscuglio di suoni elettronici e paesani, è coerente con l'impostazione di Berlusconi che per sé e per le sue aziende ha sempre preteso una comunicazione breve, facile e semplificata.

silvio berlusconi

 

Nel testo s'immagina che oggi il Cavaliere sarebbe su un'isola «a giocare a golf con Trump» – per quanto i due in verità si detestassero; ma la strofa si conclude: «Ci mancherà per sempre, il nostro presidente», dopo di che riparte una sfrenata tecno-fisarmonica per tarantella da discoteca. [...]

 

Mai, a memoria di attempato osservatore di futilità, si è percepita una nostalgia così allegra e festosa: tanto più estranea da ciò che il berlusconismo ha seminato nella storia politica italiana, quanto più aderente a ciò che invece ha vendemmiato nel costume e nell'immaginario degli italiani.

 

silvio berlusconi

È dai social, più che dalle smorte commemorazioni e dalle forzate intitolazioni, che sprigiona l'energia del gioioso rimpianto. Cuoricini, santini, tatuaggi, cartoon, barzellette, sconce massime da cioccolatino e ciondoli per l'albero di Natale. Il paradiso, il bunga bunga e il dubbio che a Silvione sarebbe piaciuto proprio così.

silvio berlusconi