donald trump groenlandia

LA STRATEGIA DI TRUMP PER PAPPARSI LA GROENLANDIA: DIVIDE ET IMPERA - PER LA PRIMA VOLTA IL GOVERNO AUTONOMO DELLA GROENLANDIA CHIEDE DI NEGOZIARE DIRETTAMENTE CON GLI STATI UNITI, SENZA LA PRESENZA DELLA DANIMARCA - SE WASHINGTON RIUSCISSE A DIVIDERE NUUK, LA CAPITALE DELL'ISOLA ARTICA, DA COPENAGHEN, CHE NE HA IL CONTROLLO, POTREBBE ESSERE PIÙ FACILE PER TRUMP RIUSCIRE A METTERE LE MANI SULL'ISOLA - L'OFFERTA AMERICANA DI 100 MILA DOLLARI A CIASCUNO DEI 57 MILA ABITANTI DELLA GROENLANDIA...

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Estratto dell'articolo di Enrico Franceschini per “la Repubblica”

 

proteste in groenlandia contro donald trump

La Groenlandia rivendica la propria indipendenza, affermando di non volere essere «né americana, né danese», e per la prima volta il suo governo autonomo chiede di negoziare direttamente con gli Stati Uniti, senza la presenza della Danimarca: un segnale che Washington potrebbe riuscire a dividere Nuuk, la capitale dell'immensa isola artica, da Copenaghen, che ne ha il controllo da tre secoli.

 

A quel punto l'offerta di 100 mila dollari per ognuno dei 57mila groenlandesi – ventilata dagli Usa nei giorni scorsi parallelamente alla strada dell'"acquisto" dell'isola e insieme alla minaccia di un'azione militare considerata sempre sul tavolo – avrebbe forse maggiori possibilità di successo.

 

DONALD TRUMP - VIGNETTA BY MANNELLI

«Faremo qualcosa con la Groenlandia», è stato l'ultimo messaggio di Trump sulla questione, «per prendercela con le buone o con le cattive»: e se Washington riuscisse a separare Nuuk da Copenaghen, potrebbero bastare "le buone". Divide et impera, secondo il vecchio motto latino. Intanto in Danimarca cresce il timore che, in mancanza di un accordo con la Casa Bianca, Trump possa davvero ricorrere "alle cattive": 4 cittadini su 10, secondo un sondaggio, pensano che potrebbe esserci un'invasione militare americana della Groenlandia.

 

Venerdì i cinque partiti rappresentati nel parlamento di Nuuk hanno diffuso un comunicato congiunto nel quale dicono di non volere essere «né americani, né danesi, vogliamo essere groenlandesi». Il futuro della Groenlandia, ribadiscono i suoi politici con voce unanime, «deve essere deciso dal popolo groenlandese - nessun altro Paese può intromettersi - senza pressioni per prendere decisioni affrettate, senza procrastinare e senza interferenze esterne». Un monito all'America, ma anche alla Danimarca. [...]

GROENLANDIA CONTRO TRUMPTRUMP GROENLANDIA BY ALTAN donald trump - groenlandia