LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…
IL CELENTANO FURIOSO - “CARO NIPOTINO NON SEI IL MIO BIOGRAFO COME FAI INTENDERE” - BACCHETTATO BRUNO PERINI, REO DI AVER SCRITTO VARI LIBRI SU DI LUI - “C’E’ UNA MANCANZA DI CONOSCENZA CHE VA OLTRE IL LEGAME DI PARENTELA. DOVREMMO DORMIRE ABBRACCIATI ALMENO PER DUE ANNI E NEANCHE BASTEREBBE”
«Caro nipotino Bruno, ti voglio bene e tu lo sai, anche se nei tuoi articoli quando parli di me e usi l'appellativo "zio", anziché Adriano - come mi hai sempre chiamato -, avverto da parte tua l'accortezza di voler stabilire un certo distacco, in modo che ai tuoi amici arrivi chiaro il messaggio che tu non hai nulla a che spartire con le idee ribelli del “parente ingombrante”. E in un certo qual modo potrei anche capirti: essere liberi come lo sono io a volte è ingombrante anche per me...».
Lo scrive Adriano Celentano sul suo blog, prendendo le distanze dal nipote Bruno Perini, che ha scritto libri e articoli su di lui anche recentemente. «Per cui è materialmente impossibile che tu possa essere (come vorresti fare intendere) il mio biografo - prosegue il Molleggiato -.
Dal punto di vista biografico ci troveremmo di fronte a un vuoto incolmabile, dovuto alla mancanza di conoscenza che va ben oltre il legame di parentela. Dovremmo dormire abbracciati in un letto matrimoniale almeno per due anni e forse neanche basterebbe. Credimi: conoscermi è davvero difficile e non solo per te, ma anche per me».
LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…
FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA…
DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A…
DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È…
DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE…
DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE…