LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI…
Stefania Vitulli per “il Giornale”
Il comunicato è di ieri e si inserisce a perfezione nel momento delicato in cui il cda di Rcs valuta l'offerta vincolante di Mondadori per acquisire il 99,99% del capitale sociale di Rcs Libri nonché degli altri ambiti librari di Rcs MediaGroup: la casa editrice Archinto comunica di essersi distaccata dal gruppo RCS Libri. Rosellina Archinto riacquisisce il proprio marchio e il catalogo, «rendendosi così indipendente»: l'accordo è stato firmato il 1° luglio e prevede che la sigla rimanga nella distribuzione Rizzoli.
«Volevo rimanere io con la mia sigla, che ha una sua immagine molto precisa e seria di alta cultura, e avevo un po' paura che questo non sarebbe continuato» precisa la Archinto in una intervista. «Adesso sono povera in canna, ma mi farò i miei libri come voglio, meglio che posso, con una linea editoriale seria e una base culturale forte. I grandi puntano soltanto sui bestseller, pensavo che Rcs non ci tenesse più ad avermi nel suo gruppo».
Che la scelta avvenga proprio ora tuttavia fa riflettere. Rcs è il secondo gruppo editoriale italiano: non si può certo dire che sia un marchio di nicchia né che non punti ai bestseller o ai «grandi nomi in vista» come li definisce la signora Rosellina. Come mai quindi il livello culturale dei titoli Archinto non era a rischio fino a prima dell'operazione “Mondazzoli”?
«Un certo malessere di Rosellina mi pare accompagnasse la sua presenza dentro RCS», dice al Giornale Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale Bompiani: «Un malessere crescente e una certa difficoltà nel trovare interlocutori. Mi spiace, perché il gruppo perde, dopo Skira, e prossimamente, si dice, Adelphi, pezzi di una storia editoriale che gli garantivano autorevolezza. Ci sono altri gruppi editoriali, sufficientemente forti. Penso che Rosellina, che conosce il mestiere, avrà fatto i suoi calcoli».
Roberto Denti e Rosellina Archinto
Perché però staccarsi proprio adesso? «Anch'io sto a vedere che cosa succede, che cosa mi diranno e che cosa vogliono», ci spiega un altro nome chiave del gruppo Rcs, Cesare De Michelis, presidente di Marsilio e Sonzogno. «A me non importa nulla che Rizzoli venda o Mondadori compri: non ho voce in capitolo e sono fatti loro, comunque vada. Mi interessa invece sapere come andrà a finire per me. Se quello che ha fatto Rosellina è un gesto di affetto nei confronti del proprio cognome, trovo generosa la scelta. Se però sta facendo un gesto militante, che lo dica».
LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI…
FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO…
FLASH – LA COMMISSIONE EUROPEA STA PREPARANDO UNA LETTERA DI RICHIAMO PER IL CANCELLIERE TEDESCO,…
DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO – LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE…
DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL…
DAGOREPORT - IL DEMANIO SI NASCONDE NEI DETTAGLI! MA QUANTO "COMUNICANO" ALL'AGENZIA GUIDATA CON…