benigni la russa pucci

“L’ACCOSTAMENTO TRA ANDREA PUCCI E ROBERTO BENIGNI, PROPOSTO ANCHE DA LA RUSSA, È FUORI LUOGO” – ALDO CAZZULLO: "ROBERTACCIO HA SEMPRE PRESO IN GIRO LA SINISTRA. NON VEDO ANDREA PUCCI FARE LO STESSO CON GIORGIA MELONI, MA TROVO IL SUO LINGUAGGIO E I SUOI ARGOMENTI BECERI, VOLGARI, PIÙ SPAVENTOSI CHE RIDICOLI. SOSTENERE CHE GLI OMOSESSUALI ABBIANO IL LORO MODO DI FARE I TAMPONI ANTICOVID, DEFINIRE ZECCHE COLORO CHE NON LA PENSANO COME LUI, IRRIDERE L’ASPETTO FISICO DI SCHLEIN NON MI SEMBRANO UNA DIMOSTRAZIONE DI LIBERTÀ, E NEPPURE DI SATIRA, BENSÌ DI CONFORMISMO. DI QUEL CONFORMISMO CHE SI RESPIRA OGGI IN ITALIA COME A MIA MEMORIA NON ERA MAI ACCADUTO”

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Lettere al “Corriere della Sera

andrea pucci al costanzo show

 

Caro Aldo,

a proposito di Pucci, penso che da nessuna parte politica dovrebbero essere imposti personaggi che fanno della derisione, della discriminazione e del disprezzo i loro cavalli di battaglia.

Gustavo delli Paoli

Un’estate andai nell’isola di Santo Stefano in Sardegna. Per due sere abbiamo avuto il Pucci, faceva sì ridere come dice La Russa, ma con una pesantezza di linguaggio... Come si fa a paragonarlo a Benigni?

Giancarlo Rezzonico

 

LA RISPOSTA DI ALDO CAZZULLO

Cari lettori

L’accostamento tra Andrea Pucci e Roberto Benigni, proposto anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa in una conversazione con il nostro giornale, mi sembra un po’ fuori luogo. Non è questione di giudizio di valore, che è sempre libero e opinabile.

 

IGNAZIO LA RUSSA - SERGIO MATTARELLA

Uno può sempre pensare che Teomondo Scrofalo, l’autore di croste inventato da Antonio Ricci, sia un pittore più bravo di Raffaello. Ma Benigni è sempre stato critico verso la sua parte politica. Ha sempre preso in giro la sinistra. Ieri sul Giornale Luigi Mascheroni, nella sua rubrica che si legge sempre volentieri, ricordava una filastrocca contro Almirante scritta da Benigni 51 anni fa, con termini che probabilmente oggi l’artista non riscriverebbe.

 

Tuttavia Benigni non è diventato famoso per quella filastrocca, ma per il ruolo di Cioni Mario che si faceva apertamente beffe delle velleità rivoluzionarie del Partito Comunista e financo del suo mitico segretario Enrico Berlinguer: «L’unica cosa che dovrebbe fare Berlinguer è quella di darci il via». «Ma perché non ci dà il via?».

 

roberto benigni - cinque minuti

«Perché c’ha da fare, c’ha famiglia…». Ora, non soltanto non mi vedo Andrea Pucci prendere in giro Giorgia Meloni, ma trovo il suo linguaggio e i suoi argomenti beceri, volgari, più spaventosi che ridicoli.

 

Non vedo ironia e neanche sarcasmo, vedo un compiacimento truce che sui social si ritrova fin troppo facilmente. Sostenere che gli omosessuali abbiano il loro modo di fare i tamponi antiCovid, definire zecche cioè insetti coloro che non la pensano come lui, irridere l’aspetto fisico della segretaria del principale partito di opposizione non mi sembrano una dimostrazione di libertà, e neppure di satira, bensì di conformismo. Di quel conformismo che si respira oggi in Italia come a mia memoria non era mai accaduto.

 

LA RUSSA TWEET DI PUCCIaldo cazzulloelly schlein presa in gira da andrea pucci 4BOOMERISSIMA - LO SKETCH DI ANDREA PUCCIandrea pucciil post di Andrea Pucci per annunciare la presenza a sanremoignazio la russa tra i militari italiani