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“L'ANNUNCIATA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, INTERO O A PEZZI, CONTINUA AD ESSERE AVVOLTA NEL MISTERO” – IL COMUNICATO DEL CDR DI “REPUBBLICA”: “IERI ABBIAMO INCONTRATO I VERTICI DELLA SOCIETÀ, CHE ALLE NOSTRE DOMANDE HANNO RISPOSTO CON UNA LUNGA IMBARAZZANTE SEQUELA DI 'NON SAPPIAMO'. QUESTO A RIDOSSO DEL 31 GENNAIO, DATA IN CUI DOVREBBE CONCLUDERSI LA GIÀ RINNOVATA TRATTATIVA ESCLUSIVA TRA EXOR E ANTENNA GROUP CHE VA AVANTI DA BEN CINQUE MESI. ANCHE IN QUESTO PASSAGGIO RISULTA CHIARO CHI HA A CUORE IL BENE DELLA TESTATA E CHI INVECE NON SEMBRA AVERE ALCUNA COGNIZIONE DEL MONDO ATTORNO A SÉ”
COMUNICATO DEL CDR
L'annunciata vendita del gruppo Gedi, intero o a pezzi, continua ad essere avvolta nel mistero. Ieri abbiamo incontrato i vertici della società, che alle nostre domande hanno risposto con una lunga imbarazzante sequela di "non sappiamo". Questo a ridosso del 31 gennaio, data in cui dovrebbe concludersi la già rinnovata trattativa esclusiva tra Exor e Antenna group che va avanti da ben cinque mesi.
rappresentanti dei giornalisti di repubblica protestano contro john elkann foto lapresse 5
Come fatto già in passato, chiediamo nuovamente ad Exor un incontro urgente con un rappresentante del venditore - e non con i vertici di una società in vendita - in grado di dare alle 1.300 persone che lavorano in Gedi delle risposte chiare e non più rinviabili anche rispetto a ciò che da mesi abbiamo posto sul tavolo: garanzie occupazionali e democratiche.
La redazione sta vivendo questo passaggio con sempre maggiore ansia e preoccupazione, lavorando con la passione e l'impegno di sempre, cosa che ci ha permesso di raggiungere i risultati prefissati per il 2025.
rappresentanti dei giornalisti di repubblica protestano contro john elkann foto lapresse 3
Lo stato di incertezza però fa male all'azienda e al giornale, dal punto di vista economico e della reputazione pubblica. Da parte nostra stiamo utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione per tenera alta la guardia, sia sindacali classici - come il blocco delle iniziative speciali - che di mantenimento dell'attenzione pubblica su una vertenza che riguarda un asset fondamentale per il sistema editoriale italiano.
Continueremo a farlo. In assenza di risposte immediate alle nostre richieste prenderemo le nostre decisioni su ulteriori azioni di lotta. Anche in questo passaggio risulta chiaro chi ha a cuore il bene della testata e delle persone che ci lavorano e chi invece non sembra avere alcuna cognizione del mondo attorno a sé.
rappresentanti dei giornalisti di repubblica protestano contro john elkann foto lapresse 1
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