E’ FINITA LA PACCHIA? - LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD HA SPINTO I PRINCIPALI SITI DI FILE-SHARING A BLOCCARE LA CONDIVISIONE DI MATERIALE TRA GLI UTENTI - LA GUERRA DELL’FBI ALLA PIRATERIA (MANDANTE LE MAJOR DI HOLLYWOOD) FA PAURA: NESSUNO VUOLE PIÙ RISCHIARE LE MANETTE - “PORCELLUM” DIGITALE DELLA LEGA PER OSCURARE I SITI INTERNET: GIA’ APPROVATO IN COMMISSIONE UN EMENDAMENTO PADANO SECONDO CUI “QUALUNQUE SOGGETTO INTERESSATO” PUÒ CHIEDERE AD UN FORNITORE DI SERVIZI WEB DI RIMUOVERE CONTENUTI RITENUTI ILLECITI…

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1 - PASSA L´EMENDAMENTO LEGHISTA "PIÙ FACILE OSCURARE I SITI INTERNET"
Da "la Repubblica"

Nuova minaccia per i social network e i motori di ricerca, segnalata da Libertiamo, l´associazione di Benedetto Della Vedova. Un emendamento della Lega alla legge Comunitaria - approvato in Commissione ed ora all´esame dell´aula - prevede che «qualunque soggetto interessato» possa chiedere ad un fornitore di servizi Web di rimuovere contenuti ritenuti illeciti.

2 - EFFETTO MEGAUPLOAD SUL FILE-SHARING. ORA I CYBERLOCKER SI AUTOCENSURANO
Marco Consoli per Repubblica.it

"Morto un file-sharing se ne fa un altro". Così si diceva fino a ieri nei social network dopo l'annuncio della chiusura di Megaupload.com (e Megavideo.com) e l'arresto dei suoi gestori in Nuova Zelanda. I milioni di utilizzatori del servizio di storage (che oltre a documenti privati, conteneva un'infinità di film, canzoni, giornali, videogame e altri materiali protetti da copyright facilmente disponibili per il download), non sembravano per niente preoccupati: perché nel mare magnum di internet l'offerta supera sempre la domanda. E altri servizi erano già pronti a rimpiazzare l'inatteso vuoto.

Ma da poche ore anche Filesonic, altro gigante che permette agli utenti di caricare e condividere file sui propri server, ha sospeso il servizio di file-sharing, forse temendo un effetto valanga dell'iniziativa presa dal Dipartimento di Giustizia americano: "Tutte le funzioni di condivisione sono disabilitate", si legge sulla homepage del sito, che prosegue con un chiarissimo "Il servizio è utilizzabile solo per scaricare file che sono stati caricati dalla stessa persona". Una bella batosta per il download illegale, considerando che migliaia di link a contenuti piratati, sparsi per la rete e risalenti a Filesonic.com, sono stati istantaneamente messi fuori uso.

D'altronde il sito, che è al 166esimo posto per mole di traffico secondo i dati di Alexa (Megaupload era al 72esimo), aveva già stretto a dicembre un accordo con Vobile, società specializzata in analisi di contenuti caricati sul cloud, per far verificare i file anche compressi caricati dagli utenti sui propri server (e far rimuovere quelli illegali).

E ora ha anche sospeso il sistema di pagamento, una vera e propria regola per questo tipo di siti, che premia gli utenti registrati con somme di denaro per ogni download dei contenuti da loro caricati, arrestando in pratica il meccanismo che spiega perché molti sono incentivati a copiare e caricare film e canzoni online, arrivando addirittura in alcuni casi a passare allo scanner intere riviste. Ad ogni download il loro borsellino virtuale si riempie un po' di più.

Il timore che l'inchiesta e il relativo blocco possa allargarsi a macchia d'olio potrebbe convincere altri siti a seguire l'iniziativa di Filesonic.com: questo è ora l'argomento più discusso nei forum in cui si distribuiscono link a contenuti piratati, e un segnale in tal senso è la decisione di Uploaded.to di rendere inattivo il proprio servizio di file-sharing a chi si connette dagli Stati Uniti (dove opera giurisdizionalmente l'Fbi).

In maniera analoga VideoBB.com, che propone lo streaming video proprio come faceva Megavideo.com, ha deciso di bloccare per qualche ora l'accesso ai propri server per avviare una seria azione di rimozione di ogni file evidentemente illegale: gli utenti gettati nel panico perché la maggior parte dei link ora sono inattivi, sono però già pronti a migrare su piattaforme come Videoweed.com e Nomavov.com, anche se si dice online che presto anche questi potrebbero seguire l'iniziativa.

Ma la paura non riguarda solo le società: in Francia in un anno dall'introduzione della discussa Hadopi, la legge che prevede due avvertimenti scritti per chi viene pizzicato a scaricare materiale piratato, prima del terzo che equivale alla sconnessione forzata da internet, sono stati inviati 736mila "primi avvertimenti", 62mila "secondi avvertimenti" ed effettuate 165 disconnessioni.

Numeri che mostrerebbero un certo effetto dissuasivo sugli utenti e sarebbero da collegare a quelli emersi da una ricerca condotta dalla Federazione internazionale dell'Industria Fonografica di cui si parla in rete, e secondo cui nello stesso periodo di tempo l'acquisto di canzoni su iTunes sarebbe aumentato del 22,5%.

Nel frattempo però, in attesa di altre novità, la macchina della fotocopia digitale va avanti. Nel momento in cui scriviamo, decine di altri siti come Oron.com, Crocko.com, Letitbit.net, Fileserve.com, Putlocker.com, Uploadc.com, Rapidshare.com, che mettono a disposizione i propri server per pellicole, software e quant'altro d'illegale, risultano attivi. La domanda è se lo saranno anche domani.

 

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