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IL CINEMA DEI GIUSTI - ARRIVA SUI NOSTRI SCHERMI IL BUFFO “AGATA CHRISTIAN”, UN CINEPANETTONE GIALLO ALLA “KNIVES OUT” SPOSTATO A FEBBRAIO PER NON SCONTRARSI CON “BUEN CAMINO”, COL QUALE DIVIDE LA DISTRIBUZIONE DELLA MEDUSA - GLI AUGURO UN GRANDE SUCCESSO PERCHÉ MI HA FATTO MOLTO RIDERE, A COMINCIARE DAL DETECTIVE ANTIPATICO DI CHRISTIAN DE SICA, DA MACCIO CAPATONDA, UGUALE A LEONARDO DEL VECCHIO, E DALLA COPPIA DI POLIZIOTTI FESSACCHIOTTI FORMATA DA PAOLO CALABRESI (APPUNTATO TARDA) E LILLO PETROLO (BRIGADIERE CUOZZO) - ANCHE SE GREG MI MANCA. IN SALA DAL 5 FEBBRAIO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Introdotto dal celebre motivetto “Maracaibo, mare forza 9” che segnò il successo del primo “Vacanze di Natale”, arriva sui nostri schermi il buffo “Agata Christian” diretto da Eros Puglielli con Christian De Sica, Lillo, Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, che è di fatto un cinepanettone giallo alla “Knives Out” spostato in quel di febbraio per non scontrarsi frontalmente con la corazzata “Buen camino” di Nunziante e Zalone, col quale divide la distribuzione della Medusa. E ne erediterà quindi le sale.
Gli auguro un grande successo perché mi ha fatto molto ridere, a cominciare dal personaggio di Christian, detective antipatico che non vuole farsi toccare, come il povero Carlo Delle Piane o Giorgio Bracardi in questi ultimi anni, sgradevole e spigoloso con tutti (sentiamo davvero esprimersi con una marea di “è ’na merda” o “du’ dita de merda”), da Maccio Capatonda, che si presenta senza baffi, con un parrucchino e un ruolo alla Leonardo Del Vecchio di figlio di imprenditore con Ferrari sborona e fidanzata bona e scema pronto a dilapidare i soldi del padre, alla coppia di poliziotti fessacchiotti formata da Paolo Calabresi appuntato Tarda e Lillo Petrolo brigadiere Cuozzo che fanno ridere fin dalle presentazioni.
lillo christian de sica e paolo calabresi agata christian
“Appuntato Tarda” – “…e quando arriva?”. “Piacere… Cuozzo… Gianni Cuozzo!”. Mettiamoci anche Giorgio Colangeli come il ricco padrone di casa che verrà ucciso a metà film scatenando il giallo, l’inventore di giochi Enzo Paci, dal volto così anonimo che Christian ripeterà come un mantra ogni volta che lo vede “e lei chi è?”, il cameriere ambiguo e verboso di Marco Marzocca , e una serie di ragazze, da Chiara Francini, moglie di Paci, amante di Colangeli, Sara Croci, donna poco fedele di Maccio, Ilaria Spada, terza moglie di Colangeli e Alice Pagani, che ricorderete ragazzina cattiva nella serie “Baby”, vampiretta in “Non mi uccidere” e simil Ruby in “Loro” di Paolo Sorrentino.
christian de sica lillo agata christian
Diciamo subito che ricordavamo Eros Puglielli vent'anni fa come regista di maggiori ambizioni ai tempi di “Occhi di cristallo” e “Tutta la conoscenza del mondo”, e da anni lo ritroviamo come regista di fiducia dei film e delle serie tv di Lillo e Christian, uniti e divisi, da “Gli idoli delle donne” a “Sono Lillo”, da “Cortina Express" a “Gigolò per caso”.
Non scherzano, quanto a ambizione, nemmeno i tre sceneggiatori del film, Mariano Di Nardo (“I figli della notte”), Federico Fava (“Il signore delle formiche”) e Antonio Manca (“La ragazza del mondo”). Vi dico subito però che nella storia gialla, con tanto di complessa spiegazione finale alla Daniel Craig di Christian, non si capisce nulla. O, almeno, io non ho capito nulla. E forse neanche voglio capire. Lo ammetto.
Chiamato da Maccio a far da testimonial allo spot per una nuova versione di un gioco giallo da tavola durante il Natale nella villa in mezzo alle nevi del padre, Colangeli, il detective Agata Christian, anzi Christian Agata, si trova a dover sbrogliare le fila che hanno portato al delitto proprio del vecchio padrone della ditta di giochi nonché proprietario della villa. Come accade in questo tipo di gialli ambientati in una villa isolata, tutti, dal cameriere di Marco Marzocca all’ideatore dei giochi, sono sospettati del delitto e avevano un valido motivo per uccidere.
maccio capatonda agata christian
Aiutano, malamente, a risolvere il caso i due poliziotti Tarda e Cuozzo, cioè Paolo Calabresi e Lillo, e vengono fuori i segreti della famiglia. Detto questo, come nelle commedie italiane più antiche di Giorgio Simonelli con Tognazzi e Vianello, fanno ridere le gag e le battute più sceme, in gran parte giocate sul triangolo comico che si forma con grande naturalezza tra Christian e il duo Calabresi e Lillo, sul fatto che Christian trovi intelligente Calabresi e stupido Lillo anche se dicono le stesse cose, come fanno ridere le battute e il personaggio di Maccio, perfetto nella commedia dark come già lo fu nel suo “Omicidio all’italiana”.
christian de sica agata christian
Confesso la mia debolezza per Lillo, che mi fa ridere al di là delle battute, forse perché lo conosco così bene e vedo che risolve qualsiasi situazione immolandosi eroicamente alla situazione comica che affronta col proprio corpo. E sa dialogare perfettamente con tutti, da Christian a Marzocca, da Maccio a Calabresi. Ma riesce a farmi ridere, lo ammetto, non tanto per le battute che ha, ma perché vedo il suo sforzo nel cercare di farmi ridere.
paolo calabresi lillo agata christian
Detto questo Christian, soprattutto nella prima parte, è su livelli comici molto alti. Anche se il lato sgradevole si perde un po' nella seconda parte. E dimostra che potrebbe davvero fare una serie credibile di Agata Christian. La regia di Eros Puglielli è funzionale e spigliata quanto basta, meglio di tanti altri, è vero. Inoltre, sa girare bene le scene di azione, ma non ha grande gusto né per le situazioni di commedia, alla Vanzina, né per le gag visive, che solo Neri Parenti sapeva girare.
maccio capatonda agata christian
Alla fine, insomma, capisco che se “Buen camino” è stato il grande film comico di Natale, ha salvato il cinema italiano e ha riempito le casse di Medusa, a questo buffo cinepanettone arrivato fuori tempo, e, ahi, sempre distribuito da Medusa, spetta il difficile compito di proseguire il cammino più o meno bueno del film precedente con le battute e le facce di Christian, Calabresi, Maccio e Lillo.
christian de sica agata christian
Impresa ardua, anche per un eroe del cinema come Lillo, per Christian e per Maccio, senza baffi, uguale a Leonardo Del Vecchio (ma lo era anche il personaggio di Checco in Buen camino, no?). Non so se ci riusciranno, ma intanto io mi sono divertito. Anche se Greg mi manca. In sala dal 5 febbraio.
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