l'estranea lestranea l estranea

IL CINEMA DEI GIUSTI - "L'ESTRANEA", HORROR PSICOLOGICO PUGLIESE DI PAOLO STRIPPOLI, È IL FILM CHE CI RAPPRESENTERÀ NELLA CORSA ALL'OSCAR COME MIGLIOR FILM STRANIERO - NON SARA’ FACILE ARRIVARE TRA I PRIMI 15 TITOLI E POI NELLA CINQUINA FINALE, MA ALMENO LA NOSTRA INDUSTRIA HA CAPITO CHE CI VOGLIONO FILM PIÙ ORIGINALI, REGISTI PIÙ GIOVANI, PER FARSI STRADA AL DI LÀ DELLE ALPI - NON CONSIDERIAMO PERÒ LE SORPRESE CHE POTREMMO AVERE DA UN ALTRO REGISTA ITALIANO IN CORSA PER L'OSCAR. PARLO DI "ARTIFICIAL" DI LUCA GUADAGNINO, SUL CASO OPENAI E LA SCALATA AL POTERE DI SAM ALTMAN...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

l'estranea

Marco Giusti per Dagospia

 

Buone notizie. "L'estranea", horror psicologico pugliese diretto da Paolo Strippoli interpretato da Jasmine Trinca, Adriano Giannini e da una luciferina Valeria Bruni Tedeschi già presentato in concorso alla Venezia e in bella mostra a Toronto, dove ha avuto il secondo premio del pubblico, è il film che ci rappresenterà nella corsa all'Oscar come Miglior Film Straniero.

 

 Nessuno si illude troppo. Già per arrivare tra i primi 15 titoli, dove potrebbe farcela, e poi nella cinquina finale, se la vedrà con film fortissimi come "La bola negra", "Fjord" di Christian Munju, "Au soudain" di Ryusuke Hamaguchi, ben due fiilm di Hirokazu Kore eda. Non sarà facile.

 

l'estranea

Ma dimostra che anche la nostra industria, e Rai Cinema che ha in mano gran parte delle nostre produzioni, hanno capito che ci vogliono film più originali, registi più giovani, per farsi strada almeno al di là delle Alpi. Già l'anno scorso, con "Familia" di Franesco Constabile, era stata tentata una strada di rinnovamento almeno nella corsa all'Oscar.

 

Quest'anno la storia si ripete con un film di genere, un horror demoniaco girato a Bari, che vede protagonista la borghesia terrificante della città, che ha portato qualcosa di nuovo già a Venezia e a Toronto. Non è "Backrooms" o "Obsession" o "Resident Evil", ma la strada per una volta è giusta.

ANDREW GARFIELD IN ARTIFICIAL DI LUCA GUADAGNINO

Non potevi portare agli Oscar il Moretti senile, il Martone con nonno Servillo alle prese col nipotino, il Bertolucci che non è Bertolucci di "Echo Chamber". Non consideriamo però le sorprese che potremmo avere da un altro regista italiano in corsa per l'Oscar, ma non come film straniero.

 

Parlo di "Artificial" di Luca Guadagnino con Andrew Garfield e Monica Barbaro sul caso OpenAI e la scalata al potere di Sam Altman, distribuito dalla potente Neon proprio con l'idea dell'Oscar, che uscirà in anteprima mondiale il 10 ottobre al New York Film Festival e in sala a dicembre.

 

ANDREW GARFIELD E YURA BORISOV IN ARTIFICIAL DI LUCA GUADAGNINO

Lo scandalo di questa estate, con Amazon, legata a Sam Altman  che si disfa del film e lo vende alla Neon svelando quanto le majors americane siano compromesse con i giganti dell'AI, ne fa un film molti atteso e di punta che approfitterà della ondata anti-trumpiana con le imminenti elezioni di Midterm.

 

 Per chi accosta il cinema italiano, vedi il recente  articolo su Le Monde, al disastroso calcio della Nazionale Italiana, potrebbe essere una buona risposta. Ci sarà comunque da divertirsi.

l'estranea di Paolo StrippoliANDREW GARFIELD IN ARTIFICIAL DI LUCA GUADAGNINOl'estranea 1l'estranea 2l'estranea 3l'estranea 4jasmine trinca e romana maggiora vergano in l'estraneal'estranea 5