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IL CINEMA DEI GIUSTI - LO SO. SONO TUTTE STORIE, SITUAZIONI, SENTIMENTI GIÀ VISTI E SENTITI. EPPURE MI SONO DIVERTITO COME UN PAZZO VEDENDO QUESTO “LE COSE NON DETTE”, ULTIMO FILM DI GABRIELE MUCCINO - PERCHÉ MI SONO RITROVATO NEL MONDO MUCCINIANO DI SEMPRE. CON I TRADIMENTI CHE NON SI RIESCONO MAI A TENERE NASCOSTI, LE RAGAZZINE CHE PERDONO LA TESTA PER GLI UOMINI MATURI, LE MOGLI NEVROTICHE ROMANE, GLI AMORI REPRESSI, LE CITAZIONI, LE GRAVIDANZE CHE SPUNTANO QUANDO MENO TE LO ASPETTI, PER I PERSONAGGI, MA NON PER IL PUBBLICO - QUESTO, CHE CI PIACCIA O MENO, È IL CINEMA ITALIANO DI QUESTI ANNI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Lo so. Sono tutte storie, situazioni, sentimenti già visti e sentiti quelli per cui dovremmo palpitare vedendo “Le cose non dette”, ultimo film di Gabriele Muccino, che ha esordito al primo posto in classifica ieri superando campioni “Marty Supreme”, “Buen camino” e “La Grazia”.
Anche Stefano Accorsi e Claudio Santamaria, che dire?, hanno ormai cinquant’anni, come il Vittorio Gassman de “Il Tigre” che correva dietro a Ann-Margret, e non danno segni di essere più saggi di quando ne avevano trenta e correvano per le strade della Roma borghese. Accorsi corre ancora, ma col sorriso un po’ nevrotico, dietro alle studentesse ventenni, l’inedita e prorompente Beatrice Savignani, ternana, quasi inedita, che ruba il film a tutti.
stefano accorsi miriam leone le cose non dette
E Santamaria seguita a nascondersi dietro un matrimonio sbagliato e veri sentimenti non dichiarati. E le loro mogli? Miriam Leone e Carolina Crescentini sono quarantenni, ahimé. Per non parlare dell’età del pubblico. Aiuto! Ieri in sala eravamo quasi tutti sui 70. Chiedevano dov’è il bagno alla bigliettaia. Ma le anteprime mattutine per critici sono ancora più tristi.
Per non parlare del mischione di citazioni a valanga (troppe) da Heidegger a Simone de Beauvoir, da Kierkegaard a Stendhal, di battute importanti, “Le idee sono come le storie d’amore, arrivano quando meno te l’aspetti”, “Non voglio vivere una vita senza colpi di scena”, “Perché ti amo così tanto?”, ma fanno più ridere “Sto cercando di tamponare” e “Certo che è proprio Marocco!”. E le musiche, che mettono sullo stesso piano “La traviata”, le canzoni di Mamhood, lo score di Paolo Buonvino. E le corse per le strade di Tangeri che sembrano quelle di Roma Nord.
BEATRICE SAVIGNANI STEFANO ACCORSI LE COSE NON DETTE
Eppure, confesso che ieri a vedere “Le cose non dette”, tratto dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron, sorella di Nora, e autrice della sceneggiatura di “C’è post@ per te”, riscritto dal regista come fosse un sequel di “L’ultimo bacio” e “Baciami ancora”, e non a caso Accorsi e Santamaria si chiamano ancora Carlo e Paolo come nei due vecchi film e hanno come moglie due attrici fortemente italiane come Miriam Leone e Carolina Crescentini, che si chiamano Elisa e Anna, e non ne possono più dei loro uomini, mi sono divertito come un pazzo.
claudio santamaria stefano accorsi le cose non dette
Perché mi sono ritrovato nel mondo mucciniano di sempre. Con i tradimenti che non si riescono mai a tenere nascosti, le ragazzine che perdono la testa per gli uomini maturi (si diceva così un tempo…), le mogli nevrotiche romane, gli amori repressi, le citazioni che mettono sullo stesso piano Kierkegaard e la marchetta a Francesco Panella dell’Antica Pesa, le gravidanze che spuntano quando meno te lo aspetti, per i personaggi, ma non per il pubblico.
Ma questo, che ci piaccia o meno, è il cinema italiano di questi anni, che è segnato da Muccino, da quel tipo di scrittura sub-scoliana e dai suoi attori, Accorsi-Santamaria-Favino-Impacciatore- Adriano Giannini-Puccini-Mezzogiorno- la stesa Bruni Tedeschi, da ormai vent’anni.
Se nessun critico ha più il coraggio di esaltare il cinema di Muccino come ai bei tempi del suo cinema prodotto da Domenico Procacci per Fandango quando tutti, regista compreso, avevano poco più che trent’anni, la verità è nessuno come Muccino e quei due film hanno segnato così pesantemente il cinema italiano del 2000.
Tanto che anche questa storia di corna, di ragazzine innamorate del professore, di mogli e mariti repressi, che esplode per le strade di Tangeri, scritta da un’americana, finisce per esserci così vicina e comprensibile. Da vedere, certo.
BEATRICE SAVIGNANI LE COSE NON DETTE
miriam leone stefano accorsi le cose non dette
Le cose non dette
miriam leone le cose non dette
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