turisti fanno il bagno venezia

COME E’ TRISTE VENEZIA! NON SOLO IL CASO VENEZI E IL PASTROCCHIO BIENNALE, LA SERENISSIMA E’ ALLE PRESE CON I PROBLEMI DELL’ECCESSO DI TURISTI, DEI PALAZZI STORICI TRASFORMATI IN HOTEL E DELLE MAREE – LO SCRITTORE ANTONIO SCURATI: “IL 24 MAGGIO, LE COMUNALI DECIDERANNO IL NOSTRO FUTURO: SERVE IL CORAGGIO DI UN VOTO SENZA COMPROMESSI, PER SALVARE VENEZIA” - L'EX SINDACO COSTA: "SERVE UNA SOGLIA ALLE PRESENZE" – L'ECONOMISTA FRANCESCO GIAVAZZI E IL PARADOSSO DI VENEZIA: “CASE INTROVABILI, MA CI SONO 3 MILA APPARTAMENTI VUOTI DEGLI ENTI PUBBLICI CHE POTREBBERO OSPITARE 10 MILA NUOVI VENEZIANI”

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Giampaolo Visetti per la Repubblica – Estratti

 

Grandi eventi, mega yacht. Rive esaurite, nel bacino di San Marco. Guerre, crisi energetiche e risse politiche non turbano il party club che guida il mondo: i miliardari che occorrono hanno attraccato. Anche tutti gli altri: alberghi pieni, stanze in affitto e Airbnb pure. Totale oggi: oltre 82 mila letti per turisti occupati tra laguna e terraferma.

 

apertura padiglione russo alla biennale di venezia 2026

La vecchia Venezia, crollata sotto i 48 mila abitanti, scoppia. Nelle calli, l'invalicabile onda dei 200 mila giornalieri che si fotografano. Il mare è a parte, sale di cinque millimetri in dodici mesi: senza accelerazioni, mezzo metro ogni cento. Entro il secolo inghiottirà la città non marcita prima dal sale.

 

Antonio Scurati, ieri su Repubblica, ha lanciato il suo grido d'aiuto: "Il 24 maggio, le Comunali decideranno il nostro futuro: serve il coraggio di un voto senza compromessi, per salvare Venezia dalla doppia marea che la distrugge". Freni di mercato e dighe mobili non bastano più.

 

Nessuno si blocca davanti a pochi giorni di ticket d'ingresso: un Mose alzato 260 volte all'anno soffocherebbe laguna, porto e bilanci. «Il dramma – dice Carlo Barbante, scienziato delle ricostruzioni climatiche e ambientali a Ca' Foscari e Cnr – è che ci affidiamo a misure pensate mezzo secolo fa. Il rapporto di uno a quattro tra residenti e turisti si è capovolto: il turismo ieri ha frenato l'esodo, oggi lo alimenta.

venezia

 

Le isole erano minacciate dalle maree, non dall'innalzamento degli oceani: il Mose ieri ha concesso tempo, oggi lo sottrae. Entro il 2028 avremo i dati del report sull'impatto del clima a Venezia: il confronto sui progetti però deve partire subito».

 

 

Chi è rimasto ha due timori: non essere preso sul serio e scoprire l'indifferenza collettiva. «La città – dice Paolo Costa, economista ed ex sindaco – è limitata: la domanda di vederla, no. Anche l'offerta turistica è travolta dal no limits, come una vasca riempita da un rubinetto troppo aperto. È tempo di fissare una soglia di sopravvivenza: 60 mila turisti al giorno su prenotazione, da dotare di un pass per servizi gratuiti. Per vivere occorre anche un'economia completa, con industria leggera ed energie rinnovabili. La città sull'acqua si salva solo dalla terraferma».

turisti a venezia

 

I primi a vendere i palazzi storici, da trasformare in hotel, restano Comune e Regione. Lo scorso anno le paratoie del Mose sono state alzate 27 volte, già 30 nel 2026: un conto da 35 milioni di euro, in cinque anni.

 

«Per guadagnare tempo – dice Andrea Rinaldo, docente di idraulica e Nobel dell'Acqua – è un prezzo perfino basso. Il nodo è che non basta e che non possiamo aspettare. Alzare il Mose oltre 50 volte l'anno non è finanziabile: significa travolgere laguna, città e traffico marittimo. Va promossa una consultazione mondiale per immaginare Venezia con un metro di acqua in più: non per riflettere sulla mitigazione, ma sull'adattamento a un pianeta diverso». Profetico, il film Welcome Venice: l'addio dei veneziani alla città, affittata ai turisti.

venezia - Turisti si sporgono per un selfie e fanno affondare una gondola

 

«L'alta tensione abitativa – dice il regista Andrea Segre – è conseguenza di un'amministrazione che non ha fissato regole, alimentando lo spopolamento. La proposta di legge per riconoscere ai Comuni il diritto di stabilire il rapporto tra residenti e visitatori è bloccata in Senato. L'overtourism genera una mono-industria che produce inquinamento sociale: per contrastarlo vanno definiti limiti alla proprietà privata, come avviene per altre imprese inquinanti».

 

TURISTI A VENEZIA

(…) A rivelare il paradosso veneziano, sulla Nuova Venezia, l'economista Francesco Giavazzi: case introvabili, ma 3 mila appartamenti vuoti degli enti pubblici. «Potrebbero ospitare 10 mila nuovi veneziani – sottolinea – se il prossimo sindaco premerà sul governo, nel 2027 i primi alloggi potrebbero essere pronti. Questa città, per vivere, ha bisogno di giovani e innovazione».

 

Per riportare vita in laguna Nicola Pellicani nel 2022 era riuscito a dare a Venezia la possibilità di regolamentare le locazioni brevi. Risultato: melina della maggioranza del sindaco Luigi Brugnaro, norme bloccate e via libera a 8 mila Airbnb. «Il tempo – dice l'ex deputato Pd – è finito: non per scelta, per istinto di sopravvivenza. La capacità di carico va fissata subito, assieme a stop del ticket d'ingresso e una conferenza internazionale sull'impatto dei cambiamenti climatici. Se non si muove, Venezia muore».

 

 

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