DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO…
CHE COS’È L’AMOR? LO SPIEGA LA NONA PUNTATA DI “RADIO 2 PUZZLE”! - TRA STRANI AMORI E NUOVE FRONTIERE DELLE RELAZIONI UMANE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: CHI AVRÀ PIÙ BISOGNO DI UN PARTNER UMANO QUANDO C’È UN ROBOT SERVIZIEVOLE CHE DICE SEMPRE SÌ? – E POI SAPETE CHI SONO I "SOLOGAMI"? E CONOSCETE QUALCUNO CHE SI SIA INNAMORATO DI OGGETTI E MONUMENTI? - ASCOLTARE PER CREDERE! VIDEO!
Trascrizione di un estratto dell’ottava puntata di “Radio 2 Puzzle”, dedicata allo svago (INTEGRALE: https://www.raiplaysound.it/programmi/radio2puzzle)
(Le puntate precedenti: Caffè – Igiene – Specchio - Casa - Città - Lavoro - Cucina -Svago)
Jodie Alivernini: Radio Due Puzzle, il nostro scopo, intanto, ve lo ricordiamo, è dimostrare che dietro ogni momento apparentemente banale di una giornata tipo si nascondono delle storie, delle curiosità, delle stranezze. Il tassello di oggi è uno dei più difficili da incastrare nelle nostre vite. È quel tassello scioglievole, come hai detto te, è l'amore…
Riccardo Panzetta: Perché? Perché ci tocca lì dove non batte il sole, nel cuore ci tocca nel cuore; lo inseguiamo, lo sogniamo e sotto sotto lo aspettiamo questo amore. Anche se, Jodie, amore è una parola contenitore che tiene insieme sentimenti molto complessi: c'è l'amore per i figli, per gli amici, i genitori, per un animale, per un lavoro, insomma ce n'è per tutti i gusti. Eppure quando c'è quel friccico nel cuore tutto sembra possibile.
Jodie Alivernini: Ecco insomma messa così sembra quasi facile però di amori, ce ne sono veramente di tutti i tipi, anche quello romantico ha veramente molte declinazioni.
Riccardo Panzetta: Quindi stai dicendo che parleremo di sesso questa sera?
Jodie Alivernini: No, l'hai detto tu quando hai detto lì dove non batte il sole, cioè esplicitamente sei andato anche là.
Riccardo Panzetta: C'è della malizia nei tuoi occhi?
Jodie Alivernini: Va bene, quindi parleremo anche di questo argomento, toccherà anche la sfera sessuale. C'è poco da fare, è così.
Riccardo Panzetta: Anche perché Jodie, canzoni, libri e film ci raccontano questo amore, l'arte lo evoca, la poesia lo sublima. Eppure la verità è che non continuiamo a sapere davvero che cosa sia questo amore.
Insomma, noi le risposte, cara Jodie, le abbiamo cercate sull'amore, nelle parole dei poeti, nella letteratura, negli oroscopi. Ma per capire in profondità questo sentimento dobbiamo aggrapparci alla neurofisiologia, perché l'amore è innanzitutto una reazione chimica, cioè osservare il volto della persona desiderata attiva zone ricche di dopamina legate alla ricompensa e alla motivazione.
amore e intelligenza artificiale 1
Jodie Alivernini: E poi l'adrenalina accelera il cuore, fa sudare le mani, ci agita. La serotonina è coinvolta nella regolazione dell'umore, nel pensiero insistente rivolto all'altro. L'ossitocina invece partecipa alla costruzione dei legami più profondi.
Riccardo Panzetta: Ma perché fra 8 miliardi di esseri umani, proprio quella determinata persona ci fa perdere la testa? Dovremmo scomodare, oltre alla biochimica, anche la psicologia e quell'incanto romantico, che spesso idealizziamo, forse perderebbe un po' fascino. Quel che è certo è che l'amore ha sul cervello lo stesso effetto di una droga.
Jodie Alivernini: L'amore attiva le stesse vie di ricompensa del cervello, scatena tempeste neurochimiche del tutto simili a quelle prodotte da droghe come la cocaina.
Riccardo Panzetta: Nelle prime fasi il corpo sperimenta una potente dose naturale di sostanze chimiche, che guidano l'euforia e l'ossessione: picchi di dopamina, di euforia, di energia, un'attenzione ossessiva verso il partner e la fase dell'innamoramento e delle famose farfalle nello stomaco.
Jodie Alivernini: La serotonina associata alla stabilità, al buon umore, subisce questa brusca frenata portando a sbalzi d'umore. L'amigdala e la corteccia prefrontale rallentano questa disattivazione riduce lo spirito critico e la paura portando poi a idealizzare questo partner: è perfetto, lui è perfetto è l'uomo perfetto…
Riccardo Panzetta: Cara Jodie, questo offuscamento dei sensi e dei pensieri indotto dalla chimica ha effetti imprevedibili è mai successo nella tua vita?
Jodie Alivernini: E succede spesso, è successo, è successo, no, succede spesso. Ormai sono sposata, più effetti imprevedibili di questo, guarda.
Riccardo Panzetta: Quindi vorresti dire che ormai il matrimonio è la tomba del tuo amore?
Jodie Alivernini: No, non lo volevo dire, ma a volte si dice che il matrimonio è la tomba dell'amore.
Riccardo Panzetta: Hai seppellito un sogno così all'inizio. […] Forse neanche Laura Pausini poteva immaginare che gli strani amori potessero essere davvero strani, come quello di Erica Labrie, che nel 2007, una donna americana, decise di sposarsi con la Torre Eiffel.
ERIKA LABRIE MATRIMONIO CON LA TORRE EIFFEL
Cioè mise in piedi una cerimonia simbolica per unirsi in matrimonio con la torre, sostenendo di provare per il monumento un legame emotivo, persino uno slancio fisico. Erika si definiva oggetto sessuale, cioè una che prova attrazione verso oggetti o strutture inanimate. Alcuni lo descrivono come un orientamento, altri come un interesse sessuale atipico.
Somiglia molto alla storia del giapponese Akiko Kondo, che nel 2018 si sposò con l'ologramma di un personaggio dei fumetti. Una storia stranissima, perché alla cerimonia parteciparono solo 39 invitati. La famiglia dello sposo, ovviamente, preferì non esserci, visto che l'unione non aveva alcun effetto legale.
AKIKO KONDO - SPOSO CON UN OLOGRAMMA MANGA
Jodie Alivernini: E per Akiko Kondo, però, il rapporto era reale, cioè l'uomo raccontò che quella immagine virtuale gli aveva offerto conforto durante un periodo di isolamento, di sofferenza, di difficoltà nei rapporti sociali. Non aveva sposato quindi una persona in carne e ossa e lo sapeva. Però quella presenza immaginaria, non si sa bene in che modo, era stata capace di riempire comunque un vuoto reale. Morale della favola, ognuno reagisce alla solitudine un po' come può.
Riccardo Panzetta: E qualcuno, ad esempio, finisce per innamorarsi di se stesso. Non parliamo di narcisisti cronici o egomani, intendiamo quelli che si presentano all'altare da soli. […] È la cosiddetta sologamia, cioè un matrimonio simbolico con se stessi, celebrato con abito, anello, invitati e persino un bel viaggio di nozze.
Jodie Alivernini: E si tratta di un matrimonio che appunto, sottolineiamo, non ha valore legale. È una dichiarazione di autonomia di chi non crede alla realizzazione attraverso la coppia.
SOLOGAMIA SPOSARSI CON SE STESSI
Riccardo Panzetta: Uno dei primi casi di sologamia al mondo è quello della ventiquattrenne indiana Akshama Bindu. Nel 2022 la donna indossò l'abito da sposa, pronunciò a se stessa, alle promesse nuziali e spiegò a tutti che desiderava essere una sposa ma non una moglie, dicendo il matrimonio personale è amore incondizionato per se stessi.
Jodie Alivernini: Non saremmo quindi noi a giudicare questi strani amori? Di certo diciamo che una torre, un ologramma, un riflesso nello specchio sono partner molto comodi, possiamo dire.
Riccardo Panzetta: Non ci criticano, non ci mettono davanti i nostri limiti, né si aspettano qualcosa da noi. Sarà pure amore, chissà, ma che gusto c'è a vivere un sentimento senza condividerlo davvero?
[…] Jodie Alivernini: Abbiamo parlato finora dell'amore come un effetto chimico e psicologico fin qua no però può essere anche per esempio fonte di business può diventare addirittura un marchio almeno per alcuni personaggi famosi è così è stato così.
Riccardo Panzetta: Lo sanno bene le coppie vip che monetizzano le loro relazioni è il cosiddetto couple branding cioè due personaggi che trasformano la relazione in un racconto da vendere.
Jodie Alivernini: Lo hanno fatto Brad Pitt e Angelina Jolie che divennero i Brangelina un marchio che li portò sui giornali di tutto il mondo la relazione nata durante le riprese del film "Mr e Mrs Smith" nel 2005 divenne la favola della coppia bella, della coppia perfetta di successo quando però Jolie chiese il divorzio nel 2016 questo marchio non scomparve e cambiò genere… Da favola glamour si trasformò in un lunghissimo drama giudiziario e dopo?
Riccardo Panzetta: Dopo i Brangelina ci sono stati i Ferragnez la loro storia è stata costruita sui social Chiara Ferragni e Fedez hanno raccontato vita, figli, litigi in una diretta perpetua il culmine è il loro matrimonio celebrato a Noto nel 2018 con l'hashtag ufficiale Ferragnez, condiviso minuto per minuto con milioni di follower.
Jodie Alivernini: Ma quando l'amore viene monetizzato poi finisce, cioè resta il dilemma: chi, chi si tiene il pubblico.
amore e intelligenza artificiale 3
Riccardo Panzetta: L'amore è stato sfruttato moltissimo dalla pubblicità come leva emozionale perché fa vendere o almeno questa è la convinzione degli esperti di marketing che riempiono di cuoricini ogni merce.
Jodie Alivernini: E non solo a San Valentino, giorno in cui solo negli Stati Uniti si spendono quasi 200 dollari a testa per fiori, dolci…
Riccardo Panzetta: Se l'amore fa girare l'economia, perché non creare un gigantesco Black Friday dei sentimenti? D'altronde, tutto l'anno siamo bombardati da pubblicità e immagini che evocano i sentimenti più dolci verso il partner, gli amici, i familiari e pure gli animali. L'amore, cara Jodie, è uno strumento commerciale potentissimo perché tocca il consumatore nelle corde più profonde, ne stimola l'emotività al punto da influenzarne scelte e acquisti.
Jodie Alivernini: Attenzione, perché l'amore può fare anche tanto male. Ahi ahi ahi
Riccardo Panzetta: Stai dicendo che dobbiamo parlare di amore e intelligenza artificiale?
Jodie Alivernini: Già.
Riccardo Panzetta: E guarda, Jodie, perché in Her te lo ricordi il film con Joaquin Phoenix? Ecco, il protagonista si innamora di una voce, la sua intelligenza artificiale Samantha, che non ha un corpo ma sa ascoltare, scherzare, ricordare e dire sempre la cosa giusta al momento giusto.
Il regista Spike Jonze nel 2014 anticipa una domanda che oggi è attualissima con l'avvento dell'intelligenza artificiale relazionale: ci innamoriamo davvero dell'altro o solo di come ci fa sentire?
Jodie Alivernini: Se l'amore verso un altro essere umano può essere faticoso, chi meglio di un'intelligenza artificiale può darci proprio quello che vogliamo: ci ascolta, ci dà sempre ragione, non ci sfida, non contesta e non giudica.
Riccardo Panzetta: Ma come si fa a non diventare dipendenti da chi ci tratta così? E come si resiste se quella voce ha anche un volto, un corpo e un carattere che abbiamo scelto in base ai nostri gusti?
Jodie Alivernini: È l'ultima frontiera dell'amore e del sesso. C'è anche il robot umanoide, quello da compagnia. Riccardo, se vuoi te ne faccio recapitare uno, lo vuoi?
Riccardo Panzetta: Ma anche due, volendo. Ma guarda che questo spazzerà via le relazioni tra gli esseri umani.
amore e intelligenza artificiale 6
Jodie Alivernini: Beh, è probabile. Comunque, l'ultimo ritrovato della tecnica si chiama U-1 ed è stato presentato dalla società cinese UbiTech e può avere fattezze sia maschili che femminili. È alimentato dall'intelligenza artificiale, può conversare, può riconoscere gli stati d'animo, offrire sostegno emotivo, aiutarci nelle faccende domestiche. Quindi tu gli fai U-1, vai a stirare, vai un po' a stirare?
Riccardo Panzetta: C'è da spolverare sull'armadio.
Jodie Alivernini: Mi prepari la cena, grazie U-1?
Riccardo Panzetta: Sì, ho capito, tu stai già immaginando le tue comodità future, ma guarda che la versione base al momento di U-1, costa 15 mila euro
Jodie Alivernini: neanche tanto sì beh se ci pensi con 15 mila euro fa tutto quello che dici…
Riccardo Panzetta: Se sei così munifica puoi permetterti la versione più avanzata che costa oltre 120 mila euro, sai sono disponibili personalizzabili, sono pazienti, questi nuovi robot partner non alzano mai la voce, non occupano il bagno e cosa più importante dicono sempre di sì e questo forse è il loro valore aggiunto.
In questo momento in cui le relazioni umane sono così sfrantumate, così in affanno, forse non cerchiamo qualcuno da conoscere, ma qualcuno che si dedichi a noi senza chiedere nulla in cambio.
JOAQUIN PHOENIX IN HER DI SPIKE JONZE
Jodie Alivernini: Ora tu immagina un uomo quanti soldi spende per portare a cena fuori la propria compagna che poi diventa moglie, ma anche una coppia per il matrimonio. 15.000 € hai un robot umanoide che fa tutto quello che gli dici. Ci stai facendo un pensierino?
Riccardo Panzetta: Non mi tentare, però la domanda finale, cara Jodie, è possiamo veramente innamorarci di un robot, cioè una storia d'amore con l'intelligenza artificiale è preferibile a una relazione tra esseri umani? È una domanda aperta, non abbiamo risposto.
Jodie Alivernini: No, c'è, l'abbiamo la risposta dai, ma è no, ovviamente no
Riccardo Panzetta: Ma insomma.
[…] Jodie Alivernini: E allora abbiamo parlato di sentimenti di coppie, per questo non possiamo non evocare, mio caro Riccardo Panzetta, altro che tecnologia. Io ritorno romantica, il primo amore, quello che non si scorda mai. Però la domanda è perché resta così impresso nella memoria?
Riccardo Panzetta: Beh, perché il cervello lo registra come una prima volta, cioè l'esperienza è così intensa da lasciare tracce indelebili nella memoria da un punto di vista psicologico e neurobiologico. E le ragioni sono tre. Sapresti dire quali sono cara Jodi?
Jodie Alivernini: Ma guarda se mi interroghi sulla questione mi viene in mente che a volte l'inesperienza ti fa pensare che lui sia perfetto. perché è il primo amore quindi non fai paragoni.
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Riccardo Panzetta: E la indovini con una perché il primo amore coincide spesso con l'adolescenza, un periodo in cui il cervello è più vulnerabile. Questo genera un picco di neurotrasmettitori, come dopamina e ossitocina, che fissano il ricordo in modo permanente.
Poi chiaramente c'è anche un effetto novità, perché è la prima volta che si sperimenta un'intimità profonda con qualcuno fuori dalla famiglia e infine perché il primo amore è un'esperienza trasformativa, cioè un passaggio verso l'età adulta.
Jodie Alivernini: Ecco, però, dopo le illusioni della giovinezza, ciascuno segue un po' il suo percorso sentimentale, no? Di certo le relazioni, pur non essendo tutte uguali, un pochino si somigliano. Secondo lo psicologo George Levinger. si possono dividere addirittura in cinque fasi distinte, che chiameremo A, B, C, D, E.
Riccardo Panzetta: Y. Allora la A sta per attrazione, cioè la fase iniziale in cui ci si accorge dell'altro e ne siamo attratti.
Jodie Alivernini: E questo accade a tutti. La B per build up, cioè quando si costruisce.
Riccardo Panzetta: La C sta per consolidamento.
Jodie Alivernini: La D per deterioramento, quando appaiono le prime crepe in una coppia.
Riccardo Panzetta: E di end cioè della fine di una relazione.
Jodie Alivernini: Vabbè, però non è che uno le deve seguire tutte e cinque le lettere perché sennò il percorso.
Riccardo Panzetta: È già scritto una traiettoria inevitabile.
Jodie Alivernini: Comunque lasciarsi fa sempre male perché vale per chi va via e per chi subisce l'addio in misura variabile ovviamente però lasciare qualcuno senza anche una parola direi che insomma è anche brutto e terribile dai….
Riccardo Panzetta: Quel fenomeno orripilante stradiscusso, straraccontato del ghosting cioè quando una persona interrompe ogni contatto non risponde più ai messaggi e sparisce senza dare spiegazioni. Abbiate il coraggio di dire vaffa.
Jodie Alivernini: Di dire basta, è finita dai.
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Riccardo Panzetta: Sì, anche perché, come dice un celebre detto tedesco attribuito al generale Ferdinand von Schiel, ma meglio una fine spaventosa di uno spavento senza fine. E se scrivere bene il finale di una storia è fondamentale, lo è anche saper discutere in modo sano.
Jodie Alivernini: Una coppia felice, infatti, non è quella che non litiga mai ma è quella che impara a gestire i conflitti senza farli impazzire, un po' come una maionese. Secondo gli psicologi i primi minuti di una discussione sono fondamentali per anticiparne l'andamento.
Riccardo Panzetta: È chiaro, perché se si parte con un attacco personale "ah sei sempre il solito, non ti importa mai di me", l'altro risponderà contrattaccando e la tensione finirà per trasformare la discussione in una battaglia. Quindi litigate responsabilmente e dopo se possibile fate pace.
Jodie Alivernini: Godete insieme di un momento speciale, insomma, è quello che consigliano, non noi. I ricercatori dell'Università dell'Illinois la definiscono joint savering, cioè condividere un'esperienza positiva. Può essere ricordare un bel viaggio, insomma, parlare di qualcosa di piacevole…
Riccardo Panzetta: Non è necessario inseguire situazioni scoppiettanti, basta dare valore a ciò che accade, mentre accade, e i pezzi del puzzle vanno a posto, naturalmente. E questo è anche lo spirito di Radio Due Puzzle. Le tessere vanno composte e scomposte, rimescolate prima di trovare il giusto incastro.
[…]
IL CERVELLO E I DIVERSI TIPI DI AMORE
Jodie Alivernini: Sento che stiamo per arrivare quasi alla conclusione….
Riccardo Panzetta: Planare verso la nostra destinazione, però sai. Dobbiamo parlare fino in fondo dell'amore, quindi ricordiamo che per qualcuno l'intimità dei sentimenti comprende il sesso, per altri no. C'è chi si innamora a vent'anni e chi a ottanta, chi scopre che il legame più importante della propria vita non è romantico.
Jodie Alivernini: E parlare di sentimenti non è stato e non sarà mai semplice. Ci sono veramente troppe variabili imprevedibili. Ciascuno poi alla fine deve fare i conti con il proprio modo di amare. Io dico sempre quando parlo con delle amiche e si confidano su problemi sentimentali: Io ti posso dare una mia opinione, ma poi chissà come stanno i fatti realmente lo sa sempre e solo la coppia.
IL CERVELLO E I DIVERSI TIPI DI AMORE
Riccardo Panzetta: Quindi, se vogliamo portare a casa Jodie, uno spunto può essere questo. La sfida non è trovare la persona giusta, ma essere la persona giusta, cioè essere davvero pronti all'incontro con gli altri, perché anche l'amore è un puzzle e per incastrare le tessere, è una bella sfida.
Jodie Alivernini: Noi ci abbiamo provato questa sera a darvi un po' di spunti di riflessione su come trattare l'argomento, su come affrontarlo, soprattutto se magari qualche ascoltatore insomma ci sta pensando, ma sai, quasi quasi ho voglia di provare una relazione.
Una relazione un po' più duratura, un sentimento più profondo, insomma, ci sono vari tasselli anche lì da seguire, come abbiamo detto, viva l'amore come ognuno vuole e questo è importante. Insomma, la libertà di basta che ci vogliamo tutti bene.
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