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“QUELLO SPOT DELL’ACQUA CONTINUA A PERSEGUITARMI. QUANDO VADO IN BAGNO, C’È SEMPRE QUALCUNO CHE GRIDA ‘PLIN PLIN’” – CHE FINE HA FATTO CRISTINA CHIABOTTO? LA SCIO-GIRL, VINCITRICE DI MISS ITALIA 2004, RACCONTA LA SUA VITA LONTANA DAI RIFLETTORI: “NON SONO SPARITA. HO SEMPLICEMENTE CAMBIATO DIMENSIONE, FACCIO LA MAMMA A TEMPO PIENO. QUEGLI ANNI ME LI SONO GODUTI FINO IN FONDO, CONSAPEVOLE CHE FOSSERO UN COLPO DI FORTUNA” – “MISS ITALIA? È UNA MANIFESTAZIONE MOLTO CAMBIATA RISPETTO AI MIEI TEMPI. PRIMA ERA QUASI UN GIOCO. NON AUGUREREI ALLE MIE FIGLIE DI PARTECIPARE” – “HO INCONTRATO MIO MARITO ALLO STADIO, DURANTE UNA PARTITA DELLA JUVE. ANDREA AGNELLI SI VANTA CHE SIA MERITO SUO…”
Estratto dell’articolo Margherita De Bac per il Corriere della Sera
«Non sono sparita. Ho semplicemente cambiato dimensione. Navigo a vele spiegate nella seconda maturità».
In quale dimensione si trova adesso?
«Marito, figlie, lavoro quanto basta. Quegli anni me li sono goduti fino in fondo, consapevole che fossero un colpo di fortuna. Mentre le mie coetanee andavano a scuola, io mi imbarcavo in aereo dopo aver fatto il check-in da sola. Oggi fa sorridere, ma a quei tempi era una cosa fuori dal comune. Era una fiaba».
Quegli anni vanno calcolati dal 2004 in poi, quando Cristina Chiabotto, dopo aver vinto il titolo di Miss Italia nella prima edizione senza scettro, venne proiettata nella celebrità, incamerando un ingaggio dietro l’altro fra pubblicità, conduzioni e ospitate d’onore: Ballando con le stelle , Controcampo , Le Iene , Scherzi a parte , Festivalbar , da tutti richiesta. Alla soglia dei 40 anni, da compiere a settembre, è ancora bellissima. T[…]
cristina chiabotto al mare con i figli e il marito marco roscio
Luce Maria, 5 anni e Sofia, 4, avute dall’imprenditore Marco Roscio sono state il vero motivo dell’uscita di scena. Però la sua parabola era già in discesa?
«Le bimbe sono arrivate a tredici mesi l’una dall’altra e hanno segnato un nuovo inizio. Sarebbe stato impossibile occuparmi di loro mantenendo la mia attività con gli stessi ritmi. Diciamo che mi sono concessa un piccolo-grande stop, mossa dal desiderio di dedicarmi a pieno servizio a ciò che metto al di sopra di tutto, la famiglia. Non recito la parte della sentimentalona, sono cresciuta con questi principi».
[…] Qualcuno potrebbe pensare: recita la parte della volpe con l’uva. Infondo lei ci ha provato a restare visibile. Nel 2014 ha pubblicato il libro Di notte contavo le stelle (Rizzoli) per celebrare i dieci anni di Miss Italia, cui poi è seguita però una disavventura finanziaria di cui preferisce non parlare in attesa che la faccenda, gestita dagli avvocati, abbia termine («Non è dipesa da me», dice).
Ma ora, quindi?
«Sto meglio adesso, lo affermo con sincerità. Nella prima dimensione mi trovavo bene ma ero più bimba, acerba, catapultata in un mondo abitato da adulti, forse non ancora pronta. Molto diversa dalla donna decisa e forte quale sono diventata. Ecco, se devo rimproverarmi qualcosa è di non aver chiuso in passato capitoli che avrei dovuto stralciare. Mi ponevo un sacco di scrupoli, cercavo di non mettere in difficoltà nessuno».
Allude al suo rapporto con Fabio Fulco conosciuto a Ballando (rapporto che è durato dal 2005 al 2017)? A Caterina Balivo, in una recente puntata de «La volta buona», ha confessato di essere stata tradita, senza fare nomi.
«Non le rispondo, pensiamo a cose belle».
Da quasi sette anni è sposata con l’imprenditore Marco Roscio. Come cominciò?
«L’ho conosciuto allo stadio, in tribuna Agnelli, durante una partita della mia squadra, la Juventus. Nel frequentarlo mi ha colpito il suo essere testa e cuore. Nel senso che qualsiasi cosa dicesse, non era buttata lì. Fui attratta dal suo modo naturale di fare il galantuomo, modi d’altri tempi. Le nostre famiglie ci hanno dato la stessa impostazione, il rispetto dei sentimenti profondi. Dopo un anno eravamo già sposati. Andrea Agnelli si vanta che sia merito suo».
[…] Come arrivò al titolo di Miss Italia?
«Cominciò per gioco. Mi ero iscritta al concorso sul sito. Essendo minorenne dovevo essere accompagnata da almeno un genitore e alle gare di selezione fui scortata da mia mamma e dall’agente regionale del concorso piemontese, Vito Buonfine, rimasto un amico. Devo ringraziare i miei genitori, mai invadenti, comprensivi. Non pensavo di andare tanto lontano. Superai le provinciali, le regionali ed eccomi a Salsomaggiore. Ricordo una Cristina tranquilla, in pace con sé stessa. Non c’erano social e like. Per me è stato un bene».
[…] Per nove anni ha legato la sua immagine a un noto marchio di acque minerali.
«L’altro testimonial era Alessandro Del Piero. La coppia funzionava, eravamo protagonisti di spot allegri. Ci divertiva lavorare insieme e si vedeva. Fu lui a farmi amare perdutamente la Juventus. L’idea di abbinarmi ad Alex fu di Franco De Simone, patron dell’azienda Rocchetta-Uliveto. Grande intuito, un signore. Ne conservo uno splendido ricordo».
Il tormentone dello spot continua a perseguitarla.
«Quando andavo in bagno, c’era sempre qualcuno che fuori dalla porta gridava plin plin . E succede ancora».
Come fa a mantenersi così bella?
«Per diversi anni ho vissuto di rendita. Ora mi preparo ai quarant’anni con lo sport. Mi alleno ogni giorno. Camminata veloce di 50 minuti nel parco sotto casa, alternata all’allenamento con i pesi per non perdere i muscoli e aiutare la schiena a mantenersi eretta. Il lavoro aerobico mi serve anche a liberare la mente dalle scorie».
[…] Consiglierebbe a una bella ragazza di partecipare a Miss Italia?
«È una manifestazione molto cambiata rispetto ai miei tempi. Prima era quasi un gioco. Bisognerebbe imporsi di restare sé stesse, comunque vada a finire. Non augurerei alle mie figlie di partecipare».
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cristina chiabotto
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CRISTINA CHIABOTTO
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