LE CRONACHE MARZIANE DI GIANNI BONCOMPAGNI - PERCHÉ VESPA NON SI VEDE PIÙ? SI DICE CHE SIA COMUNISTA E CHE DETESTI PROFONDAMENTE IL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. OPPURE UN GRANDE GIORNALISTA NON HA DIRITTO DI SCRIVERE UN LIBRO E MAGARI CITARE IL SUO TITOLO CON DISCREZIONE? “BRUNO VESPA A NOI MANCA“ HA DICHIARATO UN GIURATO DEMOCRISTIANO NIPOTE DI ALCIDE DE GASPERI, “NOI LO VOGLIAMO ALMENO QUATTRO SERE ALLA SETTIMANA”…

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Gianni Boncompagni per Dagospia

La Grande Giuria di Giudizi Televisivi si è riunita oggi dopo la grande assemblea generale di ieri quando si è deliberato un giudizio globale sulla televisione non soffermandosi su particolari programmi. L'assemblea è stata piuttosto concorde su alcuni argomenti che spesso sono invece fonti di aspre polemiche. Per esempio molti giurati, togati e non, hanno introdotto un tema che è sempre di grande attualità: perché molti conduttori o comunque personaggi televisivi spesso scompaiono dal piccolo schermo senza nessun motivo plausibile?

Molti giurati hanno citato Bruno Vespa, un giornalista televisivo di indiscutibile grande obbiettività che da anni non si vede più sul piccolo schermo. Perché, si domandavano molti giurati tra i più qualificati, perché Bruno Vespa non si vede più? Si dice che sia comunista e che detesti profondamente il nostro Presidente del Consiglio. E quindi? si domandavano in molti, un grande giornalista non ha il diritto di avere il suo orientamento politico?

Oppure non ha il diritto di invitare i più grandi criminologi internazionali per dibattere l'andamento dei grandi processi? Oppure un grande giornalista non ha diritto di scrivere un libro e magari citare il suo titolo con discrezione? "Bruno Vespa a noi manca" ha dichiarato un giurato democristiano nipote di Alcide De Gasperi, "noi lo vogliamo almeno quattro sere alla settimana".

Molti giurati di altre estrazioni politiche, uno, per esempio del Lotto, hanno protestato violentemente chiedendo a gran voce un programma quotidiano di una certa Bianchetti ormai da anni scomparsa dalla TV. L'assemblea è terminata con un litigio furibondo perché ognuno cercava di sostenere i propri beniamini. Molti sostenevano con forza Don Lurio credendo fosse un sacerdote e senza sapere che il povero Don ci guarda sbigottito da lassù.

 

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