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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - IERI, IO E DAGO CI SIAMO VISTI SU AMAZON, CON GRANDISSIMO PIACERE, "IL MORALISTA": È UNA SORTA DI PARODIA DELL’ITALIA BACCHETTONA E FINTAMENTE MORALISTA DEL TEMPO, PIÙ POLITICO DI QUEL CHE SI POSSA PENSARE, DOVE TUTTI I MASCHI SONO PARTICOLARMENTE ARRAPATI - RECITANO UNA VALANGA DI BELLE RAGAZZE, DA MARIA PERSCHY, CHE SI ESIBISCE IN UNO STRIPTEASE DA URLO, ALLA MAGGIORATA MARA BERNI, CHE ECCITA NON POCO. DE SICA CHE MUOVE GLI OCCHI IN GIÙ OGNI VOLTA CHE LA RAGAZZA SI CHINA MOSTRANDO IL SEDERE... - VIDEO!
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Magari trovate qualche buona serie crime norvegese appena uscita in streaming. Io e Dago ieri ci siamo visti su Amazon con grandissimo piacere “Il moralista” di Giorgio Bianchi, scritto da un numero impressionante di sceneggiatori, da Rodolfo Sonego a Oreste Biancoli (ho capito che si pronuncia con l’accento sulla o ascoltando una vecchia intervista alla sorella di Milly, quella che aveva sposato Mario Mattoli),
Vincenzo Talarico, che fa pure una piccola parte e Ettore Maria Margadonna, che fornisce pure il soggetto, con uno strepitoso Alberto Sordi che passa costantemente da un accento da democristiano sessuomane anni '50 al romano sordiano più tipico, una ancor più strepitosa Franca Valeri, che fa la figlia snob di Vittorio De Sica, favoloso come sempre, che civetta un po’ con Sordi e un po’ con Franco Fabrizi,
una valanga di belle ragazze, da Maria Perschy, che si esibisce in uno striptease da urlo, alla maggiorata Mara Berni, che eccita non poco De Sica che muove gli occhi in giù ogni volta che la ragazza si china mostrando il sedere, a Christiana Nelsen, che non avevo mai visto, e un bel po’ di faccioni da commedia, Leopoldo Trieste, Mimmo Billi, Ciccio Barbi, Mimmo Poli.
Perfino Alfredo Bianchini in un ruolo da omosessuale che frequenta i biliardini penso in cerca di ragazzi. Uscito nel 1959, a pochi anni dal caso Montesi, più o meno coevo della “Dolce vita”, vietatissimo al tempo ai minori di 16 anni, infatti non lo vidi per anni, è una sorta di parodia dell’Italia bacchettona e fintamente moralista del tempo, più politico di quel che si possa pensare, dove tutti i maschi sono particolarmente arrapati e si sprecano le ragazze squillo e le loro madame, le attricette in cerca di fortuna e di vecchi commendatori da spolpare, i locali compiacenti.
L’atmosfera è già quella dei locali della Dolce Vita, ma tutto è virato in commedia nera, con Franca Valeri che è cresciuta a Londra, dove si può dormire con i maschi senza aver problemi ("so' frigidi" dice Sordi), De Sica che fa il capo di una organizzazione per la Morale e Sordi è il suo terribile vice che non fa passare un ombelico sui manifesti e mima l’orrore di uno spettacolo di spogliarello.
C’è perfino un trans in un gruppo di ragazze nere assoldate da Sordi come ballerine e escort di lusso. L’attrice che fa il trans, Hazel Rogers, la ritroveremo nell’harem di Marcello Mastroianni in “8 ½” e in pochi altri film. Che vi devo dire? Che nulla o quasi in Italia è cambiato e che bisogna sempre diffidare dei moralisti? Mancano solo i ristoranti romani con le vongole sgusciate, i Lavitola e i Paolo Mieli…
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