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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? SE NON LO AVETE VISTO DIREI “MISSION: IMPOSSIBLE - DEAD RECKONING - PART ONE”, AL TEMPO STESSO ULTIMO E PENULTIMO FILM DELLA SERIE “MISSION: IMPOSSIBLE”, DIVISO IN DUE PARTI PER LA LUNGHEZZA E PER IL COSTO ESORBITANTE PER FARLO – AVETE ANCHE LO STREPITOSO “SICARIO” DI DENIS VILLENEUVE E IL QUASI SEQUEL “SOLDADO”, DIRETTO DA STEFANO SOLLIMA – NELLA NOTTE OCCHIO A “TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI”. VINSE DUE OSCAR, UNO PER LA PROTAGONISTA, FRANCES MCDORMAND, LA MADRE CHE VUOLE GIUSTIZIA PER LA FIGLIA MORTA, E UNO PER IL NON PROTAGONISTA SAM ROCKWELL, IL POLIZIOTTO RAZZISTA E STUPIDOTTO… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

MISSION IMPOSSIBLE Dead Reckoning PARTE 1.

E in chiaro che vediamo? Se non lo avete visto direi “Mission: Impossible - Dead Reckoning - Part One” di Christopher McQuarrie con Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Hayley Atwell, Vanessa Kirby, Pom Klementieff, Italia 1 alle 21, 25, al tempo stesso ultimo e penultimo film della serie Mission: Impossible, diviso in due parti per la lunghezza e per il costo esorbitante per farlo durante la pandemia, passata in gran parte in Italia.

 

La prima parte costò 291 milioni di dollari alla Paramount, ma ne incassò 571 in tutto il mondo, la seconda addirittura 400, e ne incassò 598. La lavorazione iniziò a Venezia, leggo, nello stesso giorno che si seppe della diffusione del Covid nel paese. Che sfiga… Quando in Italia 20 persone della troupe si ammalarono di Covid, lo stesso Cruise tirò fuori 500 mila dollari e affittò una nave da crociera per tenere i malati.

MISSION IMPOSSIBLE Dead Reckoning PARTE 1.

 

La data di uscita cambiò quattro volte e passò dal 2021 al 2024, scontrandosi con “Oppenheimer”. Malgrado le ottime recensioni che ebbe, e i grandi fan cresciuti con la serie, mi sembrò – lo ammetto - un giocattolone noioso e poco affascinante che non riesciva a sviluppare un racconto davvero coerente e strutturalmente funzionate e che ripete, al suo meglio, situazioni già viste e riviste del cinema di azione post-bondiane.

 

La cavalcata nel deserto coi killer a cavallo che sparano col mitra, la corsa per le strade di Roma con la 500 che scende per Trinità dei Monti, le trappole assassine a Venezia, l’interminabile finalone sul treno che attraversa le Alpi svizzere dove si concentra tutta l’azione possibile, pure la scena con Ethan Hunt che si lancia in moto verso il vuoto per atterrare proprio sul tetto del treno in corsa. Certo. Le scene d’azione sono la parte migliore del film.

 

MISSION IMPOSSIBLE Dead Reckoning PARTE 1.

Per non parlare dell'incredibile tema inventato da Lalo Schifrin che ancora domina la scena. Ma quando i personaggi non si rincorrono e non si sfidano e non si rubano la chiavetta che tutti vogliono che potrebbe governare le sorti del mondo e che ci collega a un terribile nemico virtuale, un bug del sistema informatico, un algoritmo, ci si lancia in noiosissime spiegazioni della storia che tramortiscono lo spettatore medio.

 

Scene che dimostrano che la sceneggiatura del film, scritto da McQuarrie e da Erik Jendresen, non è che sia brillantissima e tutto vive solo grazie alle prove atletiche di Tom Cruise e delle decine e decine di stuntmen che si menano per le strade di Roma o di Venezia. “E’ la mia prima volta a Venezia”, fa la new entry Hailey Atwell nel ruolo della ladra Grace.

 

 Anche se a noi piacerebbe rispondere con un salutare “… e sti cazzi”, Tom Cruise le dice che in qualche modo anche per lui è la prima volta a Venezia. E da lì partono botte e corse in una città dove il turista medio si perde dove dieci metri e dove invece i nostri protagonisti si muovono benissimo.

 

MISSION IMPOSSIBLE Dead Reckoning PARTE 1.

 Vi dico subito che Hailey Atwell non vale un’unghia dell’incantevole Rebecca Ferguson, diventata forse troppo importante di film in film e che sovrasta in tutti i sensi il protagonista Tom Cruise, non è affatto male ma non è abbastanza sviluppata la fascinosa Vanessa Kirby nel ruolo della “vedova bianca”, mentre trovo pessimo il cattivo, il Gabriel di Esai Morales, e poco originale la sua fedelissima e crudele Paris di Pom Klementieff, che molti ricorderanno con le antenne in “Guardiani della galassia”. Quando i personaggi non si menano o non volano da una parte all’altra o non si accoltellano o non si scambiano la chiavetta, non sanno proprio che dire.

sicario2

Su Rai Movie alle 21, 10 trovate lo strepitoso “Sicario” di Denis Villeneuve. Sono protagonisti un Benicio Del Toro da urlo nella parte di Alejandro, un freddo killer colombiano che sa sempre cosa fare, anche se non si mai bene per chi lavori, Emily Blunt come la poliziotta che rispetta le regole Kate Macy, che piagne un po’ troppo, ma forse non è la più adatta al difficile compito che le hanno affidato i suoi superiori e il grande Josh Brolin come Matt, veterano di mille missioni e uomo della Cia che sa troppo e vuole andare troppo in fretta.

 

Mettiamoci anche un fedelissimo uomo della poliziotta, e un poliziotto messicano, Maximiliano Hernandez, che lavora per i cattivi, ecc. Diciamo che è un filmone di grande intrattenimento, girato benissimo da Villenueve fra America e Messico, con una grande fotografia di Roger Deakins, l'occhio dei capolavori dei fratelli Coen e la musica paurosa di Johan Johansson.

sicario 3

 

Niente di veramente nuovo come storia, anche se la sceneggiatura di Taylord Sheridan è ben costruita, con un gruppo di poliziotti e uomini dell'FBI e della Cia assortiti che cercano di eliminare un boss della droga messicano entrando e uscendo dal confine, ma Villeneuve ha un gran gusto per la costruzione dei personaggi e delle situazioni più drammatiche e il film ha un ritmo indiavolato.

 

L'attraversamento della città di Juarez è da antologia, e la grande sequenza dell'operazione nel deserto, ripresa con i visori notturni dell'esercito, a dimostrazione che la guerra sul confine messicano e quelle in Iraq e Afghanistan non sono così diverse, è memorabile.

 

SOLDADO

In qualche modo sembra di assistere al sequel di Traffic di Steven Sodenbergh, dove anche lì trionfava un gran Benicio Del Toro. In questo caso Emily Blunt, soldatino coraggioso e fedele alla legge e al proprio paese, avrà qualche difficoltà a accettare le regole fuori dalla legge di Josh Brolin e del suo partner colombiano, Benicio Del Toro, ma saranno loro a dare un senso alla missione. Lo segue sulla stessa rete alle 23, 10, il quasi sequel “Soldado”, diretto dal nostro Stefano Sollima, sempre scritto da Taylor Sheridan, con Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Catherine Keener, Matthew Modine.

 

baciato dalla fortuna 2

Alternative? La commedia italiana “Baciato dalla fortuna” di Paolo Costella con Asia Argento, Alessandro Gassman, Nicole Grimaudo, Isabelle Adriani, Elena Santarelli. L’aspetto più clamoroso del film è il fatto che sia stato interamente girato a Parma, con sponsor locali, con tanto di presenza in video del sindaco, Pietro Vignali quota PDL, e con i protagonisti che fanno tutti parte del corpo dei vigili, e che uscì proprio nel giorno in cui il sindaco di Parma si dimise, un assessore finì in carcere per mazzette, e il comandante dei vigili (tal Giacobazzi, ringraziato nei titoli di coda) andò agli arresti domiciliari con la città in pieno subbuglio: Vatti a fidare del product placement!

baciato dalla fortuna 1

 

La storia: In quel di Parma, un vigile, lo stesso Salemme, tormentato dalla sfiga, e da donne avide e orrende, come l’ex moglie bigotta, Paola Minaccioni, e la fidanzata trucidissima e per nulla fedele, un’Asia Argento da premio del trash come macellaia romana che se la fa con Alessandro Gassman, comandante dei vigili, sembra aver trovato la fortuna con un biglietto della lotteria. Ma ha veramente vinto? 

the darkness

Isabelle Adriani, alias Federica Federici di Ubertide, al tempo era molto sostenuta, diciamo, da Medusa, poi è misteriosamente scomparsa. Leggo che ha sposato il Conte Vittorio Palazzi Trivelli che le ha prodotto un paio di documentari da lei scritti e diretti. Però… Su Mediaset Italia 2 alle 21 passa l’horror “The Darkness” di Greg McLean con Kevin Bacon, Radha Mitchell, David Mazouz, Lucy Fry, Matt Walsh, Jennifer Morrison. Vi dico solo che ha il 3% di gradimento critico…

 

 Canale 20 alle 21, 10 passa il biopic sportivo “Tornare a vincere” di Gavin O'Connor con Ben Affleck, Janina Gavankar, Al Madrigal, Michaela Watkins, Glynn Turman. Magari è meglio il santino spagnola “Petra di San Giuseppe” o “Petra de San José” di Pablo Moreno con Gladys Balaguer, Marian Arahuetes, Alejandro Arroyo, Carlos Cañas, Roberto Chapu, Tv2000 alle 21, 15.

 

andie macdowell christopher lambert greystoke – la leggenda di tarzan, il signore delle scimmie 2

Meglio sicuramente Canale 27 alle 21, 10, il Tarzan di Christophe Lambert, cioè “Greystoke o La leggenda di Tarzan – Il signore delle scimmie” diretto da Hugh Hudson scritto da Robert Towne, che non gradì la revisione del regista e si firmò P.H.Vazak (il nome del suo cane) con Christopher Lambert che ci costruì una carriera, Andie MacDowell al suo esordio (doppiata da Glenn Close!), Ralph Richardson, Ian Holm, James Fox.

 

Grande lavoro di Rick Baker sulle scimmie, che sono tutte mimi truccati da scimmie, come Peter Elliott che fa Silverbeard, Ralph Richardson venne candidato all’Oscar, ma morì sei mesi prima dell’uscita del film. David Watkin, il direttore della fotografia, lavorò in tutti gli interni, ma non se la sentì di partire per l’Africa per paura dei ragni. Tra i possibili Tarzan provinati spuntano nomi come Viggo Mortensen e Stellan Skarsgaard. Lambert ebbe il ruolo, ma aveva dei problemi a lasciarsi per troppo tempo con la fidanzata di allora, la sofisticata Nathalie Baye. Molto riuscito.

 

eddie murphy beverly hills cop ii

Iris alle 21, 15 propone “Beverly Hills Cop II”. Fu un grandissimo successo, scritto da Eddie Murphy e diretto da Tony Scott, che veniva dal successo incredibile di “Top Gun”. Per questo lo vollero i produttori, Don Simpson e Jerry Bruckheimer. Sembra che Scott abbia avuto sul set una storia con Brigitte Nielsen, allora ancora fidanzata con Stallone. E’ un buon action, anche se non all’altezza dei grandi film di Tony Scott.

 

La7 Cinema passa il polpettone “Le regole della casa del sidro” di Lasse Hallström con Michael Caine, Tobey Maguire, Charlize Theron, Delroy Lindo. Rai5 alle 21, 20 propone, per i fan di Pupi Avati, “Pupi Avati. Che cinema la vita!”.

tre manifesti a ebbing, missouri

 

Passiamo alla seconda serata con “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, il film più riuscito dell’irlandese Martin McDonagh con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Caleb Landry Jones e Peter Dinklage. Presentato con 7 nominations agli Oscar ne vinse due, per la protagonista, Frances McDormand, la madre che vuole giustizia per la figlia morta, e il non protagonista Sam Rockwell, il poliziotto razzista e stupidotto.

resa dei conti a little tokyo 3

Iris alle 23, 35 passa “Resa dei conti a Little Tokyo” di Mark L. Lester con Dolph Lundgren, Brandon Lee, ilo sfortunato figlio di Bruce Lee, Tia Carrere, Cary-Hiroyuki Tagawa. La Warner massacrò il film con una serie di tagli inutili. La battuta di Brandon Lee "Tu hai il cazzo più grosso che abbia mai visto su un uomo bianco” venne ridotta a “Tu hai il cazzo più grosso che abbia mai visto a un uomo”. Non è la stessa cosa.

 

Su Cielo alle 0, 15 trovate l’horror “Monolith” di Ivan Silvestrini con Katrina Bowden, Damon Dayoub, Brandon Jones, Jason Hayden, Justine Wachsberger. Non era male. Con una macchina assassina in pieno deserto troppo computerizzata con la quale è difficile dialogare. Ma una 500, no? E un Panda? Tutto era meglio, scrivevo nel 2016 quando il film uscì, del macchinone supertecnologicizzato che può facilmente tramutare la tua vacanza in un horror. Quando poi i comandi della macchina infernale sono tutti sul cellulare e con questo ci fai giocare il pupo… beh…

MONOLITH

 

Un filo prevedibile, ma non è affatto male questo piccolo thriller italiano Monolith, diretto con professionalità in vere location americane da Ivan Silvestrin (2nigts), prodotto da Sky assieme alla Sergio Bonelli Editore, distribuito da VIsion e interpretato dalla bionda sciapitina Katrina Bowden (Scary Movie 5), il pupo nel sedile posteriore, un cervo morto, un cane affamato, un marito traditore al telefono e poco altro.

 

Su Italia 1 alle 0, 35 troviamo invece “Invasion”, cioè l’ennesimo remake di “L’invasione degli ultracorpi”, diretto stavolta da Oliver Hirschbiegel con Nicole Kidman, Daniel Craig, Jeremy Northam, Veronica Cartwright, Jackson Bond. Prodotto dalle sorelle Wachowski, girato nel 2006 da Oliver Hirschbiegel con un budget di 64 milioni di dollari, venne in gran parte rigirato l’anno dopo da James McTeigue con una spesa di parecchi altri milioni. Non fu un successo. Ma è su questo set che Daniel Craig ricevette la telefonata di Barbara Broccoli che gli diceva che sarebbe stato il nuovo James Bond.

monica guerritore femmina

 

Occhio che su Cine 34 alle 0, 45 passa l’ultimo film erotico con Monica Guerritore, “Femmina”, diretto nel 1998 da Giuseppe Ferlito con una Monica Guerritore bomba sexy che gira per Roma nuda sotto un cappottone maschile e ogni tanto mostra tutto. ”Avevo voglia di mettermi in gioco senza sovrastrutture, di essere semplicemente me stessa anche nelle poche scene in cui appaio svestita. Soltanto un corpo nudo che cerca un altro corpo”.

 

belfagor il fantasma del louvre

 Lei nel film è pazza d’amore per il bel trucidone Roberto Farnesi e pronta a cornificare il marito Alberto Di Stasio. Progetta anche di ucciderlo. Iris all’1, 15 propone “Belfagor. Il fantasma del Louvre” diretto nel 2001 da Jean-Paul Salomé con Sophie Marceau, Michel Serrault, Frédéric Diefenthal, Julie Christie. Alla Marceau come Belfagor risponde una Juliette Binoche sbarazzina in “L’amore secondo Isabelle” diretto da Claire Denis con Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Josiane Balasko.

JULIETTE BINOCHE IN L AMORE SECONDO ISABELLE

 Vediamo cosa ne scrissi. Possibile che a una certa età un uomo decente non si riesca più a trovare? Tutti sola, narcisi, egocentrici, poco interessanti e interessati. C’è quello che ti dice solo cazzate e si presenta con la voglia di scopare, l’ex che si succhia un dito volgarmente per fare una cosa che non ti piace, l’attore che pensa solo a sé stesso. Ma non lo sappiamo che gli attori sono così? Il brutto è che Isabella prima ci casca e poi si rende conto di cosa sono. Uffa!

 

L AMORE SECONDO ISABELLE

La galleria di maschi che ci propongono Claire Denis, alla sua prima commedia, e la sua protagonista, la meravigliosa e qui radiante e nudissima Juliette Binoche, in L’amore secondo Isabelle, farà molto ridere le spettatrici italiane che vedranno il film. Perché è una galleria di maschi assolutamente realistica e che ognuna di loro riconoscerà. Non a caso la Denis ha voluto a interpretarli amici registi, Xavier Beauvois, Bruno Podaylès, uomini che hanno il loro fascino, diciamo.

 

chicago 3

 E infatti Isabelle ci casca più o meno con tutti, alla ricerca dell’amore. Anche se non ha più vent’anni. Ma è ancora parecchio in forma. “Open… rimani open”, le dice il più sola di tutti, il suo psicanalista Gérard Depardieu, “riprendi il grande cammino della tua vita e vi ritroverete un bel sole interiore”. Seee… Il bel sole interiore…

 

 La7 Cinema all’1, 45 passa un musical importante come “Chicago” di Rob Marshall con Renée Zellweger, Catherine Zeta-Jones, Richard Gere, Queen Latifah, Taye Diggs. Rai Due all’1, 50 passa il primo film di Ferzan Özpete, cioè “Il bagno turco” con Alessandro Gassmann, Francesca D'Aloja, Mehmet Gunsur, Halil Ergün, Serif Sezer.

 

la nuora giovane

Tra i tanti film buttati lì a notte fonda, magari può interessarvi “Bastardi a mano armata” di Gabriele Albanesi con Marco Bocci, Fortunato Cerlino, Peppino Mazzotta, Maria Fernanda Cândido, Amanda Campana, Rai Movie alle 3. O, Cine 34 alle 3, 50, “La nuora giovane”, commedia erotica diretta da Luigi Russo con Simonetta Stefanelli, Philippe Leroy, Maurizio Bonuglia, Didi Perego, Marcel Dalio. Commedia sexy familiare con punte politiche alla Luigi Russo, dove tutti scopano con tutti. E trionfa la bella Simonetta Stefanelli come nuora giovane e attraente.

 

A dar man forte per la parte comica ci sono Mario Carotenuto come prete venale e Renzo Montagnani. «Mancanza pressoché totale di regia», scrive Carlo M. Bocci su Il Secolo XIX. Ma nota anche che la «fresca, anche se acerba, Simonetta Stefanelli è degna forse di una collocazione meno angusta e riduttiva».

 

la nuora giovane

Proprio Simonetta Stefanelli è la prima a spiegare come stanno le cose sul set a Costanzo Costantini per Il Messaggero, il 15 agosto 1974: «Se un’attrice non si fa toccare almeno una volta dai tecnici e sbaciucchiare dal regista, dicono che si dà delle arie, che fa la spocchiosa. Bisogna stare al gioco e infischiarsene. In fondo, siamo tutti amici. I film sexy li detesto. Mi hanno scocciato. Non sono divertenti. Mi sembrano solo per maniaci sessuali. Ma noi giovani non abbiamo scelta. O ci spogliamo, o non lavoriamo».

lucia di lammermoor

 

Su Rete 4 alle 3, 55 trovate “Lucia di Lammermoor”, film-opera diretto da Piero Ballerini con Nelly Corradi, Afro Poli, Mario Filippeschi, Aldo Ferracuti, Loretta Di Lelio. Si Iris alle 4, 30 il curioso film a episodi “Umorismo in nero” diretto da Claude Autant-Lara, José María Forqué, Giancarlo Zagni con Sylvie, Pierre Brasseur, Emma Penella, Leo Anchoriz, Folco Lulli, Alida Valli.

amore vuol dire gelosia

Chiudo, Cine 34 alle 5, 45, con “Amor vuol dire gelosia” di Mauro Severino con Enrico Montesano, Barbara Bouchet, Gino Santercole, Pino Ferrara, Milena Vukotic, dove Montesano è un dentista sposato, con Milena Vukotic, gelosissima, che si innamora per la vicina Barbara Bouchet che ha visto nuda dal suo appartamento. Primo film di Montesano dopo tre anni di assenza dal cinema e primo film della Bouchet come co-produttrice assieme al marito Luigi Borghese.

 

 Assieme, i due attori tentano la carta della commedia più tranquilla, basata sulla gelosia e sulla passione improvvisa. In un’intervista del 13 ottobre 1975, su La Gazzetta del Mezzogiorno, presentando il film in anteprima a Bari, Montesano dice: «Questa di Amore vuol dire gelosia mi pare una ricetta buona, e sennò mica l’avrei fatto il film. So stato tre anni senza fare un film e sapete perché? Perché De Laurentiis m’aveva messo appresso Noschese e ci faceva fare certe boiate… I primi film erano buoni e io mi ci divertivo pure a farli, ma poi il filone cominciò a fare la muffa e mi dissi: Enrì, se non ti fermi ti freghi..».

amore vuol dire gelosia 3

 

Nella stessa intervista la Bouchet dice che non vuole più interpretare un film prodotto dal marito Luigi Borghese e essere anche produttrice. «È stressante. Quando l’abbiamo girato, mio marito non era quasi mai sul set e allora ero io che dovevo occuparmi di tutto. Che lavoro…

 

Oggi gli operai decidono di non lavorare più di tre ore, domani i tecnici scioperano a singhiozzo per cinque ore; poi si sfascia una scena che è costata milioni, un altro giorno si ammala Montesano, sta a letto tre giorni e tutto si ferma; poi qualcuno comincia a dire che l’albergo riservato alla troupe era migliore di quello dove alloggiavo io perché mio marito mi aveva detto: senti Barbara, per te prendiamo un albergo così-così in modo che gli altri non possano dire che la moglie attrice del produttore sia privilegiata. E non è finita…». Tale C.R., su Il Giorno, scrive «Barbara Bouchet si offre generosamente».

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