2026divano2905

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - LA SERATA DEI FILM IN CHIARO NON È AFFATTO MALE. SI COMINCIA CON “BUSSANO ALLA PORTA” DI M. NIGHT SHYAMALAN - ANDATE SUL SICURO CON “A BEAUTIFUL MIND” E “RISVEGLI”, CON ROBIN WILLIAMS CHE CURA I MALATI DI ENCEFALITE LETARGICHE CON UN METODO INNOVATIVO CHE FUNZIONA SOLO PER UN PO’ E UN GRANDE ROBERT DE NIRO – OCCHIO ANCHE AL FRACASSONE MA SUBLIME “JOHN WICK 4” DOVE L’AZIONE NON SI FERMA MAI E ALLA PRIMA VISIONE DI “LA SALA PROFESSORI” – NELLA NOTTE AVRÀ SICURAMENTE IL SUO PUBBLICO AFFEZIONATO “LA BELLA ANTONIA PRIMA MONICA POI DIMONIA”… - VIDEO

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Marco Giusti per Dagospia

 

BUSSANO ALLA PORTA

La serata dei film in chiaro non è affatto male. Si comincia con “Bussano alla porta” di M. Night Shyamalan con Dave Bautista, Jonathan Groff, Rupert Grint, Ben Aldridge, Nikki Amuka-Bird, Mediaset Italia 2 alle 21.

 

Ci crediamo o non ci crediamo che da una nostra scelta, per quanto orrenda, quella di sacrificare un membro della nostra famiglia, dipenda la fine di una prospettata apocalisse e la salvezza o la fine dell’umanità?

 

E’ quello che si chiedono sia i due padri della famiglia interessata con figlioletta adottiva asiatica, in vacanza nella loro casetta nei boschi al riparo, ma non troppo, dagli orrori del mondo, sia gli spettatori che vedranno il film, “Bussano alla porte”, grande ritorno di M. Night Shyamalan al cinema fatto tutto di intelligenza di costruzione e di inquadrature perfette, di meccanismi del terrore mai banali e mai fini a se stessi.

 

Ovvio che Shyamalan e i suoi due nuovi cosceneggiatori, giochino sugli anni di pandemia, di chiusura e di paura che hanno vissuto tutte le famiglie del mondo, collegate con l’esterno solo grazie ai bollettini della tv.

 

Bussano alla porta

 Al punto che quando i quattro cavalieri dell’Apocalisse, Dave Bautista nel ruolo inedito di Leo, educatore di bambini, Nikki Amuka.Birb, dottoressa afro-americana, Abby Quinn, la cameriera in una taverna Adrien, e Rupert Grint, il più fuori di testa Rdmond, si presentano alla coppia di padri, civilissimi, Eric e Andrew, cioè Jonathan Groff e Ben Aldridge, e alla loro bambina Wen, Kristen Cui, gran parte del pubblico, diciamo metà, crede a quello che dicono.

 

La fine del mondo… E ci crede anche metà della coppia, cioè uno dei due padri, Eric, mentre Andrew, e con lui metà del pubblico pensa che sia tutto un trucco. Come in un film, dove i colpi di scena portano a piani assurdi dei cattivi. Ma chi sono davvero i cattivi? Quelli che vogliono salvare l’umanità o quelli che si oppongono alla salvezza di tutti per salvare la loro famiglia? Uffa…

 

BUSSANO ALLA PORTA

Quando nella casetta di legno di Eric e Andrew, così piena di libri, i quattro cavalieri dell’Apocalisse iniziano a giocare pesante per spiegare ai due padri come stanno le cose, lo spettatore incredulo vacilla, ma l’idea che esista una chat mondiale di svitati, sul modello no-vax o negazionisti di tutti, ci riporta a quello che abbiamo vissuto proprio durante la pandemia. E che si è sviluppato tragicamente negli anni del secondo governo Trump. Credo-non-credo. Il sacrificio di Isacco.

 

Ma tutta la storia, e il suo sviluppo, perfino l’idea dell’Apocalisse, sarebbero impossibili senza il clamoroso inizio che Shyamalan mette in scena con il Leo di Dave Bautista che si avvicina alla piccola bellissima Wen, con un labbro leporino operato che la fragilizza ma la rende più simpatica e stringe con lei amicizia mentre acchiappano insieme grilli da mettere dentro un vaso di vetro. Saremo per sempre amici, le dice Leo.

beautiful mind

Tutto quello che segue è comunque legato a questo inizio che pone Leo e Wen in un modo diverso da quello che potrebbe essere il percorso di un normale film del terrore. Cine 34 alle 21 propone ancora una volta “Don Camillo monsignore ma non troppo” di Carmine Gallone con Fernandel, Gino Cervi, Leda Gloria, Valeria Ciangottini, Gina Rovere, Saro Urzì. Canale 20 alle 21, 10 il buon thriller “U.S. Marshals – Caccia senza tregua” di Stuart Baird con Tommy Lee Jones, Wesley Snipes, Robert Downey jr., Joe Pantoliano, Kate Nelligan.

 

Tv2000 alle 21, 10 presenta un piccolo biopic di gran fascino con storia d’amore tra un’artista folk canadese e un pescatore, “Maudie – Una vita a colori” diretto da Aisling Walsh con Ethan Hawke, Sally Hawkins, Kari Matchett, Gabrielle Rose, Billy MacLellan, Nik Sexton. Lo trovai piuttosto buono. Andate sul sicuro con “A Beautiful Mind” di Ron Howard con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Christopher Plummer, Paul Bettany, Canale 27 alle 21, 10.

robin williams robert de niro risvegli 2

 

Devo dire che andate sul sicuro anche con “Risvegli” di Penny Marshall, tratto dai romanzi di Oliver Saks sulla sua esperienza di medico, con Robin Williams che cura i malati di encefalite letargiche con un metodo innovativo che funziona solo per un po’. Un grande Robert De Niro fa uno dei malati. Con loro anche John Heard, Julie Kavner, Penelope Ann Miller, La7 Cinema alle 21, 15. Bello.

 

Iris alle 21, 15 passa “Land”, diretto e interpretato da Robin Wright con Demián Bichir, Kim Dickens, Sarah Dawn Pledge, Warren Christie. Cielo alle 21, 20 propone il noiosissimo “Jeanne du Barry” di Maïwenn con la stessa Maïwenn nel ruolo della Du Barry e il gonfio Johnny Depp come Luigi XV, Melvil Poupaud, Pierre Richard, Pascal Greggory.  “Grottesco!” – “No, è Versailles!”. Pomposo fumettone è quanto di più lontano possa esserci dal cinema europeo dei grandi maestri.

 

jeanne du barry 6

E’ solo un’altra di queste trombonate alla "Asterix" o "I tre moschettieri", costosissime ma del tutto prive di costruzione narrativa e di fascino, con due attori che girano a vuoto e non si incontrano mai, lei, a metà tra Tiziana Rocca e Milly Carlucci, una Du Barry indefinibile, senza identità, quando pensavamo alla scoppiettante Lucille Ball di “DuBarry Was a Lady”, il musical con Gene Kelly del 1943, lui fa qualche faccetta, ma oltre a roteare gli occhi e a riempirsi di bolle del vaiolo che lo porteranno all’altro mondo non fa nulla, sembra imbalsamato, pronto per il museo delle cere di Madame Tussauds.

 

Se il pubblico ancora lo ama, i critici non hanno amato il film. “Un egotrip imbarazzante”, scrive Les Inrock, “Più frustante che sbagliato”, scrive Indiewire, “rischia di trasformare un possibile scandalo in una noia regale”, scrive Variety”. Ecco, si muore di noia.

 

john wick 4

Vi propongo invece il fracassone ma sublime “John Wick 4” diretto con encomiabile energia da Chad Stahelski, 2 ore e 49’ dove l’azione non si ferma mai e non osiamo pensare cosa fosse la versione di 3 ore e 49’, con un Keanu Reeves favoloso ma invecchiato, quando deve rifare per la terza volta i 222 gradini che lo portano al finalone al Sacre Coeur de Monmartre. Una bomba assoluta.

 

Non amo particolarmente gli action movie, ma questo è da saltare sulla sedia. Non solo l’azione non si ferma mai e il John Wick di Keanu Reeves non ha quasi battute a parte l’iniziale “Sei pronto?” – “Sì” che dice al suo Caronte Laurence Fishburne, ma ognuna delle lunghissime, incredibili scene di guerra, a Osaka a Berlino a Parigi, è coreografata divinamente, inventiva, piena di sorprese e di citazioni, da “I guerrieri della notte” a “Highlander” (c’è pure Clancy Brown!).

john wick 4

Non c’è nessun tipo di ricerca psicologica del personaggio, l’unico gesto di umanità di John Wick è quando preferisce salvare il cane killer che addenta le palle dei cattivi piuttosto che sparare a chi lo sta per uccidere, ma anche gli altri si muovono per poche rudimentali idee, Ian McShane deve vendicare la morte del suo compagno Charon (il gigantesco Lance Reddick, scomparso da poco), il Marchese di Bill Skarsgard vuole solo il potere, la stupenda spadaccina giapponese Rina Sawayama vorrà vendetta.

 

Se si parla, il copione è di Michael Finch e Shay Hatten, si recitano frasi fatte o battute celebri, Laurence Fishburne cita addirittura Dante all’inizio del film (“Per me si va nella città dolente…”) aprendo allo spettatore le porte dell’inferno (“Lasciate ogni sperava o voi ch’intrate”).

 

john wick 4 4

Insomma, è tutto costruito come un gigantesco  fumetto citazionista, un cartoon alla Bugs Bunny, dove di volta in volta John Wick, alla sua quarta e conclusiva avventura, si scontra con Donnie Yen, l’amico/nemico cieco che ha il contratto per ucciderlo, all’Hotel Continental di Osaka, con l’enorme Killa con denti alla Jaws (ricordate Richard Kiel?) di Scott Adkins in una discoteca senza fine a Berlino dove i ragazzi ballano scatenati e pippatissimi incuranti degli spari e dei morti ammazzati che volano di qua e di là,

 

o deve affrontare tutti i killer di Parigi in mezzo al traffico dell’Arco di Trionfo e poi sui 222 gradini del Sacre Coeur perché il cattivissimo Marchese, Bill Skarsgard, ha messo su di lui una taglia che passerà dai 20 ai 40 milioni di dollari modello “Guerrieri della notte” (c’è pure la dj nera…).

 

john wick 4 3

 E allora ogni verme parigino che abbia un’arma si sente in dovere di sparare a John Wick che, francamente, arriva più provato di noi al finalone e quando si rende conto che deve salire per la terza volta sti cazzo di 222 gradini. Donnie Yen ha forse il personaggio più cool del film, si muove come fosse Gene Kelly, ma è costretto a accettare l’offerta di uccidere John Wick malgrado sia suo amico.

 

Da lì solo botte e scontri con ogni tipo di arma. Pistole, spade, fucili a pompa, accettate in testa. Ma tutti elegantissime, con abiti a prova di proiettile (dove si comprano?). Si passa da Osaka, con un grandioso scontro tarantiniano tutto orientale tra Hiroyuki Sanada, sua figlia Rina Sawayama e gli uomini di Donnie Yen, a Berlino, dove John Wick deve eliminare il boss Killa di Scott Adkins per recuperare l’appartenenza a una famiglia e poter sfidare il cattivo e infingardo Marchese in un gran finale alle pistole. Solo la battaglia finale per le strade di Parigi dura un’ora. Siete avvisati. Ma il film è uno spettacolo.

 

la sala dei professori 9

Rai 3 alle 21, 25 in prima visione passa “La sala professori”, opera quarta di Ilker Çatak, tedesco di genitori turchi, che lo ha scritto assieme a Johannes Duncker, forte di una interpretazione eccezionale di Leonie Benesch, che abbiamo già visto in “Il nastro bianco” e “Babilyn Berlin”. Il meccanismo del film è semplice, ma perfetto.

 

Siamo in una classe di ragazzini tedeschi, tutti ovviamente di diverse origini, e in una sala professori dove si ripete la situazione di diversità all’interno di una società ricca e stabile come quella tedesca. Ma basta un nonnulla, un’incomprensione, uno sbaglio di valutazione per fare esplodere sia tra i bambini che tra i professori una tensione che racconta meglio di tanto giornalismo politico cosa sia la società tedesca e europea oggi.

la sala dei professori 8

Seguiamo una brava insegnante, Carla Nowak, interpretata appunto da Leonie Benesch, di origine polacca, che cerca di mantenere in equilibrio i rapporti tra i ragazzi nella sua classe e quelli col personale docente della scuola. Ma tutto scoppierà, come in uno di quei vecchi horror americani scolastici, quando dalla sala professori partiranno dei sospetti su una serie di piccoli furti a scuola. Viene prima sospettato un ragazzino turco, Ali.

 

Poi Carla ha la sciagurata idea di mettere in piedi una trappola per il ladro lasciando in bella vista il suo portafoglio davanti al computer, in modo da filmare il colpevole. Viene fuori che il colpevole è una segretaria che lavora da 15 anni nella scuola, madre di Oskar, interpretato da Leonie Stettnisch, un bambino geniale della classe di Carla, che lei segue particolarmente. Ma Carla non poteva riprendere il furto.

 

la sala dei professori 7

La madre di Oskar promette una causa, il bambino diventa violento contro la maestra. Intanto la situazione si allarga a macchia d’olio nella scuola portando sia gli studenti che i professori in conflitto con Carla che vede crollare l’equilibrio che con gran senso della morale cercava di tenere in piedi.

 

Regia e sceneggiatura dirigono il film verso un meccanismo di tensione che ci riportano a vecchi soggetti americani anni ’60, penso soprattutto al magnifico e oggi introvabile “Sui per la discesa” di Robert Mulligan con Sandy Denny giovane insegnante in crisi in una classe di ragazzi violenti del Bronx. Solo che tutto questo è davvero costruito in una sorta di microcosmo-laboratorio che possiamo vedere come tutta la società tedesca. Pronta a scoppiare per tensioni interne tra razzismi e paure.

 

rock hudson gina lollobrigida torna a settembre

 Italia 1 alle 21, 25 propone “Jurassic World: Dominion” di Colin Trevorrow con Chris Pratt, Laura Dern, Bryce Dallas Howard, Sam Neill, Jeff Goldblum, Mamoudou Athie. Si vede.

 

Passiamo alla seconda serata con “Torna a settembre”, commedia sentimentale diretta da Robert Mulligan, che diventerà un regista importante, con Rock Hudson, Gina Lollobrigida, Bobby Darin, Sandra Dee, Walter Slezak, dove un industriale americano torna nella sua villa italiana di Portofino e fa una serie di scoperte, tra la fidanzata che lo vuol mollare, il maggiordomo che affitta la villa a giovinastri yé-yé. Gina sosteneva che Rock, a quanto ne sapeva lei, non era per nulla gay.

 

la vendetta di luna

Mi scrive Giorgio Betti che, a quanto gli disse il padre, presente sul set, Rock non era affatto bendisposto nei riguardi di Gina e cercava di evitarla. Rai4 alle 23, 10 propone il bellissimo revenge movie inglese “Bull” di Paul Andrew Williams con Neil Maskell, David Hayman, Adam Xander Angelides, Ivy Amelia Angelides. E Iris alle 23, 10 propone un thriller tedesco, “La vendetta di Luna” di Khaled Kaissar con Lisa Vicari, Carlo Ljubek, Branko Tomovic, Benjamin Sadler, Rainer Bock, Alexander Beyer.

amabili resti

Su La7 Cinema alle 23, 30 trovate un bel thriller con elementi fantastici diretto da Peter Jackson dal best seller di Alice Sebold, “Amabili resti” con Saoirse Ronan, che fa la ragazza uccisa che veglia sulla famiglia, Stanley Tucci, Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Rose McIver, Susan Sarandon. A 14 anni Saoirse Ronan si dimostra subita un’attrice meravigliosa. Mark Walberg sostituì un giorno prima delle riprese Ryan Gosling che si sentiva troppo giovane per il ruolo.

 

Italia 1 alle 0, 20 propone il thriller coreano “A Man of Reason” di Jung Woo-sung con Jung Woo-sung, Lee Elijah, Park You-na, Kim Nam-Gil, Park Sung-Woong. Su Iris all’1, 10 trovate “Confidence – La truffa perfetta”, action di James Foley con Edward Burns, Rachel Weisz, Morris Chestnut, Leland Orser, Louis Lombardi, Paul Giamatti. Trashissimo “Atti impuri all’italiana” di Oscar Brazzi con Dagmar Lassander, Maurizio Arena, Ghigo Masino, Stella Carnacina, Isabella Biagini.

 

la bella antonia prima monica e poi dimonia

Cielo all’1, 40 passa “Welcome to the Rileys” di Jake Scott con Kristen Stewart, James Gandolfini, Melissa Leo, David Jensen, Lance E. Nichols. La7 Cinema all’1, 55 si concede il lusso di un bel film di Jogn Ford, “Cavalcarono insieme” con James Stewart, Richard Widmark, Shirley Jones, Linda Cristal, Andy Devine, John McIntire. Avrà sicuramente il suo pubblico affezionato “La bella Antonia prima monica poi dimonia” di Mariano Laurenti con Edwige Fenech, Piero Focaccia, Riccardo Garrone, Dada Gallotti, Cine 34 alle 2, 35.

 

Primo dei film in costumi di Laurenti, anche se lo stesso regista lo ritiene meno riuscito dell’Ubalda, soprattutto perché è meno comico e manca Pippo Franco e tutto è più centrato sul sesso. Ricorda però un grande inizio musicale con Piero Focaccia, al suo secondo e ultimo film, allora piuttosto popolare. Due anni prima aveva esordito in pubblicità con una serie di caroselli Gancia dove faceva il menestrello.

 

LA BELLA ANTONIA PRIMA MONICA POI DEMONIA

Malisa Longo ricorda che interpretava “una locandiera licenziosa. C’era una scena con Elio Crovetto che faceva il frate e diceva che dovevo baciare questo suo cordone e la macchina da presa scendeva con l’inquadratura. Eh no! Mi sono fermata prima”. Non male la scena con Piero Focaccia che parla delle mutande a Malisa  Longo. E lei: “Le che?”.  A quel punto Piero Focaccia canta “La mutanda-nda”.

 

 Nella notte più fonda passano anche bei film, come “Nelly & Monsieur Arnaud” di Claude Sautet con Michel Serrault, Emmanuelle Béart, Jean-Hugues Anglade, Charles Berling, Iris alle 2, 50. O il mai visto “Una folle passione” mélo-thriller di Susanne Bier con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper tratto da un romanzo di Ron Rash. Ci sono anche Toby Jones, Rhys Ifans, Sam Reid, Sean Harris, Rai Due alle 3, 20.

 

sophia loren vittorio de sica pane amore e...

 La7 Cinema alle 4 propone “Another Country” di Marek Kanievska con Rupert Everett, Colin Firth, Michael Jenn, Robert Addie, Rupert Wainwright. Non ho mai capito cosa ci facesse Agostina Belli in “Un taxi color malva” di Yves Boisset con Philippe Noiret, Charlotte Rampling, Fred Astaire, Agostina Belli, Iris alle 4, 35. Chiudo con “Pane, amore e…” di Dino Risi con Vittorio De Sica, Sophia Loren, Lea Padovani, Tina Pica, Antonio Cifariello, Rai Movie alle 5. Si disse di una grande storia d’amore tra Cifariello e Sofia. Chissà…

Bussano alla porta u.s. marshals caccia senza treguasophia loren pane amore e...sophia loren vittorio de sica pane amore e...mario carotenuto con tina pica in pane, amore e...sophia loren vittorio de sica pane amore e...another country la sceltanelly e mr. arnaud una folle passione 1una folle passione 2una folle passione 7la bella antonia prima monaca poi demonia 4una folle passione 6nelly e mr. arnaud cavalcarono insiemela bella antonia prima monaca poi demonia LA BELLA ANTONIA PRIMA MONICA POI DEMONIA confidence la truffa perfettacavalcarono insieme 1welcome to the rileys welcome to the rileysDon Camillo monsignore… ma non troppo Don Camillo monsignore… ma non troppo don camillo... monsignore ma non troppo 1bullmaudie una vita a coloridon camillo... monsignore ma non troppo 3a man of reasonrobin williams robert de niro risvegli 1la vendetta di luna robin wright landjeff goldblum, sam neill laura dern jurassic world il dominio johnny depp maiwenn jeanne du barry chris pratt jurassic world – il dominio jurassic world – il dominio. johnny depp maiwenn jeanne du barry JURASSIC WORLD - IL DOMINIO johnny depp re luigi xv jeanne du barryjeanne du barry 4johnny depp jeanne du barry la sala dei professori 3la sala dei professori 4la sala dei professori 10la sala dei professori 5la sala dei professori 6johnny depp maiwenn jeanne du barry KEANU REEVES JOHN WICK john wick 4 johnny depp re luigi xv jeanne du barryjohnny depp re luigi xv jeanne du barry 5john wick 4 5john wick 4 1john wick 4 6john wick 4 2Bussano alla porta